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Giovedì, 18 Gennaio 2018 00:16

Missione 156° GVv lunedì 15-01-17 "II vs V generation"

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BRIEFING
II vs V generation

Questa è una improbabile intercettazione tra velivoli di diverse generazioni eseguita con radar a portate ridotte e guidacaccia.

Avremo due fazioni, la prima sarà la Svezia che adopererà una coppia equipaggiata con i mitici Starfighter e una coppia con F16A, che avranno il compito di scovare e scortare tramite la guida di un guidacaccia alcuni velivoli di IV e V generazione, quali F-35,Su57 e 47 provenienti dalla Russia.
Una volta raggiunti occorrerà identidicare visivamente i velivoli, fotografarne le insegne (basta una foto della fusoliera vista dal fianco) e scortare i bandit fino all'uscita dal territorio svedese. Il gregario di ogni volo dovrà come di consueto alle spalle del bandit e tenerlo sottotiro ma non sarà consentito abbattere nessun velivolo.

A loro volta i bandit avranno compiti di Recon da soddisfare, raggiunto quindi l'obiettivo dovranno scattare foto del target posto sullo steerpoint segnato dal triangolo nel piano di volo.
Ovviamente se dovessero essere intercettati prima dovranno attenersi a seguire gli aerei della Air Police svedese seguendoli. Sarà concesso comunicare sul canale di guardia.

Il meteo non è dei migliori, ma in quota dovrebbe essere sereno.
Sarà presente un AWACS che darà indicazioni come guidacaccia in assenza di eventuali operatori umani (c'è qualcuno che si propone?)

R.O.E.

-Ai velivoli svedesi NON sarà consentito avere una portata del radar superiore alle 40NM.
-per la fazione svedese NON sarà consentito l'utilizzo del Datalink.
-La Svezia utilizzerà come broadcast il canale UHF7 (377.100), mentre la Russia il canale UHF11 (354.400)
-Nessuno velivolo dovrà essere abbattuto

A.T.O. SVEZIA

Package 1285

Volo Tiger 1 F104G Norway(DCA)
VHF 5 (134.250)

Decollo da Pitea alle 14.30.00

Obiettivo primario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese almeno un Bandit
Obiettivo secondario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese eventuali altri Bandit compatibilmente con il carburante rimasto

11 Flygiò
12 Gest

Package 1286

Volo Lion 1 F16A-15 (DCA)
VHF 6 (133.150)

Decollo da Kiruna alle 14.30.00

Obiettivo primario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese almeno un Bandit
Obiettivo secondario: intercettare e scortare fuori dal territorio svedese eventuali altri Bandit compatibilmente con il carburante rimasto

11 Chappy
12 Keko


A.T.O. RUSSIA

Package 8245

Volo Thunder 1 F35A (Recce)
VHF 1 (138.050)

Decollo da Rovaniemi alle 14.30.00

Obiettivo primario: fotografare il target previsto dallo steerpoint con triangolo sul piano di volo prima di venire intercettati da velivoli svedesi
Obiettivo secondario: in caso di intercettazione, farsi fotografare e seguire i velivoli intercettanti

11 Brady


Package 1298

Volo Dragon 1 Su47 (DCA)
VHF 1 (138.050)

Decollo da Kemi-Tornio alle 14.30.00

Obiettivo primario: fotografare il target previsto dallo steerpoint con triangolo sul piano di volo prima di venire intercettati da velivoli svedesi
Obiettivo secondario: in caso di intercettazione, farsi fotografare e seguire i velivoli intercettanti

11 Vandroy


Package 8220

Volo Spirit1 Su57 (DCA)
VHF 1 (138.050)

Decollo da Kittila alle 14.30.00

Obiettivo primario: fotografare il target previsto dallo steerpoint con triangolo sul piano di volo prima di venire intercettati da velivoli svedesi
Obiettivo secondario: in caso di intercettazione, farsi fotografare e seguire i velivoli intercettanti

11 Irish

 

 

DEBRIEFING

 

Uscito dagli edifici della base
mi accingo a raggiungere il mio aeroplano. La missione di oggi pomeriggio sarà quasi "di routine": c'è da fare la solita visita ai "boys" della Nato, tanto da non farli sentire troppo soli. E se ci beccano, dobbiamo farci riaccompagnare a casa senza compiere alcun atto ostile.

