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Dipartimento Operazioni VIAF

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Riportiamo i debriefing della missione volata dal 156GVv nella serata del 12/03/2018 sul teatro KTO (Korea Standard Operation)

 

Debriefing Volo Phanter22 (Brady)

TARCAP (Target Combat Air Patrol - Pattuglia di Combattimento Aereo sull'Obiettivo)

Il volo di ieri sera si è concluso con un altro abbattimento, ma visto e considerato come si è svolta l’intera missione, posso essere soddisfatto del mio operato.

Il decollo è previsto di mattina presto, verso le 05.50 circa. Il tempo è decisamente buono, visibilità più che accettabile e finalmente voliamo con la LUCE.

Leader del volo il Capt. Irish, io sono il numero 2, il Magg. Flygiò il 3 e il Magg. Vandroy il 4

A causa di un problema al carrello in fase di decollo Flygiò ha dovuto abbandonare la missione, quindi alla fine siamo rimasti in tre.

Decolliamo in orario da Sachon, il nostro Leader ci guida per effettuare la SID dell’aeroporto ma non riuscendo a svolgerla nel migliore dei modi, puntiamo diretti allo STP 2. Ci portiamo a circa 25000 piedi e questa sarà la nostra quota di crociera

A precederci, abbiamo il volo PANTHER 1 che sarebbe l’altra TARCAP e il volo Knight 1, composto dal Comandante Pavvitik e dal Col. Keko, i quali come compito di stasera avevano una SEAD.

Il volo prosegue tranquillamente, arriviamo senza riscontrare alcun problema allo STP 6, il quale sarà, assieme allo STP 7, il tratto da pattugliare, per almeno 30 minuti. Al di sotto di noi si trova l’Aeroporto di Seoul, il quale sarà la causa del mio abbattimento e di quello di Irish.

Pavvitik e Keko fanno il loro lavoro in poco tempo, distruggono qualche SAM e possono passare in RTB. Noi invece dobbiamo continuare il nostro pattugliamento, ne abbiamo ancora per una decina di minuti. Vandroy rileva al radar dei contatti, credo un paio, e si dirige verso di loro, decisamente più a nord della nostra posizione. Trattasi di un Q5(Audi) e di un SU-25. Non ha problemi ad intervenire da solo e li abbatte come se niente fosse. Ma ce ne sono ancora, quindi entriamo in azione anche io e Irish. Mi dirigo verso il primo contatto che riesco a rilevare e mi fiondo su di lui. Trattasi ancora di SU-25. Senza problemi lo tiro giù, anche se di AMRAAM me ne sono serviti due.

Nel mentre Irish ingaggia un altro velivolo, io mi mantengo alla sua sinistra con lo stesso contatto agganciato, se fosse stato necessario potevo intervenire io velocemente. Alla fine non ce n’è stato bisogno e Irish lo ha abbattuto tranquillamente.

Ora nascono i problemi.

Liberata l’area siamo praticamente pronti all’RTB quando improvvisamente sull’RWR compaiono dei 29.

E questi da dove cavolo sbucano? Dopo più di mezz’ora di pattuglia si vedono solo ora?

Ebbene sì, e sono decollati proprio da Seoul.

La cosa particolare è che questi simpaticoni riescono a lanciare salendo in verticale. A me lanciano contro un AA-10B all-aspect, tanto che non ho avuto nessun avvertimento dall’RWR e mi centra esplodendo un po’ più dietro. Non mi resta nient’altro da fare che eiettarmi.

Dopo poco verrà colpito anche Irish ma da un SA-14 mentre Vandroy riesce ad uscirne vivo abbattendo almeno un MIG-29. Probabilmente più di uno anche.

Che dire? Stavolta, complice il fatto che la mix era meno complicata e i contatti non troppi, la mia SA è stata presente praticamente sempre. Una bella MIX comunque, mi sono divertito parecchio nonostante l’abbattimento. Purtroppo l’infame imboscata dei 29 non ha perdonato.

Alla prossima

 

 

Debriefing Volo Phanter21 (Irish)

TARCAP (Target Combat Air Patrol - Pattuglia di Combattimento Aereo sull'Obiettivo)


ieri il Comando ha tentato una mossa azzardata e mi ha messo a capo di una missione aria-aria... che coraggiosi questi dell'ultimo piano!

