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The News

Riportiamo i debriefing della missione volata dal 156GVv nella serata del 12/03/2018 sul teatro KTO (Korea Standard Operation)

 

Debriefing Volo Phanter22 (Brady)

TARCAP (Target Combat Air Patrol - Pattuglia di Combattimento Aereo sull'Obiettivo)

Il volo di ieri sera si è concluso con un altro abbattimento, ma visto e considerato come si è svolta l’intera missione, posso essere soddisfatto del mio operato.

Il decollo è previsto di mattina presto, verso le 05.50 circa. Il tempo è decisamente buono, visibilità più che accettabile e finalmente voliamo con la LUCE.

Leader del volo il Capt. Irish, io sono il numero 2, il Magg. Flygiò il 3 e il Magg. Vandroy il 4

A causa di un problema al carrello in fase di decollo Flygiò ha dovuto abbandonare la missione, quindi alla fine siamo rimasti in tre.

Decolliamo in orario da Sachon, il nostro Leader ci guida per effettuare la SID dell’aeroporto ma non riuscendo a svolgerla nel migliore dei modi, puntiamo diretti allo STP 2. Ci portiamo a circa 25000 piedi e questa sarà la nostra quota di crociera

A precederci, abbiamo il volo PANTHER 1 che sarebbe l’altra TARCAP e il volo Knight 1, composto dal Comandante Pavvitik e dal Col. Keko, i quali come compito di stasera avevano una SEAD.

Il volo prosegue tranquillamente, arriviamo senza riscontrare alcun problema allo STP 6, il quale sarà, assieme allo STP 7, il tratto da pattugliare, per almeno 30 minuti. Al di sotto di noi si trova l’Aeroporto di Seoul, il quale sarà la causa del mio abbattimento e di quello di Irish.

Pavvitik e Keko fanno il loro lavoro in poco tempo, distruggono qualche SAM e possono passare in RTB. Noi invece dobbiamo continuare il nostro pattugliamento, ne abbiamo ancora per una decina di minuti. Vandroy rileva al radar dei contatti, credo un paio, e si dirige verso di loro, decisamente più a nord della nostra posizione. Trattasi di un Q5(Audi) e di un SU-25. Non ha problemi ad intervenire da solo e li abbatte come se niente fosse. Ma ce ne sono ancora, quindi entriamo in azione anche io e Irish. Mi dirigo verso il primo contatto che riesco a rilevare e mi fiondo su di lui. Trattasi ancora di SU-25. Senza problemi lo tiro giù, anche se di AMRAAM me ne sono serviti due.

Nel mentre Irish ingaggia un altro velivolo, io mi mantengo alla sua sinistra con lo stesso contatto agganciato, se fosse stato necessario potevo intervenire io velocemente. Alla fine non ce n’è stato bisogno e Irish lo ha abbattuto tranquillamente.

Ora nascono i problemi.

Liberata l’area siamo praticamente pronti all’RTB quando improvvisamente sull’RWR compaiono dei 29.

E questi da dove cavolo sbucano? Dopo più di mezz’ora di pattuglia si vedono solo ora?

Ebbene sì, e sono decollati proprio da Seoul.

La cosa particolare è che questi simpaticoni riescono a lanciare salendo in verticale. A me lanciano contro un AA-10B all-aspect, tanto che non ho avuto nessun avvertimento dall’RWR e mi centra esplodendo un po’ più dietro. Non mi resta nient’altro da fare che eiettarmi.

Dopo poco verrà colpito anche Irish ma da un SA-14 mentre Vandroy riesce ad uscirne vivo abbattendo almeno un MIG-29. Probabilmente più di uno anche.

Che dire? Stavolta, complice il fatto che la mix era meno complicata e i contatti non troppi, la mia SA è stata presente praticamente sempre. Una bella MIX comunque, mi sono divertito parecchio nonostante l’abbattimento. Purtroppo l’infame imboscata dei 29 non ha perdonato.

Alla prossima

 

 

Debriefing Volo Phanter21 (Irish)

TARCAP (Target Combat Air Patrol - Pattuglia di Combattimento Aereo sull'Obiettivo)


ieri il Comando ha tentato una mossa azzardata e mi ha messo a capo di una missione aria-aria... che coraggiosi questi dell'ultimo piano!

La Tarcap avente per callsign Panther 2 avrebbe svolazzato in quei di Seul per una mezz'oretta con l'ovvio obiettivo di mantenere i cieli sufficientemente sicuri per i nostri.
Mi sono aggregato però alla mix un pò troppo all'ultimo, e quindi sono un pò mancante di informazioni - non un buon inizio per un leader.
Fortunatamente sono ben coperto, avendo con me Brady, Flygio e Vandroy.
Dopo una mezz'oretta di attesa finalmente decolliamo dalla base di Sachon, nel sud della Korea. Il numero tre della formazione però accusa subito un problema tecnico ai carrelli ed è costretto all'immediato rientro in emergenza; peccato FlyGio, ci sei mancato.
Noi facciamo la nostra navigazione tranquilla, e al fence mettiamo in freezer le teste cercanti dei nostri Sidewinder, tanto per non lasciare niente al caso.
Diversi contatti ci svolazzano intorno, ma a giudicare dall'RWR e dalle chiamate AWACS sono tutti dei nostri. Arriviamo così al nostro stpt #6 dove fatti partire i cronometri cominciamo il pattugliamento. Scelgo di non utilizzare pattern di volo particolari e di tenere la formazione unita; chiedo solo al mio wingman di abbassare un pò la sua scansione, tanto da coprire un pò meglio eventuali minacce provenienti dal suolo.
Per la prima metà della missione possiamo fare il nostro avanti e indietro tranquilli; poi arrivano alcuni bandit che Vandroy battezza subito, e mentre rientra informazione ne incoccia altri due. Sono Frogfoot, e il primo lo saluta con un AIM120 che lo prende in pieno, ma essendo carri armati volanti questi non accusano il colpo e virano per tornare verso nord. A quel punto arriviamo io e Brady e ci prendiamo due tacche facili facili.
A quel punto, vista l'ora tarda e lo stufatino caldo che ci aspettava a casa, chiamo Sentry e chiedo il Request Relief, che mi viene immediatamente confermato. Dò allora l'RTB ai compagni e cominciamo il rientro verso le nostre linee.
Ad un certo punto però vedo sull'HSD l'aeroplanino azzurro di Van che fa un improvviso dietro front. Lo chiamo ma la sua comunicazione giunge disturbatissima, non riesco a capire il problema. Decido allora con Brady di tornare indietro per dare appoggio al nostro #4 quando una chiamata sulla UHF mi avvisa che abbiamo compagnia. Appaiono infatti sull'RWR i fatidici "29", vicinissimi a noi: evidentemente Van se ne è accorto prima di me e mi voleva avvisare. Non c'è tempo di far altro se non di entrare in dogfight, ma subito il mio wingman è abbattuto. Dove cavolo sono sti MIG? Scruto il cielo mentre viro tirando qualche G, e finalmente ne trovo uno. Mi passa davanti da sinistra a destra, alzo un pò il muso e me lo lascio sfilare un goccino verso le mie ore tre, poi tiro tutto ed entro nella sua virata. Che strano, è piuttosto lento e impacciato, non fa nulla per crearmi problemi di angoli. Lascio che il sidewinder si ecciti ben bene e poi via con il primo FOX-2, che colpisce ma non risolve il contenzioso. Fuori il secondo e finalmente ottengo lo splash del MIG. Non ho tempo però di fare grandi festeggiamenti perchè.... senza accorgermente sono sceso un pò troppo di quota, e alcuni ragazzi a bordo di uno ZSU-23 trovano piacevole impallinarmi il falcone e finirmi con un SA-14....

Soddisfatto comunque della mix e del divertimento ottenuto, grandi i miei compagni, bravissimo Brady sempre in formazione nonchè preciso e professionale nelle comunicazioni. Non voliamo spesso insieme, è stato un piacere.
La prossima volta però devo leggere meglio la missione; l'aeroporto di Seul era una minaccia che dovevo considerare più attentamente in fase di briefing. I MIG ci sono decollati da sotto il naso e ci hanno tirato praticamente mentre.... facevano rientrare i carrelli.....

Ciao a tutti!

 

Debriefing Volo Phanter24 (Irish)

TARCAP (Target Combat Air Patrol - Pattuglia di Combattimento Aereo sull'Obiettivo)

Confermo sostanzialmente quanto dichiarato dai miei compagni di volo.

Anche se non mi è stato esplicitamente chiesto, durante la CAP mi sono progressivamente distanziato dal primo elemento in modo da massimizzare la copertura radar, ma non troppo così da poter velocemente ripiegare in caso di necessità.

Il primo ingaggio è stato più sudato del necessario: avevo questo contatto veloce e hot su di me che veniva da nord, da una zona in cui non erano presenti alleati. L'ho preso immediatamente per bandit e sul TGP ho cominciato a distinguere quello che per me era un MiG-23/27 o forse un MiG-25. Arrivato in DLZ ho chiesto veloce all'AWACS un declare e per risposta ottengo MiG-19. La cosa mi spiazza non poco (con relativo sfottò del leader) ma ormai sono lì, skate o banzai, devo attaccare. Il bersaglio comincia le sue manovre difensive ma il massimo che riesce a fare è andare in beaming prima che il mio 120 lanciato da 18Nm head on lo colpisca in pieno. E mentre sono in crank, all'improvviso mi accorgo che di fianco quella palla di fuoco c'è un altro aereo e capisco che deve essere il gregario. Vedo meglio anche la forma, e una livrea inconfondibile da queste parti. Sono due Q-5, certamente meno pericolosi dei MiG che credevo. Ad ogni modo incocco un Sidewinder e splash two.
Ancora non capisco perché me lo chiamavano MiG-19 ma converrete che assomiglia sicuramente più ad un Foxbat che non ad un Farmer. Mah...

Al secondo ingaggio ho distinto nettamente il Su-25 ed ero quasi certo di aver sprecato un 120. Vanno difficilmente giù questi aerei. Per fortuna ci hanno pensato Irish e Brady.

Capitolo MiG-29: io quelle piste e quelle minori attorno Seul, le ho guardate più volte durante il pattugliamento. Purtroppo ci hanno fregato per bene: quando ho visto i due 29 ben dentro al cerchio interno del mio RWR ho pensato di girarmi e controllare visto che avevo un vantaggio di quota importante rispetto al primo elemento e penso che effettivamente la mia comunicazione non sia arrivata. Girandomi mi sono sfilati sotto e hanno puntato decisi Panther 21 e 22. Nel merge sono riuscito comunque a prenderne uno, quello che probabilmente stava seguendo Irish, col secondo Sidewinder (e dire che non ci vado daccordo e ne porto solo uno di solito).