Eppure mentre cammino con la neve che mi scricchiola sotto gli scarponi, ho un bel sorriso stampato sulla (semicongelata) faccia: per festeggiare il mio ultimo compleanno, il comando mi ha messo su uno dei due nuovissimi Sukhoi SU-57 appena assegnati allo stormo per dei voli di "rodaggio". A questi, infatti, sono stati montati i nuovi motori "Izdeliye 30" al posto dei soliti "AL-41F1". Da briefing si parla di un incremento di spinta di 11 mila kg senza post bruciatore e 19 mila quando in gate. Dovrebbero essere la soluzione ai problemi di gioventù mostrati dall'aereo, beh oggi ne sapremo di più, vediamo come va.

Quando arrivo nel piazzale e lo vedo lì, posteggiato al sole, brillante e maestoso, non posso fare a meno di sentire una sensazione di felicità e fierezza verso il mio paese, del quale sento tutta la grandiosa potenza.

Anche i ragazzi sono tutti sorridenti e mi invitano ad avvicinarmi: un giro di vodka tra di noi, come da tradizione, mente ammiro la grande stella rossa disegnata sugli impennaggi di coda obliqui, un pò come quelli di quel mostro nero americano... come si chiamava, Statfighter? Stiltfighter? mah...

Tolgo la sciarpa e infilo in casco, e poi mi arrampico su questo magnifico orso siberiano. All'interno il cockpit è un tripudio di tecnologia, pochi interruttori, grandi schermi led, un bel passo avanti rispetto alla roba che ho portato finora in volo.
Chiudo il cupolotto e vedo che mi danno il via libera per il rullaggio con ampi gesti di saluto; "Da skorava, Piotr!" saluto anch'io.

Ho appena dato un pò di manetta e... ehilà, che esuberanza, che scatto felino, questo affare sembra impaziente di librarsi in volo... A terra si muove che sembra un tram, molto aderente, molto preciso nelle sterzate.

Mi allineo alla pista 16L ed attendo l'ultima chiamata ATC. E poi via!
Manetta in full military, l'aereo comincia a correre, allineamento con la pista sotto controllo, spingo ancora e accendo le fiamme dei postbruciatori. Resto schiacciato al seggiolino in un'accelerazione pazzesca che non mi aspettavo. "UAAAAOOOOO!" ma subito mi coglie un dubbio: la velocità è di 250 nodi in rapidissimo aumento, aspetto la mia VR di circa 180-190 nodi. Un momento.... ho letto BENE????

E' la pura realtà, l'aeroplano è fiondato verso il fine pista ad una velocità impressionante, vedo le recinzioni che mi stanno venendo addosso e allora tiro disperatamente lo stick, divento budino ma riesco con fatica a staccarmi da terra. L'anemometro digitale sull'HUD segna più di 700 nodi, da paura 'sto decollo!

Ovviamente mi sono perso i carrelli, saranno sparsi là sotto sepolti nella neve, proprio una pessima figura questa volta, e poi dovrò anche pensare a come tornare a casa. Tuttavia il resto sembra funzionare, non ho problemi nel guidare il mezzo e allora decido di continuare la missione.

Mentre salgo facendomi largo tra le nubi prendo a respirare un pò più tranquillamente e ripenso alla missione come da mia abitudine.
Oggi un giretto in quei di Svezia, una foto o due presso un tal aeroporto che neppure so più il nome, e magari anche a qualche bellezza locale - pare che siano molto apprezzate in tutto il mondo...
Radio check sulla Uniform 11, ci sono altri tovarishchi in volo in questo momento, tutti diretti oltre confine. In pochissimo tempo ho già passato il mio primo steerpoint, il prossimo dista ancora una sessantina di miglia ma... cavolo, pur diminuendo la manetta mi ritrovo a viaggiare a più di 500 nodi...