La Tarcap avente per callsign Panther 2 avrebbe svolazzato in quei di Seul per una mezz'oretta con l'ovvio obiettivo di mantenere i cieli sufficientemente sicuri per i nostri.
Mi sono aggregato però alla mix un pò troppo all'ultimo, e quindi sono un pò mancante di informazioni - non un buon inizio per un leader.
Fortunatamente sono ben coperto, avendo con me Brady, Flygio e Vandroy.
Dopo una mezz'oretta di attesa finalmente decolliamo dalla base di Sachon, nel sud della Korea. Il numero tre della formazione però accusa subito un problema tecnico ai carrelli ed è costretto all'immediato rientro in emergenza; peccato FlyGio, ci sei mancato.
Noi facciamo la nostra navigazione tranquilla, e al fence mettiamo in freezer le teste cercanti dei nostri Sidewinder, tanto per non lasciare niente al caso.
Diversi contatti ci svolazzano intorno, ma a giudicare dall'RWR e dalle chiamate AWACS sono tutti dei nostri. Arriviamo così al nostro stpt #6 dove fatti partire i cronometri cominciamo il pattugliamento. Scelgo di non utilizzare pattern di volo particolari e di tenere la formazione unita; chiedo solo al mio wingman di abbassare un pò la sua scansione, tanto da coprire un pò meglio eventuali minacce provenienti dal suolo.
Per la prima metà della missione possiamo fare il nostro avanti e indietro tranquilli; poi arrivano alcuni bandit che Vandroy battezza subito, e mentre rientra informazione ne incoccia altri due. Sono Frogfoot, e il primo lo saluta con un AIM120 che lo prende in pieno, ma essendo carri armati volanti questi non accusano il colpo e virano per tornare verso nord. A quel punto arriviamo io e Brady e ci prendiamo due tacche facili facili.
A quel punto, vista l'ora tarda e lo stufatino caldo che ci aspettava a casa, chiamo Sentry e chiedo il Request Relief, che mi viene immediatamente confermato. Dò allora l'RTB ai compagni e cominciamo il rientro verso le nostre linee.
Ad un certo punto però vedo sull'HSD l'aeroplanino azzurro di Van che fa un improvviso dietro front. Lo chiamo ma la sua comunicazione giunge disturbatissima, non riesco a capire il problema. Decido allora con Brady di tornare indietro per dare appoggio al nostro #4 quando una chiamata sulla UHF mi avvisa che abbiamo compagnia. Appaiono infatti sull'RWR i fatidici "29", vicinissimi a noi: evidentemente Van se ne è accorto prima di me e mi voleva avvisare. Non c'è tempo di far altro se non di entrare in dogfight, ma subito il mio wingman è abbattuto. Dove cavolo sono sti MIG? Scruto il cielo mentre viro tirando qualche G, e finalmente ne trovo uno. Mi passa davanti da sinistra a destra, alzo un pò il muso e me lo lascio sfilare un goccino verso le mie ore tre, poi tiro tutto ed entro nella sua virata. Che strano, è piuttosto lento e impacciato, non fa nulla per crearmi problemi di angoli. Lascio che il sidewinder si ecciti ben bene e poi via con il primo FOX-2, che colpisce ma non risolve il contenzioso. Fuori il secondo e finalmente ottengo lo splash del MIG. Non ho tempo però di fare grandi festeggiamenti perchè.... senza accorgermente sono sceso un pò troppo di quota, e alcuni ragazzi a bordo di uno ZSU-23 trovano piacevole impallinarmi il falcone e finirmi con un SA-14....

Soddisfatto comunque della mix e del divertimento ottenuto, grandi i miei compagni, bravissimo Brady sempre in formazione nonchè preciso e professionale nelle comunicazioni. Non voliamo spesso insieme, è stato un piacere.
La prossima volta però devo leggere meglio la missione; l'aeroporto di Seul era una minaccia che dovevo considerare più attentamente in fase di briefing. I MIG ci sono decollati da sotto il naso e ci hanno tirato praticamente mentre.... facevano rientrare i carrelli.....

Ciao a tutti!

 

Debriefing Volo Phanter24 (Irish)

TARCAP (Target Combat Air Patrol - Pattuglia di Combattimento Aereo sull'Obiettivo)

Confermo sostanzialmente quanto dichiarato dai miei compagni di volo.

Anche se non mi è stato esplicitamente chiesto, durante la CAP mi sono progressivamente distanziato dal primo elemento in modo da massimizzare la copertura radar, ma non troppo così da poter velocemente ripiegare in caso di necessità.

Il primo ingaggio è stato più sudato del necessario: avevo questo contatto veloce e hot su di me che veniva da nord, da una zona in cui non erano presenti alleati. L'ho preso immediatamente per bandit e sul TGP ho cominciato a distinguere quello che per me era un MiG-23/27 o forse un MiG-25. Arrivato in DLZ ho chiesto veloce all'AWACS un declare e per risposta ottengo MiG-19. La cosa mi spiazza non poco (con relativo sfottò del leader) ma ormai sono lì, skate o banzai, devo attaccare. Il bersaglio comincia le sue manovre difensive ma il massimo che riesce a fare è andare in beaming prima che il mio 120 lanciato da 18Nm head on lo colpisca in pieno. E mentre sono in crank, all'improvviso mi accorgo che di fianco quella palla di fuoco c'è un altro aereo e capisco che deve essere il gregario. Vedo meglio anche la forma, e una livrea inconfondibile da queste parti. Sono due Q-5, certamente meno pericolosi dei MiG che credevo. Ad ogni modo incocco un Sidewinder e splash two.
Ancora non capisco perché me lo chiamavano MiG-19 ma converrete che assomiglia sicuramente più ad un Foxbat che non ad un Farmer. Mah...

Al secondo ingaggio ho distinto nettamente il Su-25 ed ero quasi certo di aver sprecato un 120. Vanno difficilmente giù questi aerei. Per fortuna ci hanno pensato Irish e Brady.

Capitolo MiG-29: io quelle piste e quelle minori attorno Seul, le ho guardate più volte durante il pattugliamento. Purtroppo ci hanno fregato per bene: quando ho visto i due 29 ben dentro al cerchio interno del mio RWR ho pensato di girarmi e controllare visto che avevo un vantaggio di quota importante rispetto al primo elemento e penso che effettivamente la mia comunicazione non sia arrivata. Girandomi mi sono sfilati sotto e hanno puntato decisi Panther 21 e 22. Nel merge sono riuscito comunque a prenderne uno, quello che probabilmente stava seguendo Irish, col secondo Sidewinder (e dire che non ci vado daccordo e ne porto solo uno di solito).

 

DEBRIEFING VOLO NIGHT 11 (Keko)

SEAD (Suppression of Enemy Air Defence - Soppressione delle Difese Aeree Nemiche)