 

DEBRIEFING VOLO NIGHT 11 (Keko)

SEAD (Suppression of Enemy Air Defence - Soppressione delle Difese Aeree Nemiche)

Il compito del nostro volo (Pavvitik leader, Keko wingman) è di abbattere due postazioni di Sam2 rispettivamente allo strp 7 e 8. Decollo e volo tranquillo, qualche chiamata all' awacs di tanto in tanto da parte di Pavvitik ci da cieli puliti o aerei amici. Arrivati allo strp 6 mi accorgo di essere già a tiro dei nostri AGM88, per cui chiedo l'autorizzazione di lancio al lieder, che mi da l'assenso. Locco due Sam 2 molto vicini fra loro e lancio in sequenza
distruggendoli entrambi. Nel frattempo anche Pavvitik lancia distruggendo un Sam2 mentre non trova l'altro, che molto probabilmente era il secondo distrutto da me. A questo punto sbuca un Sam3 e Pavvitik lo centra subito. Svolto il nostro compito (3 Sam2 + 1 Sam 3 distrutti), ci allontaniamo dalla zona calda prendendo la via del ritorno. A questo punto Pavvitik locca un aereo nemico che vola a 15 ang circa. Purtroppo però il lok svanisce quasi subito, ma viene agganciato da me. Trovandoci noi a 28 ang, debbo picchiare in giù sino a 24 ang ma, arrivato quasi a tiro, anche a me sparisce dal radar. A questo punto decido che non vale la pena di perdere tanta quota per inseguire una Kill, per cui rientro in formazione con il mio lieder. Quest'ultimo, forse rimasto un pò deluso dal mancato ingaggio, mi comunica di voler far rifornimento, dato che non l'effettua da tempo. Gli comunico la mia momentanea rottura del bocchettone (ma quando ci vuole per ripararlo?), ma mi offro di accompagnarlo ugualmente. Effettuato il rifornimento da parte del lieder, comunichiamo l' RTB e ci avviamo verso casa. Atterraggio senza problemi e parcheggio accanto a due F18!!!

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BRIEFING
II vs V generation

Questa è una improbabile intercettazione tra velivoli di diverse generazioni eseguita con radar a portate ridotte e guidacaccia.

Avremo due fazioni, la prima sarà la Svezia che adopererà una coppia equipaggiata con i mitici Starfighter e una coppia con F16A, che avranno il compito di scovare e scortare tramite la guida di un guidacaccia alcuni velivoli di IV e V generazione, quali F-35,Su57 e 47 provenienti dalla Russia.
Una volta raggiunti occorrerà identidicare visivamente i velivoli, fotografarne le insegne (basta una foto della fusoliera vista dal fianco) e scortare i bandit fino all'uscita dal territorio svedese. Il gregario di ogni volo dovrà come di consueto alle spalle del bandit e tenerlo sottotiro ma non sarà consentito abbattere nessun velivolo.

A loro volta i bandit avranno compiti di Recon da soddisfare, raggiunto quindi l'obiettivo dovranno scattare foto del target posto sullo steerpoint segnato dal triangolo nel piano di volo.
Ovviamente se dovessero essere intercettati prima dovranno attenersi a seguire gli aerei della Air Police svedese seguendoli. Sarà concesso comunicare sul canale di guardia.

Il meteo non è dei migliori, ma in quota dovrebbe essere sereno.
Sarà presente un AWACS che darà indicazioni come guidacaccia in assenza di eventuali operatori umani (c'è qualcuno che si propone?)

R.O.E.

-Ai velivoli svedesi NON sarà consentito avere una portata del radar superiore alle 40NM.
-per la fazione svedese NON sarà consentito l'utilizzo del Datalink.
-La Svezia utilizzerà come broadcast il canale UHF7 (377.100), mentre la Russia il canale UHF11 (354.400)
-Nessuno velivolo dovrà essere abbattuto

A.T.O. SVEZIA

Package 1285

Volo Tiger 1 F104G Norway(DCA)
VHF 5 (134.250)

Decollo da Pitea alle 14.30.00

Obiettivo primario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese almeno un Bandit
Obiettivo secondario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese eventuali altri Bandit compatibilmente con il carburante rimasto

11 Flygiò
12 Gest

Package 1286

Volo Lion 1 F16A-15 (DCA)
VHF 6 (133.150)

Decollo da Kiruna alle 14.30.00

Obiettivo primario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese almeno un Bandit
Obiettivo secondario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese eventuali altri Bandit compatibilmente con il carburante rimasto

11 Chappy
12 Keko


A.T.O. RUSSIA

Package 8245

Volo Thunder 1 F35A (Recce)
VHF 1 (138.050)

Decollo da Rovaniemi alle 14.30.00

Obiettivo primario: fotografare il target previsto dallo steerpoint con triangolo sul piano di volo prima di venire intercettati da velivoli svedesi
Obiettivo secondario: in caso di intercettazione, farsi fotografare e seguire i velivoli intercettanti

11 Brady


Package 1298

Volo Dragon 1 Su47 (DCA)
VHF 1 (138.050)

Decollo da Kemi-Tornio alle 14.30.00

Obiettivo primario: fotografare il target previsto dallo steerpoint con triangolo sul piano di volo prima di venire intercettati da velivoli svedesi
Obiettivo secondario: in caso di intercettazione, farsi fotografare e seguire i velivoli intercettanti

11 Vandroy


Package 8220

Volo Spirit1 Su57 (DCA)
VHF 1 (138.050)

Decollo da Kittila alle 14.30.00

Obiettivo primario: fotografare il target previsto dallo steerpoint con triangolo sul piano di volo prima di venire intercettati da velivoli svedesi
Obiettivo secondario: in caso di intercettazione, farsi fotografare e seguire i velivoli intercettanti

11 Irish

 

 

DEBRIEFING

 

Uscito dagli edifici della base
mi accingo a raggiungere il mio aeroplano. La missione di oggi pomeriggio sarà quasi "di routine": c'è da fare la solita visita ai "boys" della Nato, tanto da non farli sentire troppo soli. E se ci beccano, dobbiamo farci riaccompagnare a casa senza compiere alcun atto ostile.

Eppure mentre cammino con la neve che mi scricchiola sotto gli scarponi, ho un bel sorriso stampato sulla (semicongelata) faccia: per festeggiare il mio ultimo compleanno, il comando mi ha messo su uno dei due nuovissimi Sukhoi SU-57 appena assegnati allo stormo per dei voli di "rodaggio". A questi, infatti, sono stati montati i nuovi motori "Izdeliye 30" al posto dei soliti "AL-41F1". Da briefing si parla di un incremento di spinta di 11 mila kg senza post bruciatore e 19 mila quando in gate. Dovrebbero essere la soluzione ai problemi di gioventù mostrati dall'aereo, beh oggi ne sapremo di più, vediamo come va.

Quando arrivo nel piazzale e lo vedo lì, posteggiato al sole, brillante e maestoso, non posso fare a meno di sentire una sensazione di felicità e fierezza verso il mio paese, del quale sento tutta la grandiosa potenza.

Anche i ragazzi sono tutti sorridenti e mi invitano ad avvicinarmi: un giro di vodka tra di noi, come da tradizione, mente ammiro la grande stella rossa disegnata sugli impennaggi di coda obliqui, un pò come quelli di quel mostro nero americano... come si chiamava, Statfighter? Stiltfighter? mah...

Tolgo la sciarpa e infilo in casco, e poi mi arrampico su questo magnifico orso siberiano. All'interno il cockpit è un tripudio di tecnologia, pochi interruttori, grandi schermi led, un bel passo avanti rispetto alla roba che ho portato finora in volo.
Chiudo il cupolotto e vedo che mi danno il via libera per il rullaggio con ampi gesti di saluto; "Da skorava, Piotr!" saluto anch'io.

Ho appena dato un pò di manetta e... ehilà, che esuberanza, che scatto felino, questo affare sembra impaziente di librarsi in volo... A terra si muove che sembra un tram, molto aderente, molto preciso nelle sterzate.

Mi allineo alla pista 16L ed attendo l'ultima chiamata ATC. E poi via!
Manetta in full military, l'aereo comincia a correre, allineamento con la pista sotto controllo, spingo ancora e accendo le fiamme dei postbruciatori. Resto schiacciato al seggiolino in un'accelerazione pazzesca che non mi aspettavo. "UAAAAOOOOO!" ma subito mi coglie un dubbio: la velocità è di 250 nodi in rapidissimo aumento, aspetto la mia VR di circa 180-190 nodi. Un momento.... ho letto BENE????

E' la pura realtà, l'aeroplano è fiondato verso il fine pista ad una velocità impressionante, vedo le recinzioni che mi stanno venendo addosso e allora tiro disperatamente lo stick, divento budino ma riesco con fatica a staccarmi da terra. L'anemometro digitale sull'HUD segna più di 700 nodi, da paura 'sto decollo!

Ovviamente mi sono perso i carrelli, saranno sparsi là sotto sepolti nella neve, proprio una pessima figura questa volta, e poi dovrò anche pensare a come tornare a casa. Tuttavia il resto sembra funzionare, non ho problemi nel guidare il mezzo e allora decido di continuare la missione.

Mentre salgo facendomi largo tra le nubi prendo a respirare un pò più tranquillamente e ripenso alla missione come da mia abitudine.
Oggi un giretto in quei di Svezia, una foto o due presso un tal aeroporto che neppure so più il nome, e magari anche a qualche bellezza locale - pare che siano molto apprezzate in tutto il mondo...
Radio check sulla Uniform 11, ci sono altri tovarishchi in volo in questo momento, tutti diretti oltre confine. In pochissimo tempo ho già passato il mio primo steerpoint, il prossimo dista ancora una sessantina di miglia ma... cavolo, pur diminuendo la manetta mi ritrovo a viaggiare a più di 500 nodi...

Passo il confine e mi mantengo alto e ben visibile, radar attivo, luci tutte belle accese, gli aquilotti di queste parti hanno i nervi a fior di pelle ultimamente, chissà perchè....
:D

Noto che sull'asse di beccheggio l'aereo è meno stabile del previsto, devo agire continuamente sul regolatore del trim. Però... beh, direi che i nuovi motori sono promossi alla grande!!
Trovo comunque qualche altro difettuccio di fabbrica, strumenti digitali che sembrano morti, lucette intermittenti incomprensibili e soprattutto un radar che non mi pare funzionare ancora al meglio. Vabbè, siamo ancora lontani dal prodotto finito, ma già così si vola che è una bellezza.

Giunto finalmente a 20 miglia dal mio obiettivo, sul FL220, noto che la mia ETA è anticipata di 10 minuti rispetto a quanto previsto dal mio piano di volo. Mmm... ho già fatto una fesseria in decollo, sarà meglio restare fedeli agli ordini ricevuti, mi farò un paio di 360° per perdere qualche minuto, tanto mi guarderò intorno e mi godrò questo paesaggio innevato che splende al sole.

-"Qui forza aerea NATO a velivolo russo sconosciuto, siete entrato nel nostro spazio aereo, prego identificarsi", mi giunge ad un tratto sulla radio.

Toh, a quanto pare mi hanno beccato. Ridacchio tra me mentre cerco il visual con questo tizio, ma non rispondo subito, lasciamolo un pò sulla corda... Lui ripete la chiamata, e a questo punto gli replico cordialmente:
-"Poluchil, poluchil! Ya sleduyu za vami!".

Niente, ovviamente 'sto cowboy non sa una parola di russo... solita storia, addestramento incompleto da quelle parti... Ripeto la mia risposta nella sua lingua e intanto lo trovo in avvicinamento da sinistra.

Blin! Sogno o son pieno di vodka? Se non sbaglio quello è un F-104.... mi son fatto intercettare proprio da questo residuato?? E così oggi le figuracce sono due....

