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The News
Mercoledì, 18 Gennaio 2017 00:55

Campagna Longtrip (v1d1) 05-12-16

Debriefing Ten. "Irish" volo Weasel

Buongiorno a tutti,
ieri nella consueta attività ufficiale del lunedi sera abbiamo ripetuto la mix della settimana precedente, che fu tormentata da problemi tecnici.
Più che una semplice missione, il gruppo adesso è alle prese con un'intera campagna sullo scenario Balcani. 
Le premesse operative ci indicavano necessarie azioni sulla città di Sabac, nella Serbia Centrale; in particolare una Strike avrebbe dovuto colpire pesantemente la cittadina, e possibilmente metterne anche fuori uso il piccolo aeroporto. Le conseguenti coperture sarebbero state date da un paio di F-16 di scorta aerea e un'altro paio per la neutralizzazione di un sistema di difesa missilistico di tipo SA-2 posto a nord dell'abitato nemico. 
Data la notevole distanza da percorrere per entrare in territorio nemico e portarsi verso i target, era stato anche pianificato un refuel point, per assicurare la necessaria autonomia a tutti i velivoli.
Assegnato al volo SEAD come Leader, mi dirigo verso il mio jet, trovandolo già pronto e caricato con i necessari AGM-88. Consultandomi col capo, decido comunque di far montare i serbatoi esterni da 600 galloni invece di quelli da 370; sparati i miei Harm, infatti, dovrò rimanere in zona per la copertura dello spazio aereo, e preferisco avere abbondanti risorse da cui attingere.
Uscito dal gate sono autorizzato dalla Gioia Tower al rullaggio verso la pista 32L; ripasso quindi la SID d'uscita che mi impone di allontanarmi di 7 miglia prima di entrare in un arco dme 9 da percorrere fino all'intersezione con la radiale 040 del Tacan di Gioia; da lì avrei percorso altre 7 miglia circa per arrivare al fix d'uscita POLMA.
Fatti i necessari settaggi sull'ICP e sull'EHSI, procedo con il mio decollo, in perfetto orario. A 7 DME comincio l'arco, velocità 300 nodi, 30# di bank. Tuttavia, non troverò mai la radiale d'uscita perchè il mio strumento per la radionavigazione, seppur correttamente configurato, si rifiuta di darmi le indicazioni che mi occorrerebbero.... Alla fine, per evitare di ritrovarmi sull'aeroporto, decido di interropere la manovra e dirigere sullo stpt 2, ma devo capire qual'è il problema dell'EHSI - o forse il mio con lui.
Chiamo gli altri voli sulla UHF, canale 16 come da briefing, ma all'inizio non mi risponde nessuno; certo decollavano più tardi, ma li vedo già in volo sull'HSD. Poi finalmente stabilisco i contatti sulla Uniform 16, e comincio la mia graduale salita in quota.
L'attraversamento dell'adriatico procede tranquillamente, e giunto FEET DRY esco dal piano di volo per andare a cercare il rifornitore. Il mio package leader, avvisato della cosa, si raccomanda di... lasciare un pò di fuel anche per il loro turno...
Trovo quindi il tanker e mi ci butto addosso, condimeteo buone, sarà una questione di routine, penso. E invece passerò una ventina di minuti infernali, dietro quel dannato coso che non mi vuol aiutare. Ma la colpa sarà mia: quando il tanker entra in virata la prima volta, decido di aspettare che si rimetta in volo rettilineo prima di rifornire, e ho la (brillante!) idea di chiudere il ricettacolo del rifornimento per evitare problemi di depressuriazzazione delle taniche esterne, per il tempo che faccio questa virata dietro a lui. E come è classico dei besughi, quando poi mi rifaccio sotto per il refuel dimentico completamente di riaprirlo. Per questa sciocchezza perdo molto tempo, e il volo DEVIL decide di proseguire verso l'obiettivo, rimandando il suo refuel alla tratta di ritorno.
Quando finalmente mi accorgo del problema, rimedio e rifornisco in fretta. Ho caricato circa 5-6 mila libbre di carburante, sono quindi a pieno carico e posso dirigermi anche io verso gli obiettivi. Sento in radio i colleghi della strike e della scorta che sono impegnati in combattimenti con diversi aerei, e sono pure presi di mira da un mare di contraerea. Cerco di comunicare la mia situazione, ma siamo troppo distanti, devo aspettare ancora. Giunto a portata di Uniform informo Devil che sto arrivando. Poi incoccio un Frogfoot a 30 miglia davanti a me: mi ha attraversato la rotta, non si cura del mio volo ma.... lo aggancio, attendo la DLZ e lancio il mio FOX 3, questa è per vendicare Pavvitik! (abbattuto a tradimento lo scorso lunedi proprio da un Su-25 che ci era arrivato alle spalle).
Proseguo verso l'obiettivo, è ancora lontanissimo, e si palesa un altro problema: un SA-3 (non previsto) proprio sulla mia rotta, si accende e ci inquadra: non è niente di che ma potrebbe comunque rappresentare un pericolo. Perdo qualche istante per valutare la situazione: potrei deviare di qualche miglia e tenermelo lontano, ma ho già messo in difficoltà il pacchetto col mio ritardo, devo affrettarmi. Decido allora di comandare al wingman di lanciare un HARM sulla minaccia. Lui mi risponde di si, ma non lancia un bel niente. Rassegnato, ingaggio io l'SA-3 ma, probabilmente per la distanza troppo ravvicinata, scoprirò nel debriefing di averlo mancato. 
Finalmente mi avvicino ai colleghi; Saruman mi invita ad occuparmi con urgenza di un pericolosissimo SA-6 posto proprio sulla zona degli obiettivi, che gli impedisce di portare a termine il loro attacco. Lo trovo subito sulla pagina dell'HAD, e senza perdere tempo col wingman lancio il mio missile anti radar, che colpisce e ammutolisce questa minaccia. La strike comunica allora di entrare in azione sulla città, io passo in aria aria e intanto dirigo verso l'SA-2. Questa volta il mio n.2 entra in azione e lancia anche lui i suoi 88, nel debriefing il Fang Song risulterà distrutto. Rimango quindi in anchor su Sabac, e vedo i primi sbuffi di fumo provenire dagli attacchi di Devil. 