Il compito del nostro volo (Pavvitik leader, Keko wingman) è di abbattere due postazioni di Sam2 rispettivamente allo strp 7 e 8. Decollo e volo tranquillo, qualche chiamata all' awacs di tanto in tanto da parte di Pavvitik ci da cieli puliti o aerei amici. Arrivati allo strp 6 mi accorgo di essere già a tiro dei nostri AGM88, per cui chiedo l'autorizzazione di lancio al lieder, che mi da l'assenso. Locco due Sam 2 molto vicini fra loro e lancio in sequenza
distruggendoli entrambi. Nel frattempo anche Pavvitik lancia distruggendo un Sam2 mentre non trova l'altro, che molto probabilmente era il secondo distrutto da me. A questo punto sbuca un Sam3 e Pavvitik lo centra subito. Svolto il nostro compito (3 Sam2 + 1 Sam 3 distrutti), ci allontaniamo dalla zona calda prendendo la via del ritorno. A questo punto Pavvitik locca un aereo nemico che vola a 15 ang circa. Purtroppo però il lok svanisce quasi subito, ma viene agganciato da me. Trovandoci noi a 28 ang, debbo picchiare in giù sino a 24 ang ma, arrivato quasi a tiro, anche a me sparisce dal radar. A questo punto decido che non vale la pena di perdere tanta quota per inseguire una Kill, per cui rientro in formazione con il mio lieder. Quest'ultimo, forse rimasto un pò deluso dal mancato ingaggio, mi comunica di voler far rifornimento, dato che non l'effettua da tempo. Gli comunico la mia momentanea rottura del bocchettone (ma quando ci vuole per ripararlo?), ma mi offro di accompagnarlo ugualmente. Effettuato il rifornimento da parte del lieder, comunichiamo l' RTB e ci avviamo verso casa. Atterraggio senza problemi e parcheggio accanto a due F18!!!

Martedì, 16 Maggio 2017 22:31

Best Flight Shot 2017 - I vincitori

Ecco gli scatti premiati nelle due categorie

 

Categoria Falcon BMS


TITOLO: "L'irlandese allo spiedo"
AUTORE: Gest, il 28 Ottobre 2016
SIM: Falcon BMS versione 4.33
DESCRIZIONE: in Ingress sul target, sbuca fuori un SA-6 non previsto e il leader è colpito... qui il momento del suo EJECT da cui il titolo della foto...

 

Categoria DCS

Pari-merito

TITOLO: "Cieli della Georgia"
AUTORE: Vandroy, il 20 Aprile 2017
SIM: DCS
DESCRIZIONE: Volo Hog 1 Airborne

 

TITOLO: "alba di fuoco"
AUTORE: LostCat, il 21 Aprile 2017
SIM: DCS

Giovedì, 04 Maggio 2017 23:46

Best Flight Shot 2017

 

Ecco il primo screenshot "vincitore" per la categoria "Non idonee" del concorso fotografico "Best Flight Shot 2017.

E' stato chiesto ai piloti della comunità di VIAF di inviare i propri migliori screenshot effettuati durante le attività di volo ONLINE entro il30 di aprile,data di chiusura della ricezione delle immagini.

Da tale data fino alle 23.59.59 di domenica 7 maggio 17, gli appartenenti alla comunità potranno votare gli scatti preferiti, divisi in due categorie:

-Best Flight Shot 2017 Categoria DCS (clicca il link per visualizzare le immagini http://www.viaf.it/home/forum/viewtopic.php?f=15&t=3269 )

-Best Flight Shot 2017 Categoria Falcon BMS (clicca il link per visualizzare le immagini http://www.viaf.it/home/forum/viewtopic.php?f=12&t=3270 )

Per le immagini giudicate non idonee è stato chiesto ad un "giudice volontario" di decretare il migliore, che viene assegnato allo scatto (che vedete qui sopra) intitolato "ma quanti flares porta il Su-25T?" inviata dall'utente Brontolo (eseguito in maggio 2011 su sim Flaming Cliffs-2) con la seguente descrizione "una (!) salva di flares a fine missione per festeggiare il rientro in base"..

Quindi, complimenti al primo "premiato" del concorso.

 


Mercoledì, 01 Febbraio 2017 00:59

Avvicendamenti e promozioni

In data 30-01-17 sono stati ufficializzate alcune nomine, ovvero:

-l'utente Saruman, sostituisce Maximus al comando del Dipartimento Accademia

-l'utente Irish, oltre a diventare nuovo socio della No Profit, diventa membro del Dip. Web. A tal proposito viene anche promosso al grado di Capitano.

Colgo l'occasione per fare ad entrambi le congratulazioni e gli auguri di un "buon lavoro" nella nostra grande comunità.


Dip. Operazioni
Mauro "Pavvitik" P.

 