Lo strano Yankee svedese mi assegna una prua, quindi sto al gioco e faccio dietro front. Cerca di starmi molto vicino, ma la differenza dei mezzi è abissale. Facciamo fatica a mantenerci alla stessa velocità, lui deve andare tirato tirato per i 250 nodi, io per restarci devo talvolta estendere gli aerofreni, che già in idle passo i 300 nodi.
Ci facciamo dunque questo bel viaggetto di ritorno scattandoci foto a vicenda.

 

 

(Autore: Flygio)

Il tipo che mi scorta in fondo è molto simpatico, e si vede che non è un pivellino di primo pelo. Rotto il ghiaccio mi diverto a prenderlo un pò in giro:
-"Vuostra tecnologia pateticamente inferiore....".

Ed in effetti è chiaro a entrambi che con un colpo di motore potrei lasciarmelo alle spalle facilmente.

Giunti assieme alla Flot line saluto questo nuovo amichetto:
-"Ya vozvrashchayus' domoy, do svidaniya gospodin!"

Lui fa 180, io rianimo i motori e filo via come un missile, 800 e poi 900 nodi, tanto togliamo un pò di carburante per il rientro, che sono ancora a più di 9.000 lbs.

Tornato nei cieli di Kittila volo un avvicinamento molto cauto; devo controllare le reazioni dell'aeroplano che a basse velocità mi richiedono più anticipo sui controlli e più azione sui trim. Intanto avviso i colleghi che, ecco.... c'è stato un piccolo incoveniente tecnico e dunque.... mi sa che dovrò grattare un pò di vernice dal fondo del loro gioiellino tecnologico....

Resto in pieno controllo dell'aeroplano e riesco a scendere come volevo; mi presento a ingresso pista molto "piatto", non mi resta che tagliare via la manetta e spanciare il Sukhoi sulla pista. E' talmente grosso e pesante che si ferma quasi subito, ancora bello allineato. Tanto rumore e un pò di fumo, ma niente di irreparabile, ho salvato la situazione ma... certo domani non leggerò il mio nome sulla Pravda.... peccato, occasione sprecata!

Pubblicato in Gruppi di Volo Virtuali
Mercoledì, 18 Gennaio 2017 00:55

Campagna Longtrip (v1d1) 05-12-16

Debriefing Ten. "Irish" volo Weasel

Buongiorno a tutti,
ieri nella consueta attività ufficiale del lunedi sera abbiamo ripetuto la mix della settimana precedente, che fu tormentata da problemi tecnici.
Più che una semplice missione, il gruppo adesso è alle prese con un'intera campagna sullo scenario Balcani. 
Le premesse operative ci indicavano necessarie azioni sulla città di Sabac, nella Serbia Centrale; in particolare una Strike avrebbe dovuto colpire pesantemente la cittadina, e possibilmente metterne anche fuori uso il piccolo aeroporto. Le conseguenti coperture sarebbero state date da un paio di F-16 di scorta aerea e un'altro paio per la neutralizzazione di un sistema di difesa missilistico di tipo SA-2 posto a nord dell'abitato nemico. 
Data la notevole distanza da percorrere per entrare in territorio nemico e portarsi verso i target, era stato anche pianificato un refuel point, per assicurare la necessaria autonomia a tutti i velivoli.
Assegnato al volo SEAD come Leader, mi dirigo verso il mio jet, trovandolo già pronto e caricato con i necessari AGM-88. Consultandomi col capo, decido comunque di far montare i serbatoi esterni da 600 galloni invece di quelli da 370; sparati i miei Harm, infatti, dovrò rimanere in zona per la copertura dello spazio aereo, e preferisco avere abbondanti risorse da cui attingere.
Uscito dal gate sono autorizzato dalla Gioia Tower al rullaggio verso la pista 32L; ripasso quindi la SID d'uscita che mi impone di allontanarmi di 7 miglia prima di entrare in un arco dme 9 da percorrere fino all'intersezione con la radiale 040 del Tacan di Gioia; da lì avrei percorso altre 7 miglia circa per arrivare al fix d'uscita POLMA.
Fatti i necessari settaggi sull'ICP e sull'EHSI, procedo con il mio decollo, in perfetto orario. A 7 DME comincio l'arco, velocità 300 nodi, 30# di bank. Tuttavia, non troverò mai la radiale d'uscita perchè il mio strumento per la radionavigazione, seppur correttamente configurato, si rifiuta di darmi le indicazioni che mi occorrerebbero.... Alla fine, per evitare di ritrovarmi sull'aeroporto, decido di interropere la manovra e dirigere sullo stpt 2, ma devo capire qual'è il problema dell'EHSI - o forse il mio con lui.
Chiamo gli altri voli sulla UHF, canale 16 come da briefing, ma all'inizio non mi risponde nessuno; certo decollavano più tardi, ma li vedo già in volo sull'HSD. Poi finalmente stabilisco i contatti sulla Uniform 16, e comincio la mia graduale salita in quota.
L'attraversamento dell'adriatico procede tranquillamente, e giunto FEET DRY esco dal piano di volo per andare a cercare il rifornitore. Il mio package leader, avvisato della cosa, si raccomanda di... lasciare un pò di fuel anche per il loro turno...
Trovo quindi il tanker e mi ci butto addosso, condimeteo buone, sarà una questione di routine, penso. E invece passerò una ventina di minuti infernali, dietro quel dannato coso che non mi vuol aiutare. Ma la colpa sarà mia: quando il tanker entra in virata la prima volta, decido di aspettare che si rimetta in volo rettilineo prima di rifornire, e ho la (brillante!) idea di chiudere il ricettacolo del rifornimento per evitare problemi di depressuriazzazione delle taniche esterne, per il tempo che faccio questa virata dietro a lui. E come è classico dei besughi, quando poi mi rifaccio sotto per il refuel dimentico completamente di riaprirlo. Per questa sciocchezza perdo molto tempo, e il volo DEVIL decide di proseguire verso l'obiettivo, rimandando il suo refuel alla tratta di ritorno.
Quando finalmente mi accorgo del problema, rimedio e rifornisco in fretta. Ho caricato circa 5-6 mila libbre di carburante, sono quindi a pieno carico e posso dirigermi anche io verso gli obiettivi. Sento in radio i colleghi della strike e della scorta che sono impegnati in combattimenti con diversi aerei, e sono pure presi di mira da un mare di contraerea. Cerco di comunicare la mia situazione, ma siamo troppo distanti, devo aspettare ancora. Giunto a portata di Uniform informo Devil che sto arrivando. Poi incoccio un Frogfoot a 30 miglia davanti a me: mi ha attraversato la rotta, non si cura del mio volo ma.... lo aggancio, attendo la DLZ e lancio il mio FOX 3, questa è per vendicare Pavvitik! (abbattuto a tradimento lo scorso lunedi proprio da un Su-25 che ci era arrivato alle spalle).
Proseguo verso l'obiettivo, è ancora lontanissimo, e si palesa un altro problema: un SA-3 (non previsto) proprio sulla mia rotta, si accende e ci inquadra: non è niente di che ma potrebbe comunque rappresentare un pericolo. Perdo qualche istante per valutare la situazione: potrei deviare di qualche miglia e tenermelo lontano, ma ho già messo in difficoltà il pacchetto col mio ritardo, devo affrettarmi. Decido allora di comandare al wingman di lanciare un HARM sulla minaccia. Lui mi risponde di si, ma non lancia un bel niente. Rassegnato, ingaggio io l'SA-3 ma, probabilmente per la distanza troppo ravvicinata, scoprirò nel debriefing di averlo mancato. 
Finalmente mi avvicino ai colleghi; Saruman mi invita ad occuparmi con urgenza di un pericolosissimo SA-6 posto proprio sulla zona degli obiettivi, che gli impedisce di portare a termine il loro attacco. Lo trovo subito sulla pagina dell'HAD, e senza perdere tempo col wingman lancio il mio missile anti radar, che colpisce e ammutolisce questa minaccia. La strike comunica allora di entrare in azione sulla città, io passo in aria aria e intanto dirigo verso l'SA-2. Questa volta il mio n.2 entra in azione e lancia anche lui i suoi 88, nel debriefing il Fang Song risulterà distrutto. Rimango quindi in anchor su Sabac, e vedo i primi sbuffi di fumo provenire dagli attacchi di Devil. 


Tra l'altro, ci accorgiamo un altro SA-6 che si accende a Nord-Ovest di Sabac: stanno facendo confluire rinforzi? Da dove arriva tutta 'sta roba?
Quando finalmente anche loro sono Dakota, facciamo un bel dietrofront e siamo RTB. 
Comincia il lungo viaggio di ritorno, ma secondo il mio computer avrò ancora 8-9 mila libbre di carburante all'atterraggio, quindi sono tranquillo. Sorveglio il radar e scruto il cielo, ma siamo soli quassù, quelli che passano sono avvistamenti PLAYMATE.
Anche il volo DEVIL comunica di avere sufficiente autonomia per il rientro, quindi ci raggruppiamo in formazione anche con TIGER e cominciamo la transvolata di ritorno sull'Adriatico. 


Qui notiamo un repentino cambiamento delle condimeteo: sembra esserci un certo strato di nubi sotto di noi, e in effetti a giudicare dalle letture dei nostri altimetri barometrici la pressione sembra abbassarsi. Ma quello che è più interessante è che la forza del vento è in forte aumento: dai 4-6 nodi iniziali siamo ora oltre i 20, speriamo che in Italia la situazione sia migliore.
In vista della costa della Puglia scendiamo giù e ci portiamo sui 5 mila piedi a circa 300 nodi. Inizia la fase del vettoramento ATC, e sono portato un pò in giro di qua e di là; purtoppo le condizioni meteo non sono cambiate molto, il cielo è sereno ma il vento è molto forte: quando finalmente entro nel mio finale per la 32R il DED mi segnala 26 nodi, è oltre al limite previsto per l'F-16.... In effetti si tratta di un atterraggio stimolante: niente FPM sull'HUD (troppo spostato), niente indicazione d'angolo, uso l'AOA e l'esperienza, miro la taxiway e riesco a fare un decente touchdown sulla pista... che spettacolo!
E' stata quindi una bella missione, dato che ha presentato sempre nuovi ostacoli e problematiche da affrontare; avrei però voluto volarla meglio, la stupidata nel rifornimento è stata una distrazione fatale, mi è costata molto tempo e ho messo a rischio tutta l'attività del pacchetto - e infatti credo qualcuno sia stato abbattuto dalle antiaeree che dovevo neutralizzare per tempo.
Non posso che fare mea culpa e cercare di fare un lavoro migliore la prossima volta... grazie e un saluto a tutti!