Tra l'altro, ci accorgiamo un altro SA-6 che si accende a Nord-Ovest di Sabac: stanno facendo confluire rinforzi? Da dove arriva tutta 'sta roba?
Quando finalmente anche loro sono Dakota, facciamo un bel dietrofront e siamo RTB. 
Comincia il lungo viaggio di ritorno, ma secondo il mio computer avrò ancora 8-9 mila libbre di carburante all'atterraggio, quindi sono tranquillo. Sorveglio il radar e scruto il cielo, ma siamo soli quassù, quelli che passano sono avvistamenti PLAYMATE.
Anche il volo DEVIL comunica di avere sufficiente autonomia per il rientro, quindi ci raggruppiamo in formazione anche con TIGER e cominciamo la transvolata di ritorno sull'Adriatico. 


Qui notiamo un repentino cambiamento delle condimeteo: sembra esserci un certo strato di nubi sotto di noi, e in effetti a giudicare dalle letture dei nostri altimetri barometrici la pressione sembra abbassarsi. Ma quello che è più interessante è che la forza del vento è in forte aumento: dai 4-6 nodi iniziali siamo ora oltre i 20, speriamo che in Italia la situazione sia migliore.
In vista della costa della Puglia scendiamo giù e ci portiamo sui 5 mila piedi a circa 300 nodi. Inizia la fase del vettoramento ATC, e sono portato un pò in giro di qua e di là; purtoppo le condizioni meteo non sono cambiate molto, il cielo è sereno ma il vento è molto forte: quando finalmente entro nel mio finale per la 32R il DED mi segnala 26 nodi, è oltre al limite previsto per l'F-16.... In effetti si tratta di un atterraggio stimolante: niente FPM sull'HUD (troppo spostato), niente indicazione d'angolo, uso l'AOA e l'esperienza, miro la taxiway e riesco a fare un decente touchdown sulla pista... che spettacolo!
E' stata quindi una bella missione, dato che ha presentato sempre nuovi ostacoli e problematiche da affrontare; avrei però voluto volarla meglio, la stupidata nel rifornimento è stata una distrazione fatale, mi è costata molto tempo e ho messo a rischio tutta l'attività del pacchetto - e infatti credo qualcuno sia stato abbattuto dalle antiaeree che dovevo neutralizzare per tempo.
Non posso che fare mea culpa e cercare di fare un lavoro migliore la prossima volta... grazie e un saluto a tutti!


Debriefing  Col.Keko volo Shark 2 Tasmo

Il nostro volo (io e Vandroy leader), prevede una Tasmo sull'Adriatico contro delle Osa nemiche. Dal punto di vista delle difficoltà nulla di speciale, se non cercare di fare centro con i maverick, cosa non sempre scontata. Ne abbiamo 4 a testa del tipo AGM65G. Sono confortato dal fatto che Vandroy è l'uomo che "sussurra ai Maverick" e spero di esserne all'altezza!! Decidiamo prima di ingaggiare i 4 Osa a Nord e poi le altre 4 a Sud, dividendoci gli obiettivi. Questa volta riusciamo a distinguere gli obiettivi in modalità SEA e lanciamo due Maverick a testa su altrettante navi nemiche facendo 4 Hits. Subito dopo convergiamo sulle altre 4 Osa a Sud e anche qui otteniamo 4 Hits. Purtroppo, pur avendo fatto 8 Hits su 8, ne affondiamo soltanto 3, le altre risultano danneggiate, anche se credo che difficilmente saranno ancora operative. Ormai entrambi in Dakota, Vandroy da l'RTB e facciamo ritorno alla base, dove facciamo un perfetto atterraggio in una ancor più perfetta formazione, malgrado il tempo non fosse dei migliori. Che dire, lo scopo era quello di centrare tutti i nostri 8 AGM65G e questo è stato fatto (e non è poco...) anche se il debriefing ce ne dà soltanto 3 completamente distrutte, ma questo si sa, a volte bisogna avere anche la fortuna di colpire il punto nevralgico della nave.

 

Debriefing Magg.Vandroy volo Shark 2

Ha già detto tutto Keko... sono contento di vedere che ha ritrovato il feeling coi Maverick e con ottimi risultati!
Sul perché i miei 4 bersagli e uno dei tuoi siano rimasti a galla ci ho pensato stamattina e mi sono ricordato di quando "è meglio rimanere nei pressi della nave finché non la vedi affondare". Cioè succedeva che allontanandosi dalla nave colpita, in qualche modo il processo di danneggiamento non fosse completo.
Ieri abbiamo lavorato in 3 zone: la prima è quella più a ovest e dove ho ingaggiato io i miei primi target (ovest dallo STPT5), la seconda è più o meno centrale dove ha ingaggiato Keko inizialmente e contemporaneamente a me (tra STPT 6 e 7), la terza infine è attorno allo STPT 7 e dove erano presenti due coppie di navi che abbiamo attaccato successivamente insieme.

Quindi mi sono lasciato subito la zona 1 alle spalle e passando per la 2 mi sono diretto alla 3. Nel far questo i primi due bersagli di Keko sono rimasti sempre in vista alla mia sinistra. In zona 3 abbiamo attaccato ma non siamo usciti immediatamente perché ho dovuto fare un secondo passaggio io sui miei e comunque in egress abbiamo ri-sorvolato le navi di Keko invece.

Tutto questo per dire che forse è questo il motivo: le navi affondate sono quelle che sono rimaste più sotto osservazione o "nella bolla", anche perché gli AGM-65G sono letali con le navi e se colpisono colpiscono...


Debrief Magg. Saruman Devil 1-1. Strike

In fase di briefing, modifico il loadout originario (degli AGM65) ed imbarco sul mio aereo e su quello dei wingman AI 2 JDAM GBU31v1 (carica esplosiva Mark84), mentre assegno a Gest una JDAM GBU31v1 ed una JDAM GBU31v3 (carica esplosiva BLU-109), da utilizzare per colpire l'airstrip di Sobac. La scelta ricade sulle JDAM con carica Mark84, da un lato, per massimizzare il danno con le 2.000 libbre di esplosivo, e, dall'altro lato, per avere delle armi Fire&Forget (lancia e dimentica). Dovendo infatti colpire edifici e quindi obiettivi stazionari, le bombe a guida laser sarebbero state solo un inutile spreco di tempo, siccome dover mantenere il puntamento laser sull'obiettivo per ciascuna di esse avrebbe rallentato moltissimo le operazioni di sgancio e fatto permanere i velivoli in zona oltre quello che ritenevo essere un periodo sicuro. Due JDAM si sganciano invece su target diversi nel giro di una decina di secondi, a dire tanto, puntamento tramite TGP incluso. 