Passo il confine e mi mantengo alto e ben visibile, radar attivo, luci tutte belle accese, gli aquilotti di queste parti hanno i nervi a fior di pelle ultimamente, chissà perchè....
:D

Noto che sull'asse di beccheggio l'aereo è meno stabile del previsto, devo agire continuamente sul regolatore del trim. Però... beh, direi che i nuovi motori sono promossi alla grande!!
Trovo comunque qualche altro difettuccio di fabbrica, strumenti digitali che sembrano morti, lucette intermittenti incomprensibili e soprattutto un radar che non mi pare funzionare ancora al meglio. Vabbè, siamo ancora lontani dal prodotto finito, ma già così si vola che è una bellezza.

Giunto finalmente a 20 miglia dal mio obiettivo, sul FL220, noto che la mia ETA è anticipata di 10 minuti rispetto a quanto previsto dal mio piano di volo. Mmm... ho già fatto una fesseria in decollo, sarà meglio restare fedeli agli ordini ricevuti, mi farò un paio di 360° per perdere qualche minuto, tanto mi guarderò intorno e mi godrò questo paesaggio innevato che splende al sole.

-"Qui forza aerea NATO a velivolo russo sconosciuto, siete entrato nel nostro spazio aereo, prego identificarsi", mi giunge ad un tratto sulla radio.

Toh, a quanto pare mi hanno beccato. Ridacchio tra me mentre cerco il visual con questo tizio, ma non rispondo subito, lasciamolo un pò sulla corda... Lui ripete la chiamata, e a questo punto gli replico cordialmente:
-"Poluchil, poluchil! Ya sleduyu za vami!".

Niente, ovviamente 'sto cowboy non sa una parola di russo... solita storia, addestramento incompleto da quelle parti... Ripeto la mia risposta nella sua lingua e intanto lo trovo in avvicinamento da sinistra.

Blin! Sogno o son pieno di vodka? Se non sbaglio quello è un F-104.... mi son fatto intercettare proprio da questo residuato?? E così oggi le figuracce sono due....

Lo strano Yankee svedese mi assegna una prua, quindi sto al gioco e faccio dietro front. Cerca di starmi molto vicino, ma la differenza dei mezzi è abissale. Facciamo fatica a mantenerci alla stessa velocità, lui deve andare tirato tirato per i 250 nodi, io per restarci devo talvolta estendere gli aerofreni, che già in idle passo i 300 nodi.
Ci facciamo dunque questo bel viaggetto di ritorno scattandoci foto a vicenda.

 

 

(Autore: Flygio)

Il tipo che mi scorta in fondo è molto simpatico, e si vede che non è un pivellino di primo pelo. Rotto il ghiaccio mi diverto a prenderlo un pò in giro:
-"Vuostra tecnologia pateticamente inferiore....".

Ed in effetti è chiaro a entrambi che con un colpo di motore potrei lasciarmelo alle spalle facilmente.

Giunti assieme alla Flot line saluto questo nuovo amichetto:
-"Ya vozvrashchayus' domoy, do svidaniya gospodin!"

Lui fa 180, io rianimo i motori e filo via come un missile, 800 e poi 900 nodi, tanto togliamo un pò di carburante per il rientro, che sono ancora a più di 9.000 lbs.

Tornato nei cieli di Kittila volo un avvicinamento molto cauto; devo controllare le reazioni dell'aeroplano che a basse velocità mi richiedono più anticipo sui controlli e più azione sui trim. Intanto avviso i colleghi che, ecco.... c'è stato un piccolo incoveniente tecnico e dunque.... mi sa che dovrò grattare un pò di vernice dal fondo del loro gioiellino tecnologico....

Resto in pieno controllo dell'aeroplano e riesco a scendere come volevo; mi presento a ingresso pista molto "piatto", non mi resta che tagliare via la manetta e spanciare il Sukhoi sulla pista. E' talmente grosso e pesante che si ferma quasi subito, ancora bello allineato. Tanto rumore e un pò di fumo, ma niente di irreparabile, ho salvato la situazione ma... certo domani non leggerò il mio nome sulla Pravda.... peccato, occasione sprecata!

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Mauro PAVVITIK

Piütòst che gniènt, l'è mei piütòst          (piuttosto che niente, è meglio piuttosto - dal dialetto lombardo)

 

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