Debriefing  Col.Keko volo Shark 2 Tasmo

Il nostro volo (io e Vandroy leader), prevede una Tasmo sull'Adriatico contro delle Osa nemiche. Dal punto di vista delle difficoltà nulla di speciale, se non cercare di fare centro con i maverick, cosa non sempre scontata. Ne abbiamo 4 a testa del tipo AGM65G. Sono confortato dal fatto che Vandroy è l'uomo che "sussurra ai Maverick" e spero di esserne all'altezza!! Decidiamo prima di ingaggiare i 4 Osa a Nord e poi le altre 4 a Sud, dividendoci gli obiettivi. Questa volta riusciamo a distinguere gli obiettivi in modalità SEA e lanciamo due Maverick a testa su altrettante navi nemiche facendo 4 Hits. Subito dopo convergiamo sulle altre 4 Osa a Sud e anche qui otteniamo 4 Hits. Purtroppo, pur avendo fatto 8 Hits su 8, ne affondiamo soltanto 3, le altre risultano danneggiate, anche se credo che difficilmente saranno ancora operative. Ormai entrambi in Dakota, Vandroy da l'RTB e facciamo ritorno alla base, dove facciamo un perfetto atterraggio in una ancor più perfetta formazione, malgrado il tempo non fosse dei migliori. Che dire, lo scopo era quello di centrare tutti i nostri 8 AGM65G e questo è stato fatto (e non è poco...) anche se il debriefing ce ne dà soltanto 3 completamente distrutte, ma questo si sa, a volte bisogna avere anche la fortuna di colpire il punto nevralgico della nave.

 

Debriefing Magg.Vandroy volo Shark 2

Ha già detto tutto Keko... sono contento di vedere che ha ritrovato il feeling coi Maverick e con ottimi risultati!
Sul perché i miei 4 bersagli e uno dei tuoi siano rimasti a galla ci ho pensato stamattina e mi sono ricordato di quando "è meglio rimanere nei pressi della nave finché non la vedi affondare". Cioè succedeva che allontanandosi dalla nave colpita, in qualche modo il processo di danneggiamento non fosse completo.
Ieri abbiamo lavorato in 3 zone: la prima è quella più a ovest e dove ho ingaggiato io i miei primi target (ovest dallo STPT5), la seconda è più o meno centrale dove ha ingaggiato Keko inizialmente e contemporaneamente a me (tra STPT 6 e 7), la terza infine è attorno allo STPT 7 e dove erano presenti due coppie di navi che abbiamo attaccato successivamente insieme.

Quindi mi sono lasciato subito la zona 1 alle spalle e passando per la 2 mi sono diretto alla 3. Nel far questo i primi due bersagli di Keko sono rimasti sempre in vista alla mia sinistra. In zona 3 abbiamo attaccato ma non siamo usciti immediatamente perché ho dovuto fare un secondo passaggio io sui miei e comunque in egress abbiamo ri-sorvolato le navi di Keko invece.

Tutto questo per dire che forse è questo il motivo: le navi affondate sono quelle che sono rimaste più sotto osservazione o "nella bolla", anche perché gli AGM-65G sono letali con le navi e se colpisono colpiscono...


Debrief Magg. Saruman Devil 1-1. Strike

In fase di briefing, modifico il loadout originario (degli AGM65) ed imbarco sul mio aereo e su quello dei wingman AI 2 JDAM GBU31v1 (carica esplosiva Mark84), mentre assegno a Gest una JDAM GBU31v1 ed una JDAM GBU31v3 (carica esplosiva BLU-109), da utilizzare per colpire l'airstrip di Sobac. La scelta ricade sulle JDAM con carica Mark84, da un lato, per massimizzare il danno con le 2.000 libbre di esplosivo, e, dall'altro lato, per avere delle armi Fire&Forget (lancia e dimentica). Dovendo infatti colpire edifici e quindi obiettivi stazionari, le bombe a guida laser sarebbero state solo un inutile spreco di tempo, siccome dover mantenere il puntamento laser sull'obiettivo per ciascuna di esse avrebbe rallentato moltissimo le operazioni di sgancio e fatto permanere i velivoli in zona oltre quello che ritenevo essere un periodo sicuro. Due JDAM si sganciano invece su target diversi nel giro di una decina di secondi, a dire tanto, puntamento tramite TGP incluso. 

Decolliamo secondo procedura SID da Gioia con un leggero ritardo, a causa di un problema tecnico di Gest con il proprio TrackIR, che è costretto a riavviare Falcon per favorire il riconoscimento della periferica. Il volo procede tranquillo e riusciamo a ridurre il ritardo sul caret a soli 2 minuti, rispetto agli oltre 5 minuti iniziali. Ciò grazie ad un angolo di climb molto ridotto (2°) che ci consente di guadagnare lentamente altitudine senza perdere troppa velocità.



Giunti allo steerpoint 3, nei pressi del quale avremmo dovuto rifornire, mi rendo conto che il tanker è piuttosto lontano dal piano di volo ed è ancora impegnato dal volo Weasel, il quale, contattato via radio, comunica di avere difficoltà con il refuel. Appurato che sia io sia Gest abbiamo ancora carburante a sufficienza per potere arrivare sul target e ritornare allo steerpoint 3, ordino pertanto di proseguire il volo, optando per un eventuale refuel al ritorno.

A metà del tragitto tra lo steerpoint 3 ed il 4, ordino il fence in e procediamo all'allineamento GPS delle JDAM. Contemporaneamente, passo in modalità A-A, essendo stato avvertito dall'AWACS di presenza di bandit a circa 45 miglia dalla nostra posizione, ad est. Chiedo a Tiger di verificare e coprire quella zona, mentre procediamo sempre verso il nostro obiettivo, senza indugio.

Una volta che Tiger ha completato l'identificazione dei velivoli bandit, senza ingaggio in quanto cold, noto dall'HSD che Tiger 1-1 (Chappy) si dirige verso di noi, al fine di offrire copertura aerea. Di lì a poco verifico una 2-ship di Mig29 a circa 40 miglia dalla nostra posizione, alle nostre ore 12. Comunicata a Chappy la cosa, si affretta verso i due velivoli ostili, ma, arrivato nei loro pressi, mi comunica di averne perso traccia dal radar.

Non l'ho tuttavia persa io, e, se avevo notato che uno dei due MIG si era allontanato verso est (da ACMI si vedrà che ha dirottato verso Tiger 1-2, cioè Maximus), rilevo che l'altro MIG può dirsi ormai arrivato a distanza di dogfight da Tiger 1-1. Essendo a sole 15 miglia dai due, decido di intervenire e di lanciare un AIM-120 sul MIG, ma prima di farlo, per non rischiare che il missile, per qualsiasi ragione, possa dirigersi su Tiger 1-1, che è vicinissimo al MIG, chiamo un "break left" a Chappy e lancio solo dopo che egli accusa ricevuta del mio ordine. Pochi secondi dopo, lo splash del MIG, che seguo tramite TGP. Da ACMI si vedrà poi chiaramente, in sede di debriefing, che il MIG si era posto perfettamente in coda a Chappy ed era pronto a far fuoco con missili a infrarossi o, più semplicemente, con il proprio cannoncino, visti i pochi piedi che distanziavano i due velivoli.



Sbarattici così dei velivoli che si erano frapposti tra noi ed il target, ordino la prosecuzione del nostro volo. Passando nei pressi di una pista nemica difesa da un SA-3, dispongo il "music on" e mi sposto leggermente dal piano di volo, al fine di potere mantenere gli occhi sulla postazione SA-3 e di poter disporre una pronta evasione, in caso di lancio. Il SAM, tuttavia, rimarrà inerte, seppur acceso.

Arrivati nei pressi del nostro target, Tiger 1-1 ci comunica di essere stato abbattuto da una postazione di SA-6, presente in zona (ma dove è Weasel? mannaggia a quel tanker). Avendo già chiamato la corsa di attacco (siamo a circa 7 miglia da Sabac), ordino prontamente l'abort e chiedo a Gest di allontanarsi di qualche miglio, mentre verifico se, personalmente, gli obiettivi delle JDAM siano già per caso in DLZ e, quindi, colpibili da dove ci troviamo: purtroppo, la DLZ mi conferma che è necessario avvicinarsi di più, per cui soprassiedo anch'io dall'attacco ed arretro la mia posizione, raggiungendo Gest, mentre chiedo l'intervento di Weasel mediante UHF sul SA-6.

Tra me e me, infatti, mi riprometto di ordinare l'RTB qualora Weasel non possa arrivare in zona o non riesca a disattivare il SA-6. Ciò in quanto valuto di potere evitare piuttosto facilmente gli eventuali missili lanciati dalle numerose postazioni SA-2, che circondano l'area mentre non sarebbe altrettanto facile evitare i SA-6 e, comunque, i G di manovra richiesti per evitare un eventuale SA-6 sarebbero così alti da danneggiare in modo irreparabile i piloni su cui sono posizionate le JDAM, con conseguente impossibilità di sgancio e, pertanto, automatico fallimento della missione. 

Fortunatamente, Weasel mi avverte di stare arrivando (lo vedo infatti a 50 miglia mediante FCR) e di avere sulla propria strada un SU-25, di cui si libererà senza troppa difficoltà. Una volta liberatosi del SU-25 avversario, Weasel mi avvisa del prossimo ingaggio sui SA-2, e dal canto mio reitero la richiesta di pensare al SA-6 con priorità assoluta rispetto a qualsiasi altra difesa antiaerea. Weasel accusa ricevuta e lancia un HARM sul SA-6, comunicandomi poco dopo l'avvenuto spegnimento. Ottimo lavoro.

Confortato da Weasel, ordino nuova corsa d'attacco e mi dispongo al lancio sui miei obiettivi, entrambi aventi un valore molto alto per i nemici (un deposito di materiale del genio militare ed un ponte che collega la città ad un isolotto che sorge in mezzo ad un grande lago), mentre Gest prepara lo sgancio sulla airstrip e su un impianto chimico, come da briefing.

Lanciate una dopo l'altra le due JDAM, con l'ausilio del TGP per inquadrare i target, vado in egress dalla città, senza controllare neppure di avere colpito mediante TGP: infatti, sono sicuro che le JDAM, correttamente allineate, si siano dirette sui target, e poi non voglio rimanere a fare il piccione in giro per godermi lo spettacolo dal vivo di un'esplosione che posso controllare con calma anche in egress, girandomi ad ore 7. Per quanto riguarda Gest, invece, egli mi avvisa della sua impossibilità di poter trovare i suoi obiettivi, in quanto, evidentemente, nel riavviare Falcon all'inizio della mix deve avere perso i target steerpoint che aveva configurato nel proprio DTC, o qualcosa del genere. Gli ordino allora di colpire qualsiasi obiettivo voglia, a suo piacimento, sulla città. Purtroppo non ci riuscirà in quanto verrà colpito da un SA-6. Weasel mi avviserà via UHF che è un SA-6 che si è acceso all'improvviso ed è diverso da quello che aveva provveduto ad ingaggiare. L'ACMI confermerà la cosa e mostrerà che purtroppo Gest aveva proseguito il volo addentrandosi sulla città, all'interno della quale era ben celato questo SA-6, che si è acceso all'improvviso proprio mentre Gest lo sorvolava ed ha avuto gioco facile nel lanciargli contro un missile che, salendo in verticale perfetta, era impossibile da schivare.

Ordino pertanto ad un componente AI del volo di ingaggiare due determinati obiettivi sulla città: scoprirò poi da briefing che ne ha colpiti altri, di ben minore importanza (un ufficio e un magazzino). Intanto, Gest monta a bordo dell'altro velivolo AI e torniamo a casa, senza alcun problema, riunendoci sulla strada del ritorno a Weasel. Non ci sarà bisogno di refuel, in quanto avevo ancora carburante di gran lunga sufficiente a raggiungere l'homebase, sulla quale atterriamo con qualche difficoltà dovuta al fortissimo vento (26 nodi).