Decolliamo secondo procedura SID da Gioia con un leggero ritardo, a causa di un problema tecnico di Gest con il proprio TrackIR, che è costretto a riavviare Falcon per favorire il riconoscimento della periferica. Il volo procede tranquillo e riusciamo a ridurre il ritardo sul caret a soli 2 minuti, rispetto agli oltre 5 minuti iniziali. Ciò grazie ad un angolo di climb molto ridotto (2°) che ci consente di guadagnare lentamente altitudine senza perdere troppa velocità.



Giunti allo steerpoint 3, nei pressi del quale avremmo dovuto rifornire, mi rendo conto che il tanker è piuttosto lontano dal piano di volo ed è ancora impegnato dal volo Weasel, il quale, contattato via radio, comunica di avere difficoltà con il refuel. Appurato che sia io sia Gest abbiamo ancora carburante a sufficienza per potere arrivare sul target e ritornare allo steerpoint 3, ordino pertanto di proseguire il volo, optando per un eventuale refuel al ritorno.

A metà del tragitto tra lo steerpoint 3 ed il 4, ordino il fence in e procediamo all'allineamento GPS delle JDAM. Contemporaneamente, passo in modalità A-A, essendo stato avvertito dall'AWACS di presenza di bandit a circa 45 miglia dalla nostra posizione, ad est. Chiedo a Tiger di verificare e coprire quella zona, mentre procediamo sempre verso il nostro obiettivo, senza indugio.

Una volta che Tiger ha completato l'identificazione dei velivoli bandit, senza ingaggio in quanto cold, noto dall'HSD che Tiger 1-1 (Chappy) si dirige verso di noi, al fine di offrire copertura aerea. Di lì a poco verifico una 2-ship di Mig29 a circa 40 miglia dalla nostra posizione, alle nostre ore 12. Comunicata a Chappy la cosa, si affretta verso i due velivoli ostili, ma, arrivato nei loro pressi, mi comunica di averne perso traccia dal radar.

Non l'ho tuttavia persa io, e, se avevo notato che uno dei due MIG si era allontanato verso est (da ACMI si vedrà che ha dirottato verso Tiger 1-2, cioè Maximus), rilevo che l'altro MIG può dirsi ormai arrivato a distanza di dogfight da Tiger 1-1. Essendo a sole 15 miglia dai due, decido di intervenire e di lanciare un AIM-120 sul MIG, ma prima di farlo, per non rischiare che il missile, per qualsiasi ragione, possa dirigersi su Tiger 1-1, che è vicinissimo al MIG, chiamo un "break left" a Chappy e lancio solo dopo che egli accusa ricevuta del mio ordine. Pochi secondi dopo, lo splash del MIG, che seguo tramite TGP. Da ACMI si vedrà poi chiaramente, in sede di debriefing, che il MIG si era posto perfettamente in coda a Chappy ed era pronto a far fuoco con missili a infrarossi o, più semplicemente, con il proprio cannoncino, visti i pochi piedi che distanziavano i due velivoli.



Sbarattici così dei velivoli che si erano frapposti tra noi ed il target, ordino la prosecuzione del nostro volo. Passando nei pressi di una pista nemica difesa da un SA-3, dispongo il "music on" e mi sposto leggermente dal piano di volo, al fine di potere mantenere gli occhi sulla postazione SA-3 e di poter disporre una pronta evasione, in caso di lancio. Il SAM, tuttavia, rimarrà inerte, seppur acceso.

Arrivati nei pressi del nostro target, Tiger 1-1 ci comunica di essere stato abbattuto da una postazione di SA-6, presente in zona (ma dove è Weasel? mannaggia a quel tanker). Avendo già chiamato la corsa di attacco (siamo a circa 7 miglia da Sabac), ordino prontamente l'abort e chiedo a Gest di allontanarsi di qualche miglio, mentre verifico se, personalmente, gli obiettivi delle JDAM siano già per caso in DLZ e, quindi, colpibili da dove ci troviamo: purtroppo, la DLZ mi conferma che è necessario avvicinarsi di più, per cui soprassiedo anch'io dall'attacco ed arretro la mia posizione, raggiungendo Gest, mentre chiedo l'intervento di Weasel mediante UHF sul SA-6.

Tra me e me, infatti, mi riprometto di ordinare l'RTB qualora Weasel non possa arrivare in zona o non riesca a disattivare il SA-6. Ciò in quanto valuto di potere evitare piuttosto facilmente gli eventuali missili lanciati dalle numerose postazioni SA-2, che circondano l'area mentre non sarebbe altrettanto facile evitare i SA-6 e, comunque, i G di manovra richiesti per evitare un eventuale SA-6 sarebbero così alti da danneggiare in modo irreparabile i piloni su cui sono posizionate le JDAM, con conseguente impossibilità di sgancio e, pertanto, automatico fallimento della missione. 

Fortunatamente, Weasel mi avverte di stare arrivando (lo vedo infatti a 50 miglia mediante FCR) e di avere sulla propria strada un SU-25, di cui si libererà senza troppa difficoltà. Una volta liberatosi del SU-25 avversario, Weasel mi avvisa del prossimo ingaggio sui SA-2, e dal canto mio reitero la richiesta di pensare al SA-6 con priorità assoluta rispetto a qualsiasi altra difesa antiaerea. Weasel accusa ricevuta e lancia un HARM sul SA-6, comunicandomi poco dopo l'avvenuto spegnimento. Ottimo lavoro.

Confortato da Weasel, ordino nuova corsa d'attacco e mi dispongo al lancio sui miei obiettivi, entrambi aventi un valore molto alto per i nemici (un deposito di materiale del genio militare ed un ponte che collega la città ad un isolotto che sorge in mezzo ad un grande lago), mentre Gest prepara lo sgancio sulla airstrip e su un impianto chimico, come da briefing.