Mercoledì, 18 Gennaio 2017 00:55

Campagna Longtrip (v1d1) 05-12-16

Debriefing Ten. "Irish" volo Weasel

Buongiorno a tutti,
ieri nella consueta attività ufficiale del lunedi sera abbiamo ripetuto la mix della settimana precedente, che fu tormentata da problemi tecnici.
Più che una semplice missione, il gruppo adesso è alle prese con un'intera campagna sullo scenario Balcani. 
Le premesse operative ci indicavano necessarie azioni sulla città di Sabac, nella Serbia Centrale; in particolare una Strike avrebbe dovuto colpire pesantemente la cittadina, e possibilmente metterne anche fuori uso il piccolo aeroporto. Le conseguenti coperture sarebbero state date da un paio di F-16 di scorta aerea e un'altro paio per la neutralizzazione di un sistema di difesa missilistico di tipo SA-2 posto a nord dell'abitato nemico. 
Data la notevole distanza da percorrere per entrare in territorio nemico e portarsi verso i target, era stato anche pianificato un refuel point, per assicurare la necessaria autonomia a tutti i velivoli.
Assegnato al volo SEAD come Leader, mi dirigo verso il mio jet, trovandolo già pronto e caricato con i necessari AGM-88. Consultandomi col capo, decido comunque di far montare i serbatoi esterni da 600 galloni invece di quelli da 370; sparati i miei Harm, infatti, dovrò rimanere in zona per la copertura dello spazio aereo, e preferisco avere abbondanti risorse da cui attingere.
Uscito dal gate sono autorizzato dalla Gioia Tower al rullaggio verso la pista 32L; ripasso quindi la SID d'uscita che mi impone di allontanarmi di 7 miglia prima di entrare in un arco dme 9 da percorrere fino all'intersezione con la radiale 040 del Tacan di Gioia; da lì avrei percorso altre 7 miglia circa per arrivare al fix d'uscita POLMA.
Fatti i necessari settaggi sull'ICP e sull'EHSI, procedo con il mio decollo, in perfetto orario. A 7 DME comincio l'arco, velocità 300 nodi, 30# di bank. Tuttavia, non troverò mai la radiale d'uscita perchè il mio strumento per la radionavigazione, seppur correttamente configurato, si rifiuta di darmi le indicazioni che mi occorrerebbero.... Alla fine, per evitare di ritrovarmi sull'aeroporto, decido di interropere la manovra e dirigere sullo stpt 2, ma devo capire qual'è il problema dell'EHSI - o forse il mio con lui.
Chiamo gli altri voli sulla UHF, canale 16 come da briefing, ma all'inizio non mi risponde nessuno; certo decollavano più tardi, ma li vedo già in volo sull'HSD. Poi finalmente stabilisco i contatti sulla Uniform 16, e comincio la mia graduale salita in quota.
L'attraversamento dell'adriatico procede tranquillamente, e giunto FEET DRY esco dal piano di volo per andare a cercare il rifornitore. Il mio package leader, avvisato della cosa, si raccomanda di... lasciare un pò di fuel anche per il loro turno...
Trovo quindi il tanker e mi ci butto addosso, condimeteo buone, sarà una questione di routine, penso. E invece passerò una ventina di minuti infernali, dietro quel dannato coso che non mi vuol aiutare. Ma la colpa sarà mia: quando il tanker entra in virata la prima volta, decido di aspettare che si rimetta in volo rettilineo prima di rifornire, e ho la (brillante!) idea di chiudere il ricettacolo del rifornimento per evitare problemi di depressuriazzazione delle taniche esterne, per il tempo che faccio questa virata dietro a lui. E come è classico dei besughi, quando poi mi rifaccio sotto per il refuel dimentico completamente di riaprirlo. Per questa sciocchezza perdo molto tempo, e il volo DEVIL decide di proseguire verso l'obiettivo, rimandando il suo refuel alla tratta di ritorno.
Quando finalmente mi accorgo del problema, rimedio e rifornisco in fretta. Ho caricato circa 5-6 mila libbre di carburante, sono quindi a pieno carico e posso dirigermi anche io verso gli obiettivi. Sento in radio i colleghi della strike e della scorta che sono impegnati in combattimenti con diversi aerei, e sono pure presi di mira da un mare di contraerea. Cerco di comunicare la mia situazione, ma siamo troppo distanti, devo aspettare ancora. Giunto a portata di Uniform informo Devil che sto arrivando. Poi incoccio un Frogfoot a 30 miglia davanti a me: mi ha attraversato la rotta, non si cura del mio volo ma.... lo aggancio, attendo la DLZ e lancio il mio FOX 3, questa è per vendicare Pavvitik! (abbattuto a tradimento lo scorso lunedi proprio da un Su-25 che ci era arrivato alle spalle).
Proseguo verso l'obiettivo, è ancora lontanissimo, e si palesa un altro problema: un SA-3 (non previsto) proprio sulla mia rotta, si accende e ci inquadra: non è niente di che ma potrebbe comunque rappresentare un pericolo. Perdo qualche istante per valutare la situazione: potrei deviare di qualche miglia e tenermelo lontano, ma ho già messo in difficoltà il pacchetto col mio ritardo, devo affrettarmi. Decido allora di comandare al wingman di lanciare un HARM sulla minaccia. Lui mi risponde di si, ma non lancia un bel niente. Rassegnato, ingaggio io l'SA-3 ma, probabilmente per la distanza troppo ravvicinata, scoprirò nel debriefing di averlo mancato. 
Finalmente mi avvicino ai colleghi; Saruman mi invita ad occuparmi con urgenza di un pericolosissimo SA-6 posto proprio sulla zona degli obiettivi, che gli impedisce di portare a termine il loro attacco. Lo trovo subito sulla pagina dell'HAD, e senza perdere tempo col wingman lancio il mio missile anti radar, che colpisce e ammutolisce questa minaccia. La strike comunica allora di entrare in azione sulla città, io passo in aria aria e intanto dirigo verso l'SA-2. Questa volta il mio n.2 entra in azione e lancia anche lui i suoi 88, nel debriefing il Fang Song risulterà distrutto. Rimango quindi in anchor su Sabac, e vedo i primi sbuffi di fumo provenire dagli attacchi di Devil. 


Tra l'altro, ci accorgiamo un altro SA-6 che si accende a Nord-Ovest di Sabac: stanno facendo confluire rinforzi? Da dove arriva tutta 'sta roba?
Quando finalmente anche loro sono Dakota, facciamo un bel dietrofront e siamo RTB. 
Comincia il lungo viaggio di ritorno, ma secondo il mio computer avrò ancora 8-9 mila libbre di carburante all'atterraggio, quindi sono tranquillo. Sorveglio il radar e scruto il cielo, ma siamo soli quassù, quelli che passano sono avvistamenti PLAYMATE.
Anche il volo DEVIL comunica di avere sufficiente autonomia per il rientro, quindi ci raggruppiamo in formazione anche con TIGER e cominciamo la transvolata di ritorno sull'Adriatico. 


Qui notiamo un repentino cambiamento delle condimeteo: sembra esserci un certo strato di nubi sotto di noi, e in effetti a giudicare dalle letture dei nostri altimetri barometrici la pressione sembra abbassarsi. Ma quello che è più interessante è che la forza del vento è in forte aumento: dai 4-6 nodi iniziali siamo ora oltre i 20, speriamo che in Italia la situazione sia migliore.
In vista della costa della Puglia scendiamo giù e ci portiamo sui 5 mila piedi a circa 300 nodi. Inizia la fase del vettoramento ATC, e sono portato un pò in giro di qua e di là; purtoppo le condizioni meteo non sono cambiate molto, il cielo è sereno ma il vento è molto forte: quando finalmente entro nel mio finale per la 32R il DED mi segnala 26 nodi, è oltre al limite previsto per l'F-16.... In effetti si tratta di un atterraggio stimolante: niente FPM sull'HUD (troppo spostato), niente indicazione d'angolo, uso l'AOA e l'esperienza, miro la taxiway e riesco a fare un decente touchdown sulla pista... che spettacolo!
E' stata quindi una bella missione, dato che ha presentato sempre nuovi ostacoli e problematiche da affrontare; avrei però voluto volarla meglio, la stupidata nel rifornimento è stata una distrazione fatale, mi è costata molto tempo e ho messo a rischio tutta l'attività del pacchetto - e infatti credo qualcuno sia stato abbattuto dalle antiaeree che dovevo neutralizzare per tempo.
Non posso che fare mea culpa e cercare di fare un lavoro migliore la prossima volta... grazie e un saluto a tutti!