Il debrief e l'ACMI mostreranno che, oltre al MIG-29, ho colpito i miei obiettivi terrestri (ponte e deposito di materiale di genio militare) e che quindi la missione è stata un successo.





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Debriefing Devil 12 (Irish)

...E all'improvviso
suonò la sirena. Mentre con i miei compagni correvo verso il mio aeroplano, già pronto sul piazzale, non mi sarei mai immaginato che tutto quel che sarebbe successo da lì a poco sarebbe stato causato da.... posta elettronica finita involontariamente nella casella dello spam.....

La missione di ieri sera, realizzata per noi dal Nibbio che ringrazio, ha avuto questo scenario introduttivo. 
Siamo sotto attacco, non si sa come e non si sa perchè, ma la situazione è questa e richiede una reazione immediata; ci sono bombardieri nemici in avvicinamento e certo saranno accompagnati da abbondanti caccia di scorta.In più sono stati segnalati due battaglioni di forze corazzate del nemico a poche miglia da qui, non occorre essere degli indovini per capire dove sono diretti.


Prendo al volo il mio cosciale, il casco  e mi aggrego al resto della mia squadra; già il Leader, Vandroy, sta facendo un rapidissimo briefing ai colleghi Gest e Keko. Partiremo in ramp, decollando dalla 02 per una tra le più emergenziali C.A.S. che il gruppo abbia mai volato. Avevamo fortunatamente già fatto caricare i velivoli con Rockeye e CBU-105 per una missione di addestramento che si sarebbe dovuta volare nei prossimi giorni, quindi sarà quello il carico che ci troveremo ad utilizzare contro i blindati nemici. Il nostro callsign sarà DEVIL 1, e contemporaneamente a noi decollerà un'altra squadriglia - identificativo TIGER 1 - per difendere i cieli sopra la base.


Dunque, ci si avvia di corsa per raggiungere i nostri mezzi, un veloce scambio di battute col mio crew-chief e poi sono dentro, legato al seggiolino. E' tutto immobile e spento, il classico "cold and dark", una situazione a cui non ero più abituato dai tempi del mio corso accademico.... eh quanti ricordi..
Poi d'un tratto i lampi, i botti delle esplosioni, questa volta non è un'esercitazione, sono già qui, ci stanno già prendendo a cannonate....

E allora diamoci da fare, abbasso il canopy, apro il cosciale e scorro la mie checklist per l'avviamento. Air Source, Engine Feed, luci, JFS partito, monitorare RPM. Intanto regolo l'altimetro, aggiusto i volumi delle radio, cerco di portarmi avanti in tutti i modi.... attenzione, devo fare le cose con calma e sanque freddo, una dimenticanza adesso sarà da pagare dopo in volo e oggi non è proprio il caso.... 10, 15, 25 RPM, ma perchè ci mette cosi tanto... guardo fuori, chissà cosa pensano in questo momento i miei colleghi. Ancora bagliori, ancora tuoni colossali nonostante il tettuccio mi isoli un pò dall'ambiente esterno. Che brividi, ragazzi...

Finalmente il motore parte, finisco la mia ramp, comunico in Victor che sono pronto. Il leader muove, e noi dietro, in una corsa di rullaggio che pare quasi già un decollo.... troveremo ancora un pò di asfalto integro o la pista è già piena di crateri?? 
Per fortuna riusciamo a decollare, timbersweet, dirigersi sui bersagli a terra. E qualcosa vedo, in effetti, e allora sotto con le Mark-20, questi bei salsiccioni bianchi dovrebbero dare un bel pò da pensare a quelli là sotto.... Ma all'improvviso sento i compagni che hanno qualche problema... motori che si spengono, blackout sul DL, non ho nessuno in visual, qui si rischia una mid-air collision, ci manca solo. E poi di male in peggio, sull'RWR mi compare la temutissima scritta "29", cavolo quanto vicina. Attivo l'AA, viro a sx di qualche grado e armeggio col TSW. Eccoli qui, quattro velivoli, 20-25 miglia, si stanno avvicinando velocissimi. Chiamo il raygun, due volte per sicurezza, nessuna risposta. Chiedo al leader (che nel frattempo ha recuperato il motore) l'autorizzazione all'ingaggio, ho il suo via libera. Aggancio il primo e Fox-3, poi subito sul secondo e via un'altro AIM-120. Il grugnito dell'AIM-9 mi ricorda che.... avevo solo quei due missili a guida radar, ora sono rimasto con due sidewinder, non credo avrò il tempo di usarli contro avversari così temibili. 
Vedo comunque sul radar che la formazione nemica si sparpaglia in varie direzioni: stavolta un pò di paura l'avete anche voi, eh?
Ma qualcuno riesce a lanciarmi contro un missile. Sto già virando in evasione, me l'aspettavo; jammer off, sposto quella dannata "M" sulle ore 3 dell'RWR, un pò di post e giù in picchiata, cerchiamo di prendere un pò di velocità. Penso per un attimo a liberarmi dell'armamentario che mi porto appresso come procedura vorrebbe.... ma no, a costo di diventare spezzatino, oggi si combatte in difesa di Mandumi e dei colleghi a terra, bisogna rischiare il tutto per tutto. 
Riesco a non farmi prendere dal missile, ma compaiono altri 29 tutt'intorno. Per fortuna ritrovo il mio leader e mi riavvicino a lui, insieme individuiamo dei bersagli a terra e facciamo i primi passaggi. Ma senza successo, per quel che mi riguarda.... le bombe mi restano attaccate sotto le ali, non c'è verso di farle cadere. Riprovo diversi passaggi, cambio armamento, profili, settaggi, ma è tutto inutile. Guardo in cockpit ma non ho alcuna spia di avviso, è tutto spento, e allora? Poi la scritta FUEL sull'HUD mi comunica che sono a secco del tutto. 
Ottengo dal leader il permesso di scendere a terra per rifornire, d'altronde ho ancora tutto il carico bellico, sarebbe assurdo tornare a casa proprio ora. Riesco a fare un comodo atterraggio, mi porto di nuovo sul piazzare, e comincio il mio HOTPIT REFUEL. Vedo che la situazione qui è ancora più brutta di prima.... l'aeroporto è parzialmente distrutto e in fiamme, e continue cannonate lo stanno demolendo sempre più; ad un certo punto l'edificio che ho di fianco è colpito, esplode in boato, sono avvolto da fumo e fiamme...

che spettacolo, ma non vedo l'ora di decollare di nuovo. Finalmente faccio il pieno, mi riporto veloce verso la runway 02, incontro il leader che è atterrato, ha fatto come sempre uno splendido lavoro. Ritorno in quota e mi metto in comuncazione con la TIGER 1, sono il solo rimasto del mio volo. Riprovo numerosi passaggi sui target con la copertura di Pavvitik e degli altri, ma ancora niente da fare, l'armamento non vuol sapere di cadere sui bersagli. E infine, parlando in UHF coi colleghi, scopro il problema: noto infatti sull'SMS una scrittina "MAL" accando all'etichetta dell'arma in uso sull'OSB 6. Dannazione, ho le armi bloccate, qualcosa deve essere andato storto mentre cercavo di lanciare, forse la mia prima fuga dai MIG pur non avendo intaccato il velivolo ha danneggiato le bombe. Ad ogni modo non c'è più nulla da fare; comunico alla TIGER e insieme ci dirigiamo verso l'aeroporto alternato... Mentre mi allontano da Mandumi, non posso che essere dispiaciuto di non aver partecipato con più profitto alla sua difesa... è triste vederla in preda alle fiamme laggiù, sola e abbandonata...


I piloti dell'altro volo atterrano, io faccio un sottovento e mi porto in finale sulla 180 dell'alternato, è una piccola striscia di asfalto ma sarà più che sufficiente per la bisogna. Porto giù l'aeroplano in tutta tranquillità, controllo solo giusto un pò la velocità, ho ancora tutto l'armamento e quindi sarò un pò più pesante ma niente di anormale, tutto previsto.

Grazie a tutti e alla prossima!

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BRIEFING

I nemici hanno occupato già gli aeroporti di Kastala e Banya Luka e si apprestano a conquistare anche quello di Pleso. Purtroppo i loro frequenti attacchi hanno distrutto le nostre difese G-A sull’aeroporto, per cui abbiamo dovuto trasferire i pochi velivoli ancora presenti. La nostra base è pertanto sguarnita, ma dobbiamo difenderla assolutamente perché potrebbe essere il nuovo trampolino di lancio per futuri raid nemici sulle nostre basi più a nord. Raschiando il barile, abbiamo racimolato 11 F16 e trasferiti sulla base di Brnik e con questi dovremo fermare il nemico, impedendogli di conquistare il nostro aeroporto. Due pacchetti (formati rispettivamente da 4 e da 3 F16), cercheranno di intercettare i nemici (alcuni bombardieri fortemente scortati), impedendo loro di raggiungere il loro obiettivo, mentre un altro pacchetto di 4 F16 cercherà di distruggere un battaglione di carri nemici T80 diretti anch’essi sulla nostra base. Quest’ultimi, una volta sganciato il loro carico sui blindati, passerà in A-A per impedire il passaggio ad eventuali aerei nemici che fossero riusciti a far breccia nelle nostre difese A-A.

Tenete presente che tutti i voli alleati hanno pacchetti diversi, quindi fate attenzione a quanto premete il pickle.
Consiglio di posizionare un circolo di minaccia sull'aeroporto di Pleso, così da avere una SA maggiore sul piano di battaglia.
Il meteo è ottimo.

R.O.E.

Gli ingaggi AA devono avvenire previo accertamento di almeno uno dei seguenti metodi: Raygan, AWACS, VID-TGP
Gli ingaggi AG sui battaglioni di T80 possono avvenire sono autorizzati già da ora, in quanto non sono presenti truppe amiche nella zona, ogni carro quindi è da considerarsi ostile.

A.T.O.

Package 2296

volo TIGER 1 Barcap VHF 5 134.250
T.O. from Brnik at 15.50.00
UHF 322800 / VHF 128200 TACAN 60X (40) RWY 12/30 ILS 109.80 (12)
Target: evitare che i voli nemici raggiungano l'aeroporto di Pleso

11 Chappy
12 Pavvitik
13 Maximus
14 IA

Package 2299

volo DEVIL 1 Pre-plan CAS VHF 1 138.050
T.O. from Brnik at 15.53.00
UHF 322800 / VHF 128200 TACAN 60X (40) RWY 12/30 ILS 109.80 (12)
Target: contrastare l'avanzare del battaglione 2295 distruggendo il maggior numero di carri T80 possibile

11 Vandroy
12 Miche
13 Gest
14 Keko

Package 1187

volo LION 1 Barcap VHF 6 133.150
T.O. from Brnik at 15.56.00
UHF 322800 / VHF 128200 TACAN 60X (40) RWY 12/30 ILS 109.80 (12)
Target: evitare che i voli nemici raggiungano l'aeroporto di Pleso

11 Nibbio
12 Saruman
13 IA

 

Riportiamo qui i debriefing dei vari piloti che hanno partecipato alla missione in oggetto. Buona lettura!