Lanciate una dopo l'altra le due JDAM, con l'ausilio del TGP per inquadrare i target, vado in egress dalla città, senza controllare neppure di avere colpito mediante TGP: infatti, sono sicuro che le JDAM, correttamente allineate, si siano dirette sui target, e poi non voglio rimanere a fare il piccione in giro per godermi lo spettacolo dal vivo di un'esplosione che posso controllare con calma anche in egress, girandomi ad ore 7. Per quanto riguarda Gest, invece, egli mi avvisa della sua impossibilità di poter trovare i suoi obiettivi, in quanto, evidentemente, nel riavviare Falcon all'inizio della mix deve avere perso i target steerpoint che aveva configurato nel proprio DTC, o qualcosa del genere. Gli ordino allora di colpire qualsiasi obiettivo voglia, a suo piacimento, sulla città. Purtroppo non ci riuscirà in quanto verrà colpito da un SA-6. Weasel mi avviserà via UHF che è un SA-6 che si è acceso all'improvviso ed è diverso da quello che aveva provveduto ad ingaggiare. L'ACMI confermerà la cosa e mostrerà che purtroppo Gest aveva proseguito il volo addentrandosi sulla città, all'interno della quale era ben celato questo SA-6, che si è acceso all'improvviso proprio mentre Gest lo sorvolava ed ha avuto gioco facile nel lanciargli contro un missile che, salendo in verticale perfetta, era impossibile da schivare.

Ordino pertanto ad un componente AI del volo di ingaggiare due determinati obiettivi sulla città: scoprirò poi da briefing che ne ha colpiti altri, di ben minore importanza (un ufficio e un magazzino). Intanto, Gest monta a bordo dell'altro velivolo AI e torniamo a casa, senza alcun problema, riunendoci sulla strada del ritorno a Weasel. Non ci sarà bisogno di refuel, in quanto avevo ancora carburante di gran lunga sufficiente a raggiungere l'homebase, sulla quale atterriamo con qualche difficoltà dovuta al fortissimo vento (26 nodi).

Il debrief e l'ACMI mostreranno che, oltre al MIG-29, ho colpito i miei obiettivi terrestri (ponte e deposito di materiale di genio militare) e che quindi la missione è stata un successo.





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Debriefing Devil 12 (Irish)

...E all'improvviso
suonò la sirena. Mentre con i miei compagni correvo verso il mio aeroplano, già pronto sul piazzale, non mi sarei mai immaginato che tutto quel che sarebbe successo da lì a poco sarebbe stato causato da.... posta elettronica finita involontariamente nella casella dello spam.....

La missione di ieri sera, realizzata per noi dal Nibbio che ringrazio, ha avuto questo scenario introduttivo. 
Siamo sotto attacco, non si sa come e non si sa perchè, ma la situazione è questa e richiede una reazione immediata; ci sono bombardieri nemici in avvicinamento e certo saranno accompagnati da abbondanti caccia di scorta.In più sono stati segnalati due battaglioni di forze corazzate del nemico a poche miglia da qui, non occorre essere degli indovini per capire dove sono diretti.


Prendo al volo il mio cosciale, il casco  e mi aggrego al resto della mia squadra; già il Leader, Vandroy, sta facendo un rapidissimo briefing ai colleghi Gest e Keko. Partiremo in ramp, decollando dalla 02 per una tra le più emergenziali C.A.S. che il gruppo abbia mai volato. Avevamo fortunatamente già fatto caricare i velivoli con Rockeye e CBU-105 per una missione di addestramento che si sarebbe dovuta volare nei prossimi giorni, quindi sarà quello il carico che ci troveremo ad utilizzare contro i blindati nemici. Il nostro callsign sarà DEVIL 1, e contemporaneamente a noi decollerà un'altra squadriglia - identificativo TIGER 1 - per difendere i cieli sopra la base.


Dunque, ci si avvia di corsa per raggiungere i nostri mezzi, un veloce scambio di battute col mio crew-chief e poi sono dentro, legato al seggiolino. E' tutto immobile e spento, il classico "cold and dark", una situazione a cui non ero più abituato dai tempi del mio corso accademico.... eh quanti ricordi..
Poi d'un tratto i lampi, i botti delle esplosioni, questa volta non è un'esercitazione, sono già qui, ci stanno già prendendo a cannonate....

E allora diamoci da fare, abbasso il canopy, apro il cosciale e scorro la mie checklist per l'avviamento. Air Source, Engine Feed, luci, JFS partito, monitorare RPM. Intanto regolo l'altimetro, aggiusto i volumi delle radio, cerco di portarmi avanti in tutti i modi.... attenzione, devo fare le cose con calma e sanque freddo, una dimenticanza adesso sarà da pagare dopo in volo e oggi non è proprio il caso.... 10, 15, 25 RPM, ma perchè ci mette cosi tanto... guardo fuori, chissà cosa pensano in questo momento i miei colleghi. Ancora bagliori, ancora tuoni colossali nonostante il tettuccio mi isoli un pò dall'ambiente esterno. Che brividi, ragazzi...