Debriefing  Col.Keko volo Shark 2 Tasmo

Il nostro volo (io e Vandroy leader), prevede una Tasmo sull'Adriatico contro delle Osa nemiche. Dal punto di vista delle difficoltà nulla di speciale, se non cercare di fare centro con i maverick, cosa non sempre scontata. Ne abbiamo 4 a testa del tipo AGM65G. Sono confortato dal fatto che Vandroy è l'uomo che "sussurra ai Maverick" e spero di esserne all'altezza!! Decidiamo prima di ingaggiare i 4 Osa a Nord e poi le altre 4 a Sud, dividendoci gli obiettivi. Questa volta riusciamo a distinguere gli obiettivi in modalità SEA e lanciamo due Maverick a testa su altrettante navi nemiche facendo 4 Hits. Subito dopo convergiamo sulle altre 4 Osa a Sud e anche qui otteniamo 4 Hits. Purtroppo, pur avendo fatto 8 Hits su 8, ne affondiamo soltanto 3, le altre risultano danneggiate, anche se credo che difficilmente saranno ancora operative. Ormai entrambi in Dakota, Vandroy da l'RTB e facciamo ritorno alla base, dove facciamo un perfetto atterraggio in una ancor più perfetta formazione, malgrado il tempo non fosse dei migliori. Che dire, lo scopo era quello di centrare tutti i nostri 8 AGM65G e questo è stato fatto (e non è poco...) anche se il debriefing ce ne dà soltanto 3 completamente distrutte, ma questo si sa, a volte bisogna avere anche la fortuna di colpire il punto nevralgico della nave.

 

Debriefing Magg.Vandroy volo Shark 2

Ha già detto tutto Keko... sono contento di vedere che ha ritrovato il feeling coi Maverick e con ottimi risultati!
Sul perché i miei 4 bersagli e uno dei tuoi siano rimasti a galla ci ho pensato stamattina e mi sono ricordato di quando "è meglio rimanere nei pressi della nave finché non la vedi affondare". Cioè succedeva che allontanandosi dalla nave colpita, in qualche modo il processo di danneggiamento non fosse completo.
Ieri abbiamo lavorato in 3 zone: la prima è quella più a ovest e dove ho ingaggiato io i miei primi target (ovest dallo STPT5), la seconda è più o meno centrale dove ha ingaggiato Keko inizialmente e contemporaneamente a me (tra STPT 6 e 7), la terza infine è attorno allo STPT 7 e dove erano presenti due coppie di navi che abbiamo attaccato successivamente insieme.

Quindi mi sono lasciato subito la zona 1 alle spalle e passando per la 2 mi sono diretto alla 3. Nel far questo i primi due bersagli di Keko sono rimasti sempre in vista alla mia sinistra. In zona 3 abbiamo attaccato ma non siamo usciti immediatamente perché ho dovuto fare un secondo passaggio io sui miei e comunque in egress abbiamo ri-sorvolato le navi di Keko invece.

Tutto questo per dire che forse è questo il motivo: le navi affondate sono quelle che sono rimaste più sotto osservazione o "nella bolla", anche perché gli AGM-65G sono letali con le navi e se colpisono colpiscono...


Debrief Magg. Saruman Devil 1-1. Strike

In fase di briefing, modifico il loadout originario (degli AGM65) ed imbarco sul mio aereo e su quello dei wingman AI 2 JDAM GBU31v1 (carica esplosiva Mark84), mentre assegno a Gest una JDAM GBU31v1 ed una JDAM GBU31v3 (carica esplosiva BLU-109), da utilizzare per colpire l'airstrip di Sobac. La scelta ricade sulle JDAM con carica Mark84, da un lato, per massimizzare il danno con le 2.000 libbre di esplosivo, e, dall'altro lato, per avere delle armi Fire&Forget (lancia e dimentica). Dovendo infatti colpire edifici e quindi obiettivi stazionari, le bombe a guida laser sarebbero state solo un inutile spreco di tempo, siccome dover mantenere il puntamento laser sull'obiettivo per ciascuna di esse avrebbe rallentato moltissimo le operazioni di sgancio e fatto permanere i velivoli in zona oltre quello che ritenevo essere un periodo sicuro. Due JDAM si sganciano invece su target diversi nel giro di una decina di secondi, a dire tanto, puntamento tramite TGP incluso. 

Decolliamo secondo procedura SID da Gioia con un leggero ritardo, a causa di un problema tecnico di Gest con il proprio TrackIR, che è costretto a riavviare Falcon per favorire il riconoscimento della periferica. Il volo procede tranquillo e riusciamo a ridurre il ritardo sul caret a soli 2 minuti, rispetto agli oltre 5 minuti iniziali. Ciò grazie ad un angolo di climb molto ridotto (2°) che ci consente di guadagnare lentamente altitudine senza perdere troppa velocità.



Giunti allo steerpoint 3, nei pressi del quale avremmo dovuto rifornire, mi rendo conto che il tanker è piuttosto lontano dal piano di volo ed è ancora impegnato dal volo Weasel, il quale, contattato via radio, comunica di avere difficoltà con il refuel. Appurato che sia io sia Gest abbiamo ancora carburante a sufficienza per potere arrivare sul target e ritornare allo steerpoint 3, ordino pertanto di proseguire il volo, optando per un eventuale refuel al ritorno.