 

Debrief Lion 1-2.

Decollo piuttosto puntuale e volo di navigazione verso la zona "calda" senza particolari problemi, a parte il fatto che il mio velivolo non ha caricato correttamente il piano di volo. Risolviamo tuttavia rapidamente, dal momento che il leader mi passa le coordinate degli steerpoint, che provvedo ad inserire tramite l'UFC, modificando quelli non corretti.

Giunti nei pressi dello steerpoint 4, riceviamo dal volo Tiger la comunicazione relativa alla visuale sui bombardieri e su un gruppo di velivoli di scorta nemici. Non riceviamo, tuttavia, né alcuna informazione sul numero di caccia nemici presenti in zona né sulla loro tipologia, pertanto lasciamo l'ingaggio al volo Tiger e compiamo un hook nei pressi dello steerpoint 4, pronti ad intervenire qualora il volo Tiger avesse richiesto supporto oppure una volta che esso avesse deciso di andare definitivamente defensive.

Verificatasi quest'ultima circostanza, avanzavamo verso i bandit, provvedendo a farci dichiarare dall'AWACS i bersagli che rispettivamente selezionavamo. Il leader riusciva ad agganciare un Mig29 nemico e a lanciare, mentre io non avevo altrettanta fortuna, dal momento che, passando alla identificazione tramite TGP del bandit su cui avevo effettuato il lock, mi accorgo che non è un caccia bensì uno dei bombardieri. Passo rapidamente in modalità TWS, inizio a ciclare tra i target disponibili, diversi dal Mig29 già ingaggiato dal mio leader, ma non vedo altro che bombardieri. Dal momento che l'RWR mi dà comunque conto di un Mig29 nemico (credo quello su cui aveva sparato il mio leader, ma non potevo esserne ovviamente certo) e dal momento che avevamo stabilito con il leader di non lanciare sui bombardieri se prima non ci fossimo occupati della loro scorta, faccio l'abort dell'ingaggio e vado defensive, ritenendo non sicuro continuare a tirare dritto, ormai prossimo al MAR, per trovare per forza un eventuale altro caccia nemico in zona (che forse non c'era proprio, a parte quello già ingaggiato dal leader). Vado pertanto defensive, complimentandomi con me stesso per la saggia decisione e per non avere messo a rischio il velivolo per avere un kill a tutti i costi.

Mentre io agisco in modo difensivo, il mio leader, che aveva precedentemente eseguito una split S dopo il proprio ingaggio, può tornare offensivo e, notata l'assenza di altri Mig29, sganciare sui bombardieri. Quando torno offensive anche io, constatiamo che non ci sono ulteriori minacce e lasciamo la zona in carico al volo Tiger, mentre continuiamo la nostra BARCAP sullo steerpoint successivo. Dopo alcuni minuti, rilevata la definitiva supremazia aerea imposta sui voli nemici e l'assenza di qualsiasi pericolo, decidiamo per il ritorno in base.

L'atterraggio è tranquillo (a parte lo schianto della IA che ci seguiva per ignoti motivi). Riporto a casa l'aereo tutto d'un pezzo e con tutti gli armamenti e le taniche ancora a bordo. Zero kill, ma - lo dico soprattutto per i pingu che magari volessero leggere questo debrief - un pizzico di maturità nel valutare la situazione e soppesare che non valeva la pena mettere a rischio l'aereo, la missione e mettere in difficoltà anche il mio leader, nel frangente dell'ingaggio, per inseguire un +1 kill A-A nel ruolino del logbook (nel dubbio che potesse esserci un altro Mig29, infatti, ho scelto prudentemente il defensive, non trovandolo).

 

Debrief Volo Tiger13

Decolliamo da Brnik con Chappy leader e me Pavvitik come gregari insieme ad una IA.
Seguendo il piano di volo correttamente ci avviciniamo alla zona di BARCAP per intercettare ed abbattere tutti i velivoli che si rilevino ostili e già con il radar ad 80nm agganciamo un gruppo di bombardieri con rispettiva scorta.
D'accordo per un drop and bag con l'altra Barcap(decollata con un delay di 4-5 minuti) il leader mi da il weapons free sul gruppo dei Mig-29S in scorta e faccio fuoco utilizzando il TWS con ben 3 AIM-120 in sequenza su rispettivi bersagli da circa 35 angeli andando successivamente in defensive dagli stessi.
Come al solito mi faccio prendere dalla foga di rientrare in azione e sentendo ancora nails 29(avevo dimenticato dell'avvicendamento con l'altro volo) inverto la rotta e con velocità troppo bassa mi ritrovo un "adder" in faccia lanciato da uno dei mig superstiti e l'unica cosa che posso fare è dare le mie coordinate per il recupero SAR in zona ostile(tipo "behind enemy lines" ;) ).
Come ho detto il mio errore è stato tornare subito in azione senza autorizzazione del leader e perdendo quindi la SA.
Si può dire che ciò è un esempio su cosa non fare in azione....


Debriefing volo Devil1

Il nostro obiettivo è una colonna di carri armati nemici T80 che si dirige verso il nostro aeroporto di Pleso e, una volta sganciato il nostro carico A-G, impedire ad eventuali aerei nemici, che eventualmente fossero riusciti ad eludere la nostra A-A, di raggiungere e colpire il nostro aeroporto. Dopo un trasferimento abbastanza tranquillo, senza tralasciare, da parte del leader, di tenersi informato, di tanto in tanto, sulla SA tramite l'Awacs, avvistiamo la colonna nemica, prontamente segnalata a noi tutti da un Mark del leader. Quest'ultimo e Miche attaccano subito, mentre a me e a Gest è dato l'ordine di rimanere in allerta di eventuali aerei nemici e di attaccare i carri nemici dopo che i primi hanno sganciato i propri Maverick. Purtroppo quando io e Gest siamo arrivati sull'obiettivo, tutto era circondato da una fitta nuvola di fumo che impediva qualsiasi vista. Inoltre i carri nemici, dopo i primi colpi, si erano velocemente sparpagliati in tutte le direzioni, per cui bisognava ricominciare la ricerca individuandoli con il radar. Per far questo ci siamo dovuti allontanare abbastanza sufficientemente per poi ritornare nuovamente sull'obiettivo. Essendo ormai i carri nemici isolati, ciò non ci ha permesso di scaricare tutti i nostri Maverick, dato che non potevamo individuarne più di uno alla volta. Mentre io e Gest ripetevamo la manovra, il lieder ha dato l'RTB benchè la nostra A-A ci avesse comunicato che non c'erano più aerei nemici in volo. Sulla via del ritorno Miche perde l'audio, ma dalle sue evoluzioni alla "frecce tricolori", ne deduciamo che non si è sconnesso, cosa che riscontriamo avendo acceso i fumi su nostra richiesta. Vandroy, Gest e Keko atterrano regolarmente, mentre Miche deve riattaccare per eccesso di velocità per atterrare dopo con il...botto!!! Dai vari resoconti e debriefing non ho però capito quanti Mig29S siano stati abbattuti e, soprattutto, da chi!! Per quanto riguarda il nostro pacchetto, sono stati distrutti 8 carri nemici secondo me (12 secondo Vandroy), su un totale di 18. Si poteva fare...l'en plein!!


Debriefing Tiger 12

Decolliamo regolarmente, io sono un pelino veloce (forse ho staccato prima del mio leader) e chiamando la virata a sinistra (e io ero proprio alla sua sinistra) mi ritrovo sopra di lui, per evitare eventuali impatti opto per allargare e riduco manetta... questo comporterà un lieve ritardo nella posizione in formazione (più che una wedge sembrava una T al contrario [grin-1.gif] ).
Ci portiamo comunque nella zona della BARCAP senza problemi e appena cominciamo a virare a sinistra per eseguire il primo ring scoviamo dei contatti sulla destra. Il Leader quindi manda la seconda sezione verso di loro, in contemporanea me ne appaiono davanti altri, all'inizio sembra uno solo, poi due, infine mi rendo conto che sono quattro. Ottengo il weapon free e chiamo un raygan che non ottiene risposta. Inoltre ho delle fantastici numerini tipo "29" sull'RWR... credo sia il caso di prepararsi all'ingaggio, mentre il leader tiene d'occhio entrambe le formazioni.
Manetta a tutta canna, 36000A di quota, passo in TWS e lancio quattro FOX 3 Long in serie, uno su ogni MiG poco dopo essere entrato nel MAR. Comincio quindi a virare lentamente alla mia destra mettendo in crank i contatti fino al Pitbull dei miei missili, quindi vado defensive. In questa virata mi rendo conto di avere proprio di fronte dei bombardieri, avviso Chappy che mi dice di avvisare gli altri della posizione dei BEAR ma un campanello di allarme mi impedisce di farlo.
Subito vedo che due R77 che sono alle mie calcagna e decisamente vicini... mi butto in affondata facendo qualche snake chaffando, però continuano ad essere troppo vicini e prendo quindi una decisione che di solito riesco ad evitare di prendere, ovvero l'emergency jettison. Col senno di poi, forse mi sono salvato le chiappine proprio grazie a questa scelta tanto sofferta, però la velocità e i "g" raggiunti (8,9) ne hanno giovato.
Finalmente libero da minacce missilistiche, faccio rejoint col leader e attendo con lui che Lion finisca il suo lavoretto per poi tornare shooter.
Lui ha sul radar ancora delle tracce ma io vedo solo i suoi bug... poi saltuariamente mi appaiono dei quadratini gialli e penso di avere scoperto un nuovo baco (in realtà, più tardi mi renderò conto che dopo aver lanciato volevo tornare in RWS ma probabilmente ho premuto qualche volta di troppo e sono passato in modalità VSR... usando pochissimo questa modalità deduco quindi che il colore giallo delle tracce fosse un modo per far capire al pilota che si è in quella particolare modalità).

Il presunto Bug... in realtà VSR


Effettivamente un Tu-95 è ancora per aria, andiamo a prenderlo, io ho solamente i Sidewinder, quindi Chappy con calma sfrutta i suoi 120 e lo secca senza pietà lanciandogliene due, visto che il primo non era bastato.

Lo splash di Chappy sull'ultimo Bear



Vista la pulizia dei cieli, torniamo alla base cercando di seguire il vettoramento della Betty che Chappy esegue alla grande... io sinceramente mi sono perso un po' nelle comms poichè oltre a noi due era ancora in atterraggio un velivolo IA credo di Lion. In ogni caso tengo a vista il mio leader e ci portiamo all'atterraggio... evitando il terzo incomodo che si schianta per oscure ragioni poco prima della pista.