Finalmente il motore parte, finisco la mia ramp, comunico in Victor che sono pronto. Il leader muove, e noi dietro, in una corsa di rullaggio che pare quasi già un decollo.... troveremo ancora un pò di asfalto integro o la pista è già piena di crateri?? 
Per fortuna riusciamo a decollare, timbersweet, dirigersi sui bersagli a terra. E qualcosa vedo, in effetti, e allora sotto con le Mark-20, questi bei salsiccioni bianchi dovrebbero dare un bel pò da pensare a quelli là sotto.... Ma all'improvviso sento i compagni che hanno qualche problema... motori che si spengono, blackout sul DL, non ho nessuno in visual, qui si rischia una mid-air collision, ci manca solo. E poi di male in peggio, sull'RWR mi compare la temutissima scritta "29", cavolo quanto vicina. Attivo l'AA, viro a sx di qualche grado e armeggio col TSW. Eccoli qui, quattro velivoli, 20-25 miglia, si stanno avvicinando velocissimi. Chiamo il raygun, due volte per sicurezza, nessuna risposta. Chiedo al leader (che nel frattempo ha recuperato il motore) l'autorizzazione all'ingaggio, ho il suo via libera. Aggancio il primo e Fox-3, poi subito sul secondo e via un'altro AIM-120. Il grugnito dell'AIM-9 mi ricorda che.... avevo solo quei due missili a guida radar, ora sono rimasto con due sidewinder, non credo avrò il tempo di usarli contro avversari così temibili. 
Vedo comunque sul radar che la formazione nemica si sparpaglia in varie direzioni: stavolta un pò di paura l'avete anche voi, eh?
Ma qualcuno riesce a lanciarmi contro un missile. Sto già virando in evasione, me l'aspettavo; jammer off, sposto quella dannata "M" sulle ore 3 dell'RWR, un pò di post e giù in picchiata, cerchiamo di prendere un pò di velocità. Penso per un attimo a liberarmi dell'armamentario che mi porto appresso come procedura vorrebbe.... ma no, a costo di diventare spezzatino, oggi si combatte in difesa di Mandumi e dei colleghi a terra, bisogna rischiare il tutto per tutto. 
Riesco a non farmi prendere dal missile, ma compaiono altri 29 tutt'intorno. Per fortuna ritrovo il mio leader e mi riavvicino a lui, insieme individuiamo dei bersagli a terra e facciamo i primi passaggi. Ma senza successo, per quel che mi riguarda.... le bombe mi restano attaccate sotto le ali, non c'è verso di farle cadere. Riprovo diversi passaggi, cambio armamento, profili, settaggi, ma è tutto inutile. Guardo in cockpit ma non ho alcuna spia di avviso, è tutto spento, e allora? Poi la scritta FUEL sull'HUD mi comunica che sono a secco del tutto. 
Ottengo dal leader il permesso di scendere a terra per rifornire, d'altronde ho ancora tutto il carico bellico, sarebbe assurdo tornare a casa proprio ora. Riesco a fare un comodo atterraggio, mi porto di nuovo sul piazzare, e comincio il mio HOTPIT REFUEL. Vedo che la situazione qui è ancora più brutta di prima.... l'aeroporto è parzialmente distrutto e in fiamme, e continue cannonate lo stanno demolendo sempre più; ad un certo punto l'edificio che ho di fianco è colpito, esplode in boato, sono avvolto da fumo e fiamme...

che spettacolo, ma non vedo l'ora di decollare di nuovo. Finalmente faccio il pieno, mi riporto veloce verso la runway 02, incontro il leader che è atterrato, ha fatto come sempre uno splendido lavoro. Ritorno in quota e mi metto in comuncazione con la TIGER 1, sono il solo rimasto del mio volo. Riprovo numerosi passaggi sui target con la copertura di Pavvitik e degli altri, ma ancora niente da fare, l'armamento non vuol sapere di cadere sui bersagli. E infine, parlando in UHF coi colleghi, scopro il problema: noto infatti sull'SMS una scrittina "MAL" accando all'etichetta dell'arma in uso sull'OSB 6. Dannazione, ho le armi bloccate, qualcosa deve essere andato storto mentre cercavo di lanciare, forse la mia prima fuga dai MIG pur non avendo intaccato il velivolo ha danneggiato le bombe. Ad ogni modo non c'è più nulla da fare; comunico alla TIGER e insieme ci dirigiamo verso l'aeroporto alternato... Mentre mi allontano da Mandumi, non posso che essere dispiaciuto di non aver partecipato con più profitto alla sua difesa... è triste vederla in preda alle fiamme laggiù, sola e abbandonata...


I piloti dell'altro volo atterrano, io faccio un sottovento e mi porto in finale sulla 180 dell'alternato, è una piccola striscia di asfalto ma sarà più che sufficiente per la bisogna. Porto giù l'aeroplano in tutta tranquillità, controllo solo giusto un pò la velocità, ho ancora tutto l'armamento e quindi sarò un pò più pesante ma niente di anormale, tutto previsto.

Grazie a tutti e alla prossima!

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BRIEFING

I nemici hanno occupato già gli aeroporti di Kastala e Banya Luka e si apprestano a conquistare anche quello di Pleso. Purtroppo i loro frequenti attacchi hanno distrutto le nostre difese G-A sull’aeroporto, per cui abbiamo dovuto trasferire i pochi velivoli ancora presenti. La nostra base è pertanto sguarnita, ma dobbiamo difenderla assolutamente perché potrebbe essere il nuovo trampolino di lancio per futuri raid nemici sulle nostre basi più a nord. Raschiando il barile, abbiamo racimolato 11 F16 e trasferiti sulla base di Brnik e con questi dovremo fermare il nemico, impedendogli di conquistare il nostro aeroporto. Due pacchetti (formati rispettivamente da 4 e da 3 F16), cercheranno di intercettare i nemici (alcuni bombardieri fortemente scortati), impedendo loro di raggiungere il loro obiettivo, mentre un altro pacchetto di 4 F16 cercherà di distruggere un battaglione di carri nemici T80 diretti anch’essi sulla nostra base. Quest’ultimi, una volta sganciato il loro carico sui blindati, passerà in A-A per impedire il passaggio ad eventuali aerei nemici che fossero riusciti a far breccia nelle nostre difese A-A.

Tenete presente che tutti i voli alleati hanno pacchetti diversi, quindi fate attenzione a quanto premete il pickle.
Consiglio di posizionare un circolo di minaccia sull'aeroporto di Pleso, così da avere una SA maggiore sul piano di battaglia.
Il meteo è ottimo.

R.O.E.

Gli ingaggi AA devono avvenire previo accertamento di almeno uno dei seguenti metodi: Raygan, AWACS, VID-TGP
Gli ingaggi AG sui battaglioni di T80 possono avvenire sono autorizzati già da ora, in quanto non sono presenti truppe amiche nella zona, ogni carro quindi è da considerarsi ostile.

A.T.O.

Package 2296

volo TIGER 1 Barcap VHF 5 134.250
T.O. from Brnik at 15.50.00
UHF 322800 / VHF 128200 TACAN 60X (40) RWY 12/30 ILS 109.80 (12)
Target: evitare che i voli nemici raggiungano l'aeroporto di Pleso

11 Chappy
12 Pavvitik
13 Maximus
14 IA

Package 2299

volo DEVIL 1 Pre-plan CAS VHF 1 138.050
T.O. from Brnik at 15.53.00
UHF 322800 / VHF 128200 TACAN 60X (40) RWY 12/30 ILS 109.80 (12)
Target: contrastare l'avanzare del battaglione 2295 distruggendo il maggior numero di carri T80 possibile

11 Vandroy
12 Miche
13 Gest
14 Keko

Package 1187

volo LION 1 Barcap VHF 6 133.150
T.O. from Brnik at 15.56.00
UHF 322800 / VHF 128200 TACAN 60X (40) RWY 12/30 ILS 109.80 (12)
Target: evitare che i voli nemici raggiungano l'aeroporto di Pleso

11 Nibbio
12 Saruman
13 IA

 

Riportiamo qui i debriefing dei vari piloti che hanno partecipato alla missione in oggetto. Buona lettura!