A metà del tragitto tra lo steerpoint 3 ed il 4, ordino il fence in e procediamo all'allineamento GPS delle JDAM. Contemporaneamente, passo in modalità A-A, essendo stato avvertito dall'AWACS di presenza di bandit a circa 45 miglia dalla nostra posizione, ad est. Chiedo a Tiger di verificare e coprire quella zona, mentre procediamo sempre verso il nostro obiettivo, senza indugio.

Una volta che Tiger ha completato l'identificazione dei velivoli bandit, senza ingaggio in quanto cold, noto dall'HSD che Tiger 1-1 (Chappy) si dirige verso di noi, al fine di offrire copertura aerea. Di lì a poco verifico una 2-ship di Mig29 a circa 40 miglia dalla nostra posizione, alle nostre ore 12. Comunicata a Chappy la cosa, si affretta verso i due velivoli ostili, ma, arrivato nei loro pressi, mi comunica di averne perso traccia dal radar.

Non l'ho tuttavia persa io, e, se avevo notato che uno dei due MIG si era allontanato verso est (da ACMI si vedrà che ha dirottato verso Tiger 1-2, cioè Maximus), rilevo che l'altro MIG può dirsi ormai arrivato a distanza di dogfight da Tiger 1-1. Essendo a sole 15 miglia dai due, decido di intervenire e di lanciare un AIM-120 sul MIG, ma prima di farlo, per non rischiare che il missile, per qualsiasi ragione, possa dirigersi su Tiger 1-1, che è vicinissimo al MIG, chiamo un "break left" a Chappy e lancio solo dopo che egli accusa ricevuta del mio ordine. Pochi secondi dopo, lo splash del MIG, che seguo tramite TGP. Da ACMI si vedrà poi chiaramente, in sede di debriefing, che il MIG si era posto perfettamente in coda a Chappy ed era pronto a far fuoco con missili a infrarossi o, più semplicemente, con il proprio cannoncino, visti i pochi piedi che distanziavano i due velivoli.



Sbarattici così dei velivoli che si erano frapposti tra noi ed il target, ordino la prosecuzione del nostro volo. Passando nei pressi di una pista nemica difesa da un SA-3, dispongo il "music on" e mi sposto leggermente dal piano di volo, al fine di potere mantenere gli occhi sulla postazione SA-3 e di poter disporre una pronta evasione, in caso di lancio. Il SAM, tuttavia, rimarrà inerte, seppur acceso.

Arrivati nei pressi del nostro target, Tiger 1-1 ci comunica di essere stato abbattuto da una postazione di SA-6, presente in zona (ma dove è Weasel? mannaggia a quel tanker). Avendo già chiamato la corsa di attacco (siamo a circa 7 miglia da Sabac), ordino prontamente l'abort e chiedo a Gest di allontanarsi di qualche miglio, mentre verifico se, personalmente, gli obiettivi delle JDAM siano già per caso in DLZ e, quindi, colpibili da dove ci troviamo: purtroppo, la DLZ mi conferma che è necessario avvicinarsi di più, per cui soprassiedo anch'io dall'attacco ed arretro la mia posizione, raggiungendo Gest, mentre chiedo l'intervento di Weasel mediante UHF sul SA-6.

Tra me e me, infatti, mi riprometto di ordinare l'RTB qualora Weasel non possa arrivare in zona o non riesca a disattivare il SA-6. Ciò in quanto valuto di potere evitare piuttosto facilmente gli eventuali missili lanciati dalle numerose postazioni SA-2, che circondano l'area mentre non sarebbe altrettanto facile evitare i SA-6 e, comunque, i G di manovra richiesti per evitare un eventuale SA-6 sarebbero così alti da danneggiare in modo irreparabile i piloni su cui sono posizionate le JDAM, con conseguente impossibilità di sgancio e, pertanto, automatico fallimento della missione. 

Fortunatamente, Weasel mi avverte di stare arrivando (lo vedo infatti a 50 miglia mediante FCR) e di avere sulla propria strada un SU-25, di cui si libererà senza troppa difficoltà. Una volta liberatosi del SU-25 avversario, Weasel mi avvisa del prossimo ingaggio sui SA-2, e dal canto mio reitero la richiesta di pensare al SA-6 con priorità assoluta rispetto a qualsiasi altra difesa antiaerea. Weasel accusa ricevuta e lancia un HARM sul SA-6, comunicandomi poco dopo l'avvenuto spegnimento. Ottimo lavoro.

Confortato da Weasel, ordino nuova corsa d'attacco e mi dispongo al lancio sui miei obiettivi, entrambi aventi un valore molto alto per i nemici (un deposito di materiale del genio militare ed un ponte che collega la città ad un isolotto che sorge in mezzo ad un grande lago), mentre Gest prepara lo sgancio sulla airstrip e su un impianto chimico, come da briefing.

Lanciate una dopo l'altra le due JDAM, con l'ausilio del TGP per inquadrare i target, vado in egress dalla città, senza controllare neppure di avere colpito mediante TGP: infatti, sono sicuro che le JDAM, correttamente allineate, si siano dirette sui target, e poi non voglio rimanere a fare il piccione in giro per godermi lo spettacolo dal vivo di un'esplosione che posso controllare con calma anche in egress, girandomi ad ore 7. Per quanto riguarda Gest, invece, egli mi avvisa della sua impossibilità di poter trovare i suoi obiettivi, in quanto, evidentemente, nel riavviare Falcon all'inizio della mix deve avere perso i target steerpoint che aveva configurato nel proprio DTC, o qualcosa del genere. Gli ordino allora di colpire qualsiasi obiettivo voglia, a suo piacimento, sulla città. Purtroppo non ci riuscirà in quanto verrà colpito da un SA-6. Weasel mi avviserà via UHF che è un SA-6 che si è acceso all'improvviso ed è diverso da quello che aveva provveduto ad ingaggiare. L'ACMI confermerà la cosa e mostrerà che purtroppo Gest aveva proseguito il volo addentrandosi sulla città, all'interno della quale era ben celato questo SA-6, che si è acceso all'improvviso proprio mentre Gest lo sorvolava ed ha avuto gioco facile nel lanciargli contro un missile che, salendo in verticale perfetta, era impossibile da schivare.