Io e Chappy verso casa



In totale riporto a casa tutti i 120 a segno , anche se solo un velivolo abbattuto e tre danneggiati... ma come ha atto notare giustamente e saggiamente Saru, non importa quante Kill porti a casa, se non porti a casa la pelle e l'aereo [i-cool] 
Grazie a Keko che ha editato la missione! :applause:


Debrief Devil11
La cronaca impeccabilmente è stata già riportata da Keko.
Mi limito a dire che effettivamente chi sta davanti e ha "la precedenza" di ingaggio sicuramente trova un bersaglio molto più facile rispetto agli altri. Inoltre si trattava di una zona pianeggiante in cui la colonna era ordinatamente in marcia su una strada e quindi ancora più visibile (da ora in poi gli alberi complicheranno le cose, eh!)... questo per dire che io ho potuto lanciare tranquillamente 8 Maverick in rapida successione e devo ammettere di essere stato per niente selettivo sui bersagli perché data l'abbondanza di armi sul mio volo ho pensato solo a colpire dalla testa a scendere, i primi 8 veicoli. Le armi sono andate a segno ma con l'effetto collaterale di sparpagliare i superstiti e alzare una coltre di fumo decisamente fastidiosa.
A posteriori avremmo potuto accorciare le distanze tra i due elementi in modo da avere un attacco maggiormente sincrono ma mi aspettavo di dover faticare maggiormente per trovcare i bersagli. Mi aspettavo di trovarli all'ultimo momento in una situzione non adatta all'attacco ma giusta per passare la posizione al secondo elemento in arrivo. 
Invece abbiamo individuato i bersagli molto precocemente.



Pubblicato in Dipartimento Operazioni
Giovedì, 12 Novembre 2015 01:17

Operation Allied Force - 03271999 Full version

Prima di tutto, unsentito ringraziamento al mix Editor "Gancio", per l'accuratezza con la quale si è documentato per rendere il più fedelepossibile la ricostruzione di questa missione, tratta dalla prima missione effettuata dalla NATO sulla Ex-Jugoslavia.

Briefing

Primo giorno delle operazioni sui Balkani e prime incursioni per limitare/eliminare la resistenza dei "Rossi".
Per fare ciò il Comando Operazioni Nato ha designato come obbiettivi principali i due aeroporti più importanti delle forze nemiche, Beograd e Batajnica ( quadrante 19) che sono molto ben protetti da molteplici postazioni Sam a corto raggio.
Il Comando di Gruppo dopo aver attentamente analizzato le foto satellitari di tutta la zona, ha predisposto 2 voli strike preceduti da 2 voli sead.
Non è prevista attività aerea nemica, ma l'intelligence riporta attività ostile nell'aeroporto di Sjenica (sul confine di quadranti 38 e 39).
Per i voli che decollano da Aviano è necessario effettuare il rifornimento in volo prima di oltrepassare la flot line ed consigliabile rifornire anche al rientro. Per questioni di tempo (reale) sarà concesso a chi ne farà richiesta al comandante di Gruppo di atterrare su un eventuale alternato, ove possibile.

In uscita da Aviano è previsto l'utilizzo della AIP "Adriatica Departure" descritta qui di seguito.
RWY21: Climb on rwy 21 HDG until DME3 Left climbing turn to HDG 100 to intercept R-145 outbound AVI TCN. Cross Pt ALPHA at or above 6000ft (DME 15 from AVI TCN) Cross Pt BRAVO at FL90 ( DME 25 from AVI TCN )
RWY03: Right Climbing at DME1 to HDG 170 to intercept R-145 outbound AVI TCN. Cross Pt ALPHA at or above 6000ft (DME 15 from AVI TCN) Cross Pt BRAVO at FL90 ( DME 25 from AVI TCN )


Ecco alcuni debriefing della serata svoltasi lunedì 09/11/15 dal 156°GVv

 

Debrief Voodoo 11 - SEAD Strike
Serata relativamente tranquilla: la sfida personale era mantenera la concentrazione per l'intera durata della missione. 
Decollo e navigazione si sono svolte senza particolari problemi grazie anche alle procedure di uscita e agli orari di decollo ben spaziati. Solo in taxi, per rispettare l'orario, é stato necessario sorpassare sull'erba le IA che si erano piantate.
Anche il rifornimento é stato concluso in tempi tutto sommato accettabili.

Per quanto riguarda le modalitá di attacco ho scelto un profilo tutto ad alta quota (30 angeli) in modo da ottimizzare i consumi e allargare l'impronta degli HARM. In effetti avendo i due SAM piú a sud come obbiettivi, il mio volo non é stato obbligato ad entrare in alcun cerchio di minaccia. Per la precisione, oltre a quelli giá presentati in briefing, ce ne erano solo un altro paio, sempre SA6, proprio all'entrata della zona delle operazioni (grosso modo davanti gli stpt 7 e 10) ma piazzando i cerchi di minaccia ho notato che rimaneva un corridoio di circa 5 miglia appena fuori dal piano di volo che ho deciso di sfruttare.

Purtroppo entrambi gli HARM hanno mancato l'obbiettivo e al momento non ho ancora visto l'ACMI. Di certo so che le coordinate precise dei radar le ho inserite nei corrispondenti PPTS. Ho lanciato in POS sincerandomi con l'HAD di averli a tiro e che fossero attivi. Uno addirittura stava guidando un missile, credo su Weasel, se ho interpretato bene la situazione.
Almeno sono riuscito a far distruggere un radar al mio wingman, anche se non uno degli obbiettivi.

Al rientro, con abbondanza di carburante ho preferito non effettuare il secondo rifornimento e dirigermi all'atterraggio. Per la cronaca sono atterrato con un paio di minuti di ritardo soltanto.


DEBRIEF Talon 1-1 (SEAD Strike, Saruman-Keko)

Montiamo a bordo con qualche secondo di ritardo, al fine di iniziare la nostra folle corsa suicida verso le linee nemiche, dove siamo stati mandati a mor.... a sopprimere due fastidiose postazioni radar di SA-3, che sono evidentemente una rogna in una zona a dir poco sguarnita di altro (6 postazioni di SA-6). Io e il mio fido gregario decolliamo, non indugiando oltre se non per i necessari riti scaramantici del caso (personalmente, ho cosparso di ceneri di basilisco la maniglia dell'eject ed ho portato in volo una copia del Necronomicon, inneggiando ai Grandi Antichi e soprattutto a Yog-Sototh durante la ramp start).

La navigazione procede tranquillamente (a parte le ceneri di basilisco che si sono sparse per tutto il pit) fino allo steerpoint 4, poco oltre il FLOT, dove avvistiamo sull'FCR due contatti a 25 angeli. Contattato l'AWACS, veniamo informati del fatto che si tratta di bandit e l'RWR, dopo pochi istanti, segnala infatti la presenza di una coppia di Mig29. Dopo il sorting dei target, io e Keko ingaggiamo in BVR i bandit, i quali rispondono a loro volta al fuoco. Dopo la manovra difensiva, ritorno sui Mig giusto in tempo per vederne esplodere uno. L'altro vira per darsi alla fuga, ma sono lesto come una faina nello sganciare un altro 120, che va a segno. Tuttavia, proprio durante questo secondo ingaggio, si accendono in zona due diverse postazioni di SA-6 (non segnalate dalla intelligence... poco intelligente) che tirano contemporaneamente su di me. Inevitabile l'abbattimento, vuoi per l'impossibilità di sfruttare il terrain masking, dato il terreno pianeggiante, vuoi per l'estrema vicinanza ai SA-6 (non più di 6-7 miglia) vuoi, ancora, perché hanno tirato in due da due diverse ed opposte posizioni cardinali, rendendo estremamente arduo - o forse addirittura impossibile - eseguire la famosa manovra anti-SAM.

Finisco appeso al paracadute (con la copia del Necronomicon sotto il braccio), mentre Keko sfrutta felino l'occasione, si lancia in BBQ e si avventa sui SA-3 verso i quali eravamo diretti (erano a una 40ina di miglia), per poi - zitto zitto, cacchio cacchio - rifarsi il ritorno in BBQ fino al territorio alleato e ritornare a casa.

Questo dunque è il resoconto di Saruman, leader del volo Talon, decollato da Ubidna. Rimasto ormai solo, in questa brughiera, attendo, nell'oscurità. Il vento è già cambiato e sibila sferzando la pelle. Li sento nell'aria, li percepisco come le forze cosmiche che attraversano gli universi ed i mille abissi su cui ciascuno di essi si affaccia. Eccoli, sento il loro odore, intuisco il loro respiro. Mi troveranno, a breve saranno qui con me, e canterò con loro l'arrivo dei Grandi Antichi ed il levarsi dell'ombra che tutto sa e tutto osserva, dagli albori del mondo.


Debriefing volo DEVIL 11 (Miche) Deep strike
target Batajinica runway
componenti Miche , Gest

partiamo in ritardo a causa di voli IA presenti sulla taxiway, decolliamo in 2 ship destra e ci dirigiamo sullo stp 2, dopo un veloce check dell'avionica e degli armamenti ci dirigiamo verso il tanker per il primo rifornimento, diamo strada ai due voli sead perche non solo piu veloci ma anche perche saranno i primi ad andare in zona calda a cercare i sam nemici. avuto il green per il refuel dagli altri voli, ci apprestiamo a fare il refuel, io con molta ruggine da togliere e infatti connetto e disconetto per 3 volte, imbarcando poco carburante , passo la palla a gest che come un vero veterano rifornisce senza problemi. ci dirigiamo quindi alti verso la zona calda(38 angeli), a 10 miglia dallo stp 6 andiamo in bbq e in trail.arrivati allo stp 7 tagliamo per il 9 per allinearci alle nostre testate pista, ma per sfuggire ai continui allarmi e lanci di sa-6 non riusciamo ad agganciarla, perlomeno io decido di tagliare trasversalmente la pista, ma son troppo basso e non riesco a lockarla, dopo svariati trush di sa-3 mi riporto verso la pista, ma purtroppo non concludo la missione perche vengo abbattuto da un sa-3, stessa sorte tocchera di li a poco a gest. personalmente la mix e molto azzuta, aka molto bella e interessante, se penso a quando faccevo il militare alla madalena (in brescia) nel 1998 seconda guerra dei balcani, e vedevo i tornado partire poco prima della mezzanotte e rientrare alle 6 del mattino (ghedi), immagino solo cosa voleva dire per i piloti fare voli lunghi e mantenere alta la concentrazione.


DEBRIEFING VOLO WEASEL 1

La base di Aviano stanotte è in fermento, la taxiway verso la pista 21 è colma di aerei (purtroppo molti IA), mi tocca seguire il volo Devil e superare Ghost che non vuole proprio decollare, il tutto mentre risolviamo qualche problema di setting COMM della VHF2 tra me e il mio gregario Chappy.
Sono le 2 di una bella notte stellata, il tempo è perfetto e non c'è un filo di vento.
Entriamo in pista e portiamo a tutta canna il motore del nostro falcon, stacchiamo e cominciamo ad eseguire l'uscita Adriatica 1 per ci porterà di fuori dall'ATZ di Aviano, direzione Tanker nel bel mezzo dell'Adriatico.