 

Debrief Lion 1-2.

Decollo piuttosto puntuale e volo di navigazione verso la zona "calda" senza particolari problemi, a parte il fatto che il mio velivolo non ha caricato correttamente il piano di volo. Risolviamo tuttavia rapidamente, dal momento che il leader mi passa le coordinate degli steerpoint, che provvedo ad inserire tramite l'UFC, modificando quelli non corretti.

Giunti nei pressi dello steerpoint 4, riceviamo dal volo Tiger la comunicazione relativa alla visuale sui bombardieri e su un gruppo di velivoli di scorta nemici. Non riceviamo, tuttavia, né alcuna informazione sul numero di caccia nemici presenti in zona né sulla loro tipologia, pertanto lasciamo l'ingaggio al volo Tiger e compiamo un hook nei pressi dello steerpoint 4, pronti ad intervenire qualora il volo Tiger avesse richiesto supporto oppure una volta che esso avesse deciso di andare definitivamente defensive.

Verificatasi quest'ultima circostanza, avanzavamo verso i bandit, provvedendo a farci dichiarare dall'AWACS i bersagli che rispettivamente selezionavamo. Il leader riusciva ad agganciare un Mig29 nemico e a lanciare, mentre io non avevo altrettanta fortuna, dal momento che, passando alla identificazione tramite TGP del bandit su cui avevo effettuato il lock, mi accorgo che non è un caccia bensì uno dei bombardieri. Passo rapidamente in modalità TWS, inizio a ciclare tra i target disponibili, diversi dal Mig29 già ingaggiato dal mio leader, ma non vedo altro che bombardieri. Dal momento che l'RWR mi dà comunque conto di un Mig29 nemico (credo quello su cui aveva sparato il mio leader, ma non potevo esserne ovviamente certo) e dal momento che avevamo stabilito con il leader di non lanciare sui bombardieri se prima non ci fossimo occupati della loro scorta, faccio l'abort dell'ingaggio e vado defensive, ritenendo non sicuro continuare a tirare dritto, ormai prossimo al MAR, per trovare per forza un eventuale altro caccia nemico in zona (che forse non c'era proprio, a parte quello già ingaggiato dal leader). Vado pertanto defensive, complimentandomi con me stesso per la saggia decisione e per non avere messo a rischio il velivolo per avere un kill a tutti i costi.

Mentre io agisco in modo difensivo, il mio leader, che aveva precedentemente eseguito una split S dopo il proprio ingaggio, può tornare offensivo e, notata l'assenza di altri Mig29, sganciare sui bombardieri. Quando torno offensive anche io, constatiamo che non ci sono ulteriori minacce e lasciamo la zona in carico al volo Tiger, mentre continuiamo la nostra BARCAP sullo steerpoint successivo. Dopo alcuni minuti, rilevata la definitiva supremazia aerea imposta sui voli nemici e l'assenza di qualsiasi pericolo, decidiamo per il ritorno in base.

L'atterraggio è tranquillo (a parte lo schianto della IA che ci seguiva per ignoti motivi). Riporto a casa l'aereo tutto d'un pezzo e con tutti gli armamenti e le taniche ancora a bordo. Zero kill, ma - lo dico soprattutto per i pingu che magari volessero leggere questo debrief - un pizzico di maturità nel valutare la situazione e soppesare che non valeva la pena mettere a rischio l'aereo, la missione e mettere in difficoltà anche il mio leader, nel frangente dell'ingaggio, per inseguire un +1 kill A-A nel ruolino del logbook (nel dubbio che potesse esserci un altro Mig29, infatti, ho scelto prudentemente il defensive, non trovandolo).

 

Debrief Volo Tiger13

Decolliamo da Brnik con Chappy leader e me Pavvitik come gregari insieme ad una IA.
Seguendo il piano di volo correttamente ci avviciniamo alla zona di BARCAP per intercettare ed abbattere tutti i velivoli che si rilevino ostili e già con il radar ad 80nm agganciamo un gruppo di bombardieri con rispettiva scorta.
D'accordo per un drop and bag con l'altra Barcap(decollata con un delay di 4-5 minuti) il leader mi da il weapons free sul gruppo dei Mig-29S in scorta e faccio fuoco utilizzando il TWS con ben 3 AIM-120 in sequenza su rispettivi bersagli da circa 35 angeli andando successivamente in defensive dagli stessi.
Come al solito mi faccio prendere dalla foga di rientrare in azione e sentendo ancora nails 29(avevo dimenticato dell'avvicendamento con l'altro volo) inverto la rotta e con velocità troppo bassa mi ritrovo un "adder" in faccia lanciato da uno dei mig superstiti e l'unica cosa che posso fare è dare le mie coordinate per il recupero SAR in zona ostile(tipo "behind enemy lines" ;) ).
Come ho detto il mio errore è stato tornare subito in azione senza autorizzazione del leader e perdendo quindi la SA.
Si può dire che ciò è un esempio su cosa non fare in azione....