Ordino pertanto ad un componente AI del volo di ingaggiare due determinati obiettivi sulla città: scoprirò poi da briefing che ne ha colpiti altri, di ben minore importanza (un ufficio e un magazzino). Intanto, Gest monta a bordo dell'altro velivolo AI e torniamo a casa, senza alcun problema, riunendoci sulla strada del ritorno a Weasel. Non ci sarà bisogno di refuel, in quanto avevo ancora carburante di gran lunga sufficiente a raggiungere l'homebase, sulla quale atterriamo con qualche difficoltà dovuta al fortissimo vento (26 nodi).

Il debrief e l'ACMI mostreranno che, oltre al MIG-29, ho colpito i miei obiettivi terrestri (ponte e deposito di materiale di genio militare) e che quindi la missione è stata un successo.





Mercoledì, 18 Gennaio 2017 00:41

Promozione Ufficiali piloti

Si comunica a tutta la comunità che in data 30-09-2017 sono stati promossi al grado superiore i seguenti piloti:

-Boris, nominato Tenente a seguito del conseguimento del Brevetto di Volo DCS II livello
-Brady, nominato Tenente a seguito del conseguimento del Brevetto di Volo BMS II livello
-Freccia17, nominato Maggiore a seguito del conseguimento del Brevetto di Istruttore di Volo DCS II livello
-Brontolo, nominato Colonnello a seguito del conseguimento del Brevetto di Istruttore di Volo DCS II livello
-Jedi, nominato Generale di Brigata Aerea a seguito del conseguimento del Brevetto di Volo DCS II livello

Congratulazioni a tutti i piloti qui sopra menzionati per i risultati ottenuti!

Dip. Operazioni
Mauro "Pavvitik" P.

 

100xDip.Accademia scuole volo 2 100xDip.Accademia scuole volo

 

Debriefing Devil 12 (Irish)

...E all'improvviso
suonò la sirena. Mentre con i miei compagni correvo verso il mio aeroplano, già pronto sul piazzale, non mi sarei mai immaginato che tutto quel che sarebbe successo da lì a poco sarebbe stato causato da.... posta elettronica finita involontariamente nella casella dello spam.....

La missione di ieri sera, realizzata per noi dal Nibbio che ringrazio, ha avuto questo scenario introduttivo. 
Siamo sotto attacco, non si sa come e non si sa perchè, ma la situazione è questa e richiede una reazione immediata; ci sono bombardieri nemici in avvicinamento e certo saranno accompagnati da abbondanti caccia di scorta.In più sono stati segnalati due battaglioni di forze corazzate del nemico a poche miglia da qui, non occorre essere degli indovini per capire dove sono diretti.


Prendo al volo il mio cosciale, il casco  e mi aggrego al resto della mia squadra; già il Leader, Vandroy, sta facendo un rapidissimo briefing ai colleghi Gest e Keko. Partiremo in ramp, decollando dalla 02 per una tra le più emergenziali C.A.S. che il gruppo abbia mai volato. Avevamo fortunatamente già fatto caricare i velivoli con Rockeye e CBU-105 per una missione di addestramento che si sarebbe dovuta volare nei prossimi giorni, quindi sarà quello il carico che ci troveremo ad utilizzare contro i blindati nemici. Il nostro callsign sarà DEVIL 1, e contemporaneamente a noi decollerà un'altra squadriglia - identificativo TIGER 1 - per difendere i cieli sopra la base.


Dunque, ci si avvia di corsa per raggiungere i nostri mezzi, un veloce scambio di battute col mio crew-chief e poi sono dentro, legato al seggiolino. E' tutto immobile e spento, il classico "cold and dark", una situazione a cui non ero più abituato dai tempi del mio corso accademico.... eh quanti ricordi..
Poi d'un tratto i lampi, i botti delle esplosioni, questa volta non è un'esercitazione, sono già qui, ci stanno già prendendo a cannonate....

E allora diamoci da fare, abbasso il canopy, apro il cosciale e scorro la mie checklist per l'avviamento. Air Source, Engine Feed, luci, JFS partito, monitorare RPM. Intanto regolo l'altimetro, aggiusto i volumi delle radio, cerco di portarmi avanti in tutti i modi.... attenzione, devo fare le cose con calma e sanque freddo, una dimenticanza adesso sarà da pagare dopo in volo e oggi non è proprio il caso.... 10, 15, 25 RPM, ma perchè ci mette cosi tanto... guardo fuori, chissà cosa pensano in questo momento i miei colleghi. Ancora bagliori, ancora tuoni colossali nonostante il tettuccio mi isoli un pò dall'ambiente esterno. Che brividi, ragazzi...