Lungo la strada superiamo il volo Devil, la nostra strike e sia io che Chappy riforniamo in breve tempo, 15000lbs dovrebbero garantirci anche qualche evasione in full AB.
Dopo un'altra bella fetta di miglia con l'autopilota inserito, cominciamo a settare gli Harm e le avioniche. Abbiamo deciso che entrambi lanceremo sui 2 obiettivi, io però userò la modalità POS, mentre Chappy la HAD. E' or adel Fence In, quindi giù in picchiata da 31000ft a 300... appena però metto il 16 a testa in giù vedo lui non ci sta, continua ad esserci un fastidioso rollio che già mi fa pensare al fatidico ritorno del problema di centraggio del mio x52. Invece il problema è la mi testa... bastava togliere l'autopilota! [i-shout] [i-shout] [i-shout] 

Bene, ora va tutto dritto, posso concentrami sulla quota e la POS,lancio sul SA6 più a nord, eseguo un 180° in attesa che il countdown del mio AGM88 arrivi a zero, poi rientro e sgancio il secondo HARM sul SA6 un pelo più a sud.
Dakota, direi che per il caso di andare di corsa a casa stando sotto i 300ft per sicurezza, ed infatti sento un botto molto vicino, ma fortunatamente ero veloce (sui 500kts),
Dall'acmi scoprirò di essere stato graziato da 2 SA9, di cui uno moooootlo vicino.
Come previsto, raggiunto il secondo tanker riforniamo una seconda volta... qui la stanche zza ha cominciato a farsi sentire, ho fatto tutta una tratta del tanker senzas ricevere il "contact position", peràò ne è falsa la pena per far 2 foto con la luna di fronte. Finalmente CHappy mi illumina e mi risolve il problema... lo sportello del refuel! [l05.gif] 

Fatto ciò mi collego e arrivato a 10000lbs mi disconnetto e attendo Weasel 12 che si sbriga in fretta.
Quindi ci portiamo ad un atterraggio strumentale senza troppi intoppi.
Atterriamo dopo quasi 3ore e mezza di volo, nulla confronto alle missioni reali, ma almeno ho capito gli stati d'animo, ad esempio la quiete prima della tempesta, ovvero dopo tanta crociera ficcarsi a 300ft al massimo per volare sotto gli ombrelli nuguli si SAM.
A me è piaciuta [veryhappysmile] , un sentito grazie a Gancio, l'editor.


debrief Weasel12 (Chappy)

All'ottimo debrief del mio leader aggiungo/specifico solamente che il tratto in bbq io l'ho eseguito quasi tutto (specialmente il primo tratto, in avvicinamento ai target) con l'aiuto del FCR impostato a medio, 200ft, norm, per il motivo di opportunità nel senso che col NVG attivo (non avendo estratto i 2 mfd su monitor secondari) non riesco a distinguere i colori dei Sam negli mfd, di conseguenza non capisco se sono verdi (quindi non stanno tracciando) o sono gialli (stanno tracciando); quando puntano e/o lanciano è invece visibile molto bene in quanto appare un quadratino (rosso) attorno al simbolo della minaccia.
Quindi ciclico spesso tra NVG spento, acceso e di nuovo spento, per poter controllare sia il mio F16 sia gli MFD.
Visto che volevo diventassero gialli per avere certezza del lancio in HAD, (bubble e via discorrendo)in vicinanza dell'obiettivo, non meno di 15nm, dopo aver spento FCR ed essermi alzato di qualche centinaio di ft, ho spento l'NVG per controllare meglio l'attività Sam; appena lanciato sul 1°target, ho virato e lanciato sul 2°, e di nuovo giù a 300ft in egres verso stp10.
Appena allineato allo stp ho comunque usato di nuovo i TFR per poter controllare la situazione Sam ma questa volta col NVG acceso per guardarmi attorno e controllare eventuali "sbuffi di fumo" di possibili altri lanciatori.
Poi arrivato al sto 10 il leader chiama il "climb 10, nuovo fly level 30A"


Pubblicato in Dipartimento Operazioni
Mercoledì, 30 Settembre 2015 23:42

Attività di volo 156° GVv del 28-09-15

BRIEFING

La missione è costituita da due voli RECON che hanno il compito di sorvolare e documentare tramite screenshoot la situazione di alcuni siti nel centro Italia, nella fattispecie nella zona di l’Aquila e Frosinone.
La zona è coperta da numerose postazioni di SA4 e un SA5, avremo esclusivamente la copertura ECM del pod ALQ-131 sui velivoli e una coppia di Tornado ECR in volo che dovrebbero sorvolare la zona, ma non è equipaggiata con missili HARM, quindi no potrà neutralizzare le postazioni.
Ciò però non garantisce l'assenza di lanci di missili dalla contraerea, quindi dagli steerpoint di entrambi i voli posti ai limiti dell’ombrello del SA5 si dovrà volare in BBQ. Ovviamente ci troviamo sugli appennini, quindi i occhio alle montagne e soprattutto occhio ai consumi. Proprio considerando l’elevato tempo volato a bassa quota è necessario effettuare un air refuel, a tal proposito a Nord del SA5 circuiterà un KC-135 per il rifornimento in volo.

La prima RECON (Falcon) decollerà da Cervia e dovrà portarsi su un sito radar in zona l’Aquila e sulla città stessa,prima però di entrare in zona operativa farà rifornimento (decollerà con i serbatoi a 4500lbs, portandosi dietro 2 taniche da 370lbs). Eseguito la missione si porterà all’atterraggio presso l’aeroporto di Amendola.

La seconda RECON (Cowboy) decollerà invece da Amendola e procederà verso Frosinone dove dovrà fotografare una fabbrica composta da Bunkers e l’Aeroporto. Decollerà con 7500lbs (sempre con 2 taniche da 370lbs) ed effettuerà il rifornimento dopo aver eseguito la ricognizione, per poi atterrare a Cervia.

Dato che il pieno è offerto dagli USA, il comandante sarà molto felice se riempirete completamente il velivolo [slobber-1] 

Il meteo non sarà dei migliori, quindi nel caso in cui non si riuscirà ad avere un VID (visual identification) sugli obiettivi, considerate di non sostare troppo tempo nell’area e calcolate di non rimanere senza il carburante necessario per il rientro o per raggiungere il tanker in sicurezza.

Obiettivo primario è riportare a casa tutti i velivoli.
Faccio presente che a causa del carico asimmetrico sarà necessario lavorare molto col trim sul rollio, specie al decollo. Dovrebbe bastare una tacca e mezzo a destra.

P.S.: per chi non vuole effettuare il refuel, decollerà con i serbatoi pieni e se desidera a sua discrezione, con le taniche da 600lbs.


R.O.E.

non è prevista attività di volo ostile, in ogni caso si sconsiglia di ingaggiare le contraeree.Evitate quindi di volare alti in zona copertà dai SAM (1500ft)

A.T.O.

Volo Falcon 1 (Recon)
decollo alle 16.30 da Cervia - atterraggio presso Amendola

Obiettivo primario: fotografare il radar e almeno una dei le antenne radio del sito presso l'Aquila.
Obiettivo secondario: fotografare la tv station e l'ospedale di l'Aquila

Fuel: 4500lbs

VHF 1
UHF 13
Tower 15 Cervia 338.200 Amendola 240.800

1 Chappy
2 Miche
3 Saruman
4 Prophecy


Volo Cowboy 1 (Recon) F-16C-52
decollo alle 16.30 da Amendola - atterraggio presso Cervia

Obiettivo primario: fotografare l'underground factory, l'antenna e almeno uno dei due bunker presso la fabbrica fuori Frosinone.
Obiettivo secondario: fotografare la torre di controllo e il radar dell'aeroporto di Frosinone

Fuel: 7500lbs

VHF 2
UHF 13
Tower 15 Amendola 240.800 Cervia 338.200

1 Gest
2 Keko
3 Pavvitik
4 IA

Volo Camel 1 (Tanker) KC-135
Decollo da Venezia 16.04

1 IA

Volo Spirit 1 (ECM) Tornado ECR

Decollo da Bologna 16.26

1 IA
2 IA


Ora pubblichiamo anche qualche Debriefing.


Partiti in leggero ritardo da Cervia causa problemi tecnici alle radio del 3, riusciamo a decollare.... [prettiness] mi ero dimenticato dell' asimmetrico [startle-1] ed inoltre non mi vanno i trim del roll.... [l02.gif] 
"Falcon 2, Falcon 1, wind 24 nodi per 224....sarà una dura giornata di lotta con lo stick"
Pushamo allo stp2 10 gradi di climb e ci portiamo a 12A, intanto decolla anche il 2° elemento e comunico "To all Fly, Falcon, airborn" sul UHF.
Dopo il stp2 continuiamo a salire a 5 gradi di climb e già a 30nm vediamo il tanker, cosi, visto che a terra c'era scioper dei benzinai ci mettiamo in portiamo in echelon sx e chiediamo a Canteen se ci da da bere. [slobber-1] 
L'operazione non mi rislta delle più semplici sia per il fatto che non sono trimmato, ma soprattutto perché è tantissimo tempo che non rifornisco e tantomeno con più di 20 nodi di vento traverso. Dopo diverse manovre al limite della corte marziale riesco ad agganciarmi con 1800 lbs di carburante ma arrivato alle 5000lbs il tanker vira e perdo il contact....ripreso il contatto una volta stabilizzato mi sbrigo a spostarmi e dare il "Done Refueling" per far sedere il mio 2 sotto lo zampillo della fontana [i-shout] .
Anche il 2 ha qualche difficoltà, più che altro di comunicazione con l'operatore al del tanker ma poi tutto si risolve. Il 3 è decollato con i serbatoi pieni (beato lui) quindi decidiamo di continuare sul piano di volo verso gli obiettivi.
Raggiunto lo stp4 andiamo in bbq a circa 300ft e 480nm per evitare l'ingaggio dei SA5 e SA4 che comunque in visual con l'obiettivo primario.

visual con l'obiettivo primario


puntualmente ci aggancia e lancia; ho solo il tempo di ura rapida foto

e via in evasione a dx verso un crinale che mi aiuta col terrain masking. Quando sono sopra l'obiettivo secondario 

son ancora sotto lock del SA4 ma dopo qualche secondo si spegne l'allrame del missile launch così mi permetto di fare un secondo passaggio sulla zona, convinto che l'intelligence mi sarà grata.


dopo di che chiamo "push stp 7" al volo Falcon per uscire dalla zona calda tenendoci spostati sulla sx del piano di volo per eludere l'ultimo dei SA4 aiutati da qualche collina.
In vista di Amendola il 3, Miche, ha esigenze di atterrare per primo causa carburante, quindi gli do il green e avviso la Torre "Pavvitik" Amendola che io ed il 2, Saruman, ci portiamo in ancor 15 nmfuori per i problemi del 3. Con mia sorpresa la Torre "Pavvitik" Amendola mi dice che anche lui ha un emergenza, di tipo canino e che ha la priorità su tutto e ci affida al suo collega IA.
Miche a terra senza problemi, chiedo a Saruman di scendere in coppia dimenticando che ci sono ancora tra i 19 e i 22 nodi di vento per 224 con la pista d'atterraggio orientata pe 110 [startle-1] 


...questo sarà fatale.... [l07.gif] 
IO scendo a dx e tutto bene fino al touch quando il colpo di timone dato per raddrizzarmi mi porta sul lato sx della pista e sento in vhf " NO, NO, COS^ NOOO "
[i-question] [l23.gif] [l22.gif] :punizione: 
...tutta manetta, stacco le ruote e ridecollo alzando il carrello chiedendo scusa a Saruman di avergli invaso la corsia, ma lui mi dice che èe stato un suo errore... [l29.gif] 
Ad ogni modo gli chiedo scusa, non era una buona idea quella di scendere in 2 con questo meteo:punizione: :punizione: :punizione: 

Spero almeno che le ns pellicole verranno apprezzate dall'intelligence. [l01.gif] 

Nonostante le avversità è stata una serata interessante. 


Il video di Saruman

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