Debriefing volo Devil1

Il nostro obiettivo è una colonna di carri armati nemici T80 che si dirige verso il nostro aeroporto di Pleso e, una volta sganciato il nostro carico A-G, impedire ad eventuali aerei nemici, che eventualmente fossero riusciti ad eludere la nostra A-A, di raggiungere e colpire il nostro aeroporto. Dopo un trasferimento abbastanza tranquillo, senza tralasciare, da parte del leader, di tenersi informato, di tanto in tanto, sulla SA tramite l'Awacs, avvistiamo la colonna nemica, prontamente segnalata a noi tutti da un Mark del leader. Quest'ultimo e Miche attaccano subito, mentre a me e a Gest è dato l'ordine di rimanere in allerta di eventuali aerei nemici e di attaccare i carri nemici dopo che i primi hanno sganciato i propri Maverick. Purtroppo quando io e Gest siamo arrivati sull'obiettivo, tutto era circondato da una fitta nuvola di fumo che impediva qualsiasi vista. Inoltre i carri nemici, dopo i primi colpi, si erano velocemente sparpagliati in tutte le direzioni, per cui bisognava ricominciare la ricerca individuandoli con il radar. Per far questo ci siamo dovuti allontanare abbastanza sufficientemente per poi ritornare nuovamente sull'obiettivo. Essendo ormai i carri nemici isolati, ciò non ci ha permesso di scaricare tutti i nostri Maverick, dato che non potevamo individuarne più di uno alla volta. Mentre io e Gest ripetevamo la manovra, il lieder ha dato l'RTB benchè la nostra A-A ci avesse comunicato che non c'erano più aerei nemici in volo. Sulla via del ritorno Miche perde l'audio, ma dalle sue evoluzioni alla "frecce tricolori", ne deduciamo che non si è sconnesso, cosa che riscontriamo avendo acceso i fumi su nostra richiesta. Vandroy, Gest e Keko atterrano regolarmente, mentre Miche deve riattaccare per eccesso di velocità per atterrare dopo con il...botto!!! Dai vari resoconti e debriefing non ho però capito quanti Mig29S siano stati abbattuti e, soprattutto, da chi!! Per quanto riguarda il nostro pacchetto, sono stati distrutti 8 carri nemici secondo me (12 secondo Vandroy), su un totale di 18. Si poteva fare...l'en plein!!


Debriefing Tiger 12

Decolliamo regolarmente, io sono un pelino veloce (forse ho staccato prima del mio leader) e chiamando la virata a sinistra (e io ero proprio alla sua sinistra) mi ritrovo sopra di lui, per evitare eventuali impatti opto per allargare e riduco manetta... questo comporterà un lieve ritardo nella posizione in formazione (più che una wedge sembrava una T al contrario [grin-1.gif] ).
Ci portiamo comunque nella zona della BARCAP senza problemi e appena cominciamo a virare a sinistra per eseguire il primo ring scoviamo dei contatti sulla destra. Il Leader quindi manda la seconda sezione verso di loro, in contemporanea me ne appaiono davanti altri, all'inizio sembra uno solo, poi due, infine mi rendo conto che sono quattro. Ottengo il weapon free e chiamo un raygan che non ottiene risposta. Inoltre ho delle fantastici numerini tipo "29" sull'RWR... credo sia il caso di prepararsi all'ingaggio, mentre il leader tiene d'occhio entrambe le formazioni.
Manetta a tutta canna, 36000A di quota, passo in TWS e lancio quattro FOX 3 Long in serie, uno su ogni MiG poco dopo essere entrato nel MAR. Comincio quindi a virare lentamente alla mia destra mettendo in crank i contatti fino al Pitbull dei miei missili, quindi vado defensive. In questa virata mi rendo conto di avere proprio di fronte dei bombardieri, avviso Chappy che mi dice di avvisare gli altri della posizione dei BEAR ma un campanello di allarme mi impedisce di farlo.
Subito vedo che due R77 che sono alle mie calcagna e decisamente vicini... mi butto in affondata facendo qualche snake chaffando, però continuano ad essere troppo vicini e prendo quindi una decisione che di solito riesco ad evitare di prendere, ovvero l'emergency jettison. Col senno di poi, forse mi sono salvato le chiappine proprio grazie a questa scelta tanto sofferta, però la velocità e i "g" raggiunti (8,9) ne hanno giovato.
Finalmente libero da minacce missilistiche, faccio rejoint col leader e attendo con lui che Lion finisca il suo lavoretto per poi tornare shooter.
Lui ha sul radar ancora delle tracce ma io vedo solo i suoi bug... poi saltuariamente mi appaiono dei quadratini gialli e penso di avere scoperto un nuovo baco (in realtà, più tardi mi renderò conto che dopo aver lanciato volevo tornare in RWS ma probabilmente ho premuto qualche volta di troppo e sono passato in modalità VSR... usando pochissimo questa modalità deduco quindi che il colore giallo delle tracce fosse un modo per far capire al pilota che si è in quella particolare modalità).

Il presunto Bug... in realtà VSR


Effettivamente un Tu-95 è ancora per aria, andiamo a prenderlo, io ho solamente i Sidewinder, quindi Chappy con calma sfrutta i suoi 120 e lo secca senza pietà lanciandogliene due, visto che il primo non era bastato.

Lo splash di Chappy sull'ultimo Bear



Vista la pulizia dei cieli, torniamo alla base cercando di seguire il vettoramento della Betty che Chappy esegue alla grande... io sinceramente mi sono perso un po' nelle comms poichè oltre a noi due era ancora in atterraggio un velivolo IA credo di Lion. In ogni caso tengo a vista il mio leader e ci portiamo all'atterraggio... evitando il terzo incomodo che si schianta per oscure ragioni poco prima della pista.

Io e Chappy verso casa



In totale riporto a casa tutti i 120 a segno , anche se solo un velivolo abbattuto e tre danneggiati... ma come ha atto notare giustamente e saggiamente Saru, non importa quante Kill porti a casa, se non porti a casa la pelle e l'aereo [i-cool] 
Grazie a Keko che ha editato la missione! :applause:


Debrief Devil11
La cronaca impeccabilmente è stata già riportata da Keko.
Mi limito a dire che effettivamente chi sta davanti e ha "la precedenza" di ingaggio sicuramente trova un bersaglio molto più facile rispetto agli altri. Inoltre si trattava di una zona pianeggiante in cui la colonna era ordinatamente in marcia su una strada e quindi ancora più visibile (da ora in poi gli alberi complicheranno le cose, eh!)... questo per dire che io ho potuto lanciare tranquillamente 8 Maverick in rapida successione e devo ammettere di essere stato per niente selettivo sui bersagli perché data l'abbondanza di armi sul mio volo ho pensato solo a colpire dalla testa a scendere, i primi 8 veicoli. Le armi sono andate a segno ma con l'effetto collaterale di sparpagliare i superstiti e alzare una coltre di fumo decisamente fastidiosa.
A posteriori avremmo potuto accorciare le distanze tra i due elementi in modo da avere un attacco maggiormente sincrono ma mi aspettavo di dover faticare maggiormente per trovcare i bersagli. Mi aspettavo di trovarli all'ultimo momento in una situzione non adatta all'attacco ma giusta per passare la posizione al secondo elemento in arrivo. 
Invece abbiamo individuato i bersagli molto precocemente.