Finalmente il motore parte, finisco la mia ramp, comunico in Victor che sono pronto. Il leader muove, e noi dietro, in una corsa di rullaggio che pare quasi già un decollo.... troveremo ancora un pò di asfalto integro o la pista è già piena di crateri?? 
Per fortuna riusciamo a decollare, timbersweet, dirigersi sui bersagli a terra. E qualcosa vedo, in effetti, e allora sotto con le Mark-20, questi bei salsiccioni bianchi dovrebbero dare un bel pò da pensare a quelli là sotto.... Ma all'improvviso sento i compagni che hanno qualche problema... motori che si spengono, blackout sul DL, non ho nessuno in visual, qui si rischia una mid-air collision, ci manca solo. E poi di male in peggio, sull'RWR mi compare la temutissima scritta "29", cavolo quanto vicina. Attivo l'AA, viro a sx di qualche grado e armeggio col TSW. Eccoli qui, quattro velivoli, 20-25 miglia, si stanno avvicinando velocissimi. Chiamo il raygun, due volte per sicurezza, nessuna risposta. Chiedo al leader (che nel frattempo ha recuperato il motore) l'autorizzazione all'ingaggio, ho il suo via libera. Aggancio il primo e Fox-3, poi subito sul secondo e via un'altro AIM-120. Il grugnito dell'AIM-9 mi ricorda che.... avevo solo quei due missili a guida radar, ora sono rimasto con due sidewinder, non credo avrò il tempo di usarli contro avversari così temibili. 
Vedo comunque sul radar che la formazione nemica si sparpaglia in varie direzioni: stavolta un pò di paura l'avete anche voi, eh?
Ma qualcuno riesce a lanciarmi contro un missile. Sto già virando in evasione, me l'aspettavo; jammer off, sposto quella dannata "M" sulle ore 3 dell'RWR, un pò di post e giù in picchiata, cerchiamo di prendere un pò di velocità. Penso per un attimo a liberarmi dell'armamentario che mi porto appresso come procedura vorrebbe.... ma no, a costo di diventare spezzatino, oggi si combatte in difesa di Mandumi e dei colleghi a terra, bisogna rischiare il tutto per tutto. 
Riesco a non farmi prendere dal missile, ma compaiono altri 29 tutt'intorno. Per fortuna ritrovo il mio leader e mi riavvicino a lui, insieme individuiamo dei bersagli a terra e facciamo i primi passaggi. Ma senza successo, per quel che mi riguarda.... le bombe mi restano attaccate sotto le ali, non c'è verso di farle cadere. Riprovo diversi passaggi, cambio armamento, profili, settaggi, ma è tutto inutile. Guardo in cockpit ma non ho alcuna spia di avviso, è tutto spento, e allora? Poi la scritta FUEL sull'HUD mi comunica che sono a secco del tutto. 
Ottengo dal leader il permesso di scendere a terra per rifornire, d'altronde ho ancora tutto il carico bellico, sarebbe assurdo tornare a casa proprio ora. Riesco a fare un comodo atterraggio, mi porto di nuovo sul piazzare, e comincio il mio HOTPIT REFUEL. Vedo che la situazione qui è ancora più brutta di prima.... l'aeroporto è parzialmente distrutto e in fiamme, e continue cannonate lo stanno demolendo sempre più; ad un certo punto l'edificio che ho di fianco è colpito, esplode in boato, sono avvolto da fumo e fiamme...

che spettacolo, ma non vedo l'ora di decollare di nuovo. Finalmente faccio il pieno, mi riporto veloce verso la runway 02, incontro il leader che è atterrato, ha fatto come sempre uno splendido lavoro. Ritorno in quota e mi metto in comuncazione con la TIGER 1, sono il solo rimasto del mio volo. Riprovo numerosi passaggi sui target con la copertura di Pavvitik e degli altri, ma ancora niente da fare, l'armamento non vuol sapere di cadere sui bersagli. E infine, parlando in UHF coi colleghi, scopro il problema: noto infatti sull'SMS una scrittina "MAL" accando all'etichetta dell'arma in uso sull'OSB 6. Dannazione, ho le armi bloccate, qualcosa deve essere andato storto mentre cercavo di lanciare, forse la mia prima fuga dai MIG pur non avendo intaccato il velivolo ha danneggiato le bombe. Ad ogni modo non c'è più nulla da fare; comunico alla TIGER e insieme ci dirigiamo verso l'aeroporto alternato... Mentre mi allontano da Mandumi, non posso che essere dispiaciuto di non aver partecipato con più profitto alla sua difesa... è triste vederla in preda alle fiamme laggiù, sola e abbandonata...


I piloti dell'altro volo atterrano, io faccio un sottovento e mi porto in finale sulla 180 dell'alternato, è una piccola striscia di asfalto ma sarà più che sufficiente per la bisogna. Porto giù l'aeroplano in tutta tranquillità, controllo solo giusto un pò la velocità, ho ancora tutto l'armamento e quindi sarò un pò più pesante ma niente di anormale, tutto previsto.

Grazie a tutti e alla prossima!

Giovedì, 15 Settembre 2016 23:48

Il 50° Stormo AMI in posizione Quadro

 

Dopo anni di incertezze sul futuro del 50° Stormo, in data 14-09-16 con una semplice cerimonia a "porte chiuse", la bandiera di guerra dei "Gladiatori" viene consegnata al capo di Stato Maggiore AM e lo Stormo messo nella famigerata posizione "quadro".

Il 155° Gruppo "Pantere Nere" è quindi decollato, dopo un passaggio di saluto alla città di Piacenza, con tutti i suoi Tornado IT-ECR alla volta di Ghedi, dove viene inglobato sotto le insegne del 6° Stormo insieme agli altri gruppi di volo rimasti ad operare sulla macchina della Panavia.

Un saluto e un" ben fatto", a tutto il personale del 50° Stormo che lascia spazio sulla base di San Damiano al "Comando Aeroporto di Piacenza" di prossima costituzione.

La news dal sito AM

 

Per il dip.Operazioni

Pavvitik

 

Venerdì 3 giugno, presso Ferrara Fiere, avrà luogo una giornata organizzata dall'Aeronautica Militare, il comune di Ferrara e l'Università di Ferrara, al quale prenderà parte anche la nostra Astrosamantha.

Per tutta la giornata sarà inoltre possibile provare il nostro cockpit, che riproduce fedelmente la cabina dell'F-16, utilizzando il simulatore di volo Falcon BMS 4-33.

Vi aspettiamo numerosi!

P.S. è consigliabile recarsi presso lo stand VIAF per prenotare l'orario per il "volo"

 

link:locandine università di Ferrara

 

Con immenso piacere si comunica che gli allievi Angelo "A2A" A. e Nicola "Amido" A. in data 29 aprile 2016 hanno superato brillantemente l'esame del corso di I livello Falcon BMS Drago IV.

Gli allievi sopra menzionati sono quindi promossi al grado di Sottotenente.

A loro le congratulazioni da parte di tutta la comunità VIAF.

Dip. Operazoni
Diego "Chappy" G.

 

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