Pubblicato in Dipartimento Operazioni
Riportiamo ilcolorito  Debriefing del Maggiore Lostcat
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Ci ritroviamo al parcheggio pronti per la Ramp-start e siamo  2 Ka-50 e 2 A10C...
Decollati puntiamo in direzione NORD, e prima ancora di raggiungere lo steerpoint 2 memore della batosta rimediata la volta scorsa, consiglio al mio wingman Comante un approccio molto cauto.
In realta tutta la strada si rivelerà pulita fino al confine SUD della città, dove ci posizioniamo in cerca dei primi bersagli.
L'accampamento nemico (nostro primo target) è riportato tra i palazzi e le case della città e quindi devo fare un po' di quota per avere una buona visuale; siamo al limite del range operativo dei Vikhr ed essendo ancora l'alba la luce è troppo poca per ottenere un lock solido.
Contatto Hawg per un coordinamento, i mezzi nemici sono tantissimi, gli A-10c sono in arrivo con armamento pesante, e dichiariamo la nostra disponibilità a segnalare loro i targets con i fumogeni.
Brontolo suggerisce di iniziare ad ingaggiare i lanciatori che al momento sono la minaccia primaria per la nostra base... mentre  Comante si abbassa ed avanza per giungere a tiro con i fumogeni per coadiuvare Hawg nel suo attacco, io faccio quota e dopo una minuziosa ricerca li scovo posizionati all'estremo NORD-EST dell'accampamento e li ingaggio in modalità manuale con i Vikhr di poco-poco fuori range. L'eccessiva distanza dal tgt viene compensata dalla buona quota di lancio e con 4 shots mi porto a casa 4 kills ... neanche il tempo di festeggiare che il comando centrale ci avvisa di una colonna in uscita dalla città verso SUD-EST, ossia verso la nostra base...  
Iniziamo la ricerca, Comante più avanzato e più basso riporta dei laser warning... e ripiega sulle colline, io sono costretto ad arretrare e riposizionarmi qualche Km più indietro. Riusciamo infine a fermare la prima colonna composta da solo 3 mezzi che quando ingaggiati si nascondono tra i palazzi e le case e ci riportiamo avanti sul piano di volo verso il cuore della città.
Nel frattempo Hawg inizia il lavoro di bombardamento pesante sui mezzi nemici (non so bene quando ma lassù ci hanno già lasciato un aereo... e x Spinter sono 100 punti in meno) e proprio mentre anche noi diveniamo Hot ci viene segnalata una seconda colonna in uscita dalla città... 
Ormai conosco le strade della città e ci metto pochi secondi ad individuarla... il problema è che sono sicuramente più di 10 carri che viaggiano spediti, in colonna, verso di noi. Comante è ancora più avanzato di me ma appena prova ad alzarsi si ritrova sotto attacco; decido così di tendere una imboscata al nemico... arretro di qualche Km ancora per fare uscire tutta la colonna in campo aperto e mi preparo ad attaccare la testa della colonna mentre Comante spunterà fuori di lato da EST lungo il corso del fiume per occuparsi della coda.
Il piano sembra perfetto ...lancio il primo missile e mi godo lo splash... vedo i carri sparpagliarsi a lato strada ma non si fermano!!! continuano in off-road e guadano il fiume senza passare sul ponte, scomparendo in un dirupo per poi ricomparire qualche metri più avanti...
Comante colto alla sprovvista inizia a cercare di scoprire di quanti pezzi dell'elicottero può fare a meno per continuare a volare, mentre io chiedo aiuto ad Hawg per fermare l'avanzata. Ad essere sinceri Brontolo mi aveva poco prima offerto la loro collaborazione... ma avevo prontamente rifiutato...  certo avevo un piano... ma ora che era andato tutto a ppp...allino non era il caso di essere orgogliosi...  
Si sente in radio anche la voce di Spinter (certo ogni volta che dice di avere problemi al microfono è solo perchè non vuole fare il leader  ... lo sappiamo) e dopo aver marcato il tgt con qualche fumogeno ed un sorting veloce anche per questa colonna non c'è più storia
Rimango in zona anche se Dakota per lanciare un altro paio di fumogeni e fare da AFAC agli A-10C, quindi rientro alla base per riarmare... 
A questo punto tutto inizia a svolgersi molto velocemente... la base viene attaccata, i razzi hanno una grande gittata... praticamente i lanciatori nemici sono al limitare della città, io e Comante siamo cold e i primi colpi iniziano ad arrivare sui parcheggi e sulla pista...
Qui entra in gioco Saruman, inseritosi di soppiatto tra le fila di Hawg nel tentativo di sorprendere il nemico  :applause: , si becca in faccia penso se non il primo il secondo dei missili nemici e finisce abbrustolito in pista...
notare la "perla di finezza di editing" da parte di Brontolo dei camion dei vigili del fuoco che arrivano a prestare soccorso...  :isaw: 
Nel frattempo il volo Shark è di nuovo Hot, riarmato e riparato, sarebbe fin troppo semplice attaccare e finire i pochi mezzi nemici rimasti e concludere con successo la missione... sisi, pochi mezzi... perchè nel frattempo Brontolo sganciando delle Cbu-105 (dice lui secondo me si trattava di qualcosa di moooolto più potente ) ha incenerito gran parte dei mezzi presenti... ottimo lavoro!!! con solo l'effetto collaterale di aver creato un'esplosione continua luminosa come una supernova che ha costretto tutti i partecipanti a volare da li in poi con 4-6 fps. 
In una situazione così impossibile io riesco solo a colpire un mezzo a cannonate mentre Comante molto più abituato ai bassi fps si da da fare con diversi veicoli... al resto ci pensano le nostre truppe di terra... ma diciamo che avevamo procurato loro un nettissimo vantaggio...  
In conclusione, la nostra base è salva, l'assalto nemico è stato fermato con successo anche se ben poco danno è stato fatto ai targets strategici prepianificati... ma a questo ci penseremo alla prossima missione!!!
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