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Martedì, 18 Aprile 2017 23:03

13-04-17 VIAF alla Base di Aviano

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E' stata una giornata stupenda quella trascorsa il 13/04/2017 alla Base Aerea di Aviano, l'Aeroporto Pagliano e Gori. Un'occasione da non perdere. Non solo per quello che si andava a vedere, ma anche per ritrovarsi con quello splendido gruppo di ragazzi con cui la sera ci si ritrova per i consueti voli online.
Insomma, l'attesa è finita, il fatidico giorno è arrivato e finalmente potremo vedere da molto vicino il "nostro" splendido aereo, l'F-16, uno dei migliori aerei militari che abbiano mai progettato e costruito e che noi utilizziamo nel nostro simulatore BMS 4.33.3.
Alcuni di noi hanno fatto molta strada per partecipare a questo evento, ma alla fine penso che tutti siano stati ripagati dalla gioia per aver fatto parte di questa giornata.
L'appuntamento era per le 9.00 circa al parcheggio di un centro commerciale, dove di lì a poco sarebbe passato il pulman che ci avrebbe accompagnato all'intero della base. Breve appello per contarci e partiamo alla volta di Aviano AFB.

Arriviamo all'entrata principale AMI della base e veniamo accolti e fatti accomodare in una grande sala ricevimenti. Bellissima, con molte foto storiche esposte, un grande camino alle spalle del bancone, le due bandiere di Italia e USA e l'immancabile leggio ricavato da un cupolino d'aereo. 
Ad un certo punto entra a darci il benvenuto il vice comandante della base, il Ten. Colonnello A. Martinis, che fin da subito in modo cordiale e gentile ci parla un po' della storia di questa base e ci racconta delle gesta dei due piloti da cui prende il nome l'aeroporto, i piloti Pagliano e Gori.

Ci illustra anche quali sono i loro compiti essendo base NATO. Dalle sue parole si capisce quanto sia orgoglioso della sua professione di pilota e di vice-comandante.
Dopo un lungo e avvincente racconto ci lascia nelle mani di una guida americana, un giovane soldato che entra nella sala e si presenta.
Finite le presentazioni e dopo i saluti al Ten. Colonnello, ci dirigiamo al pullman dove il soldato sale con noi per iniziare il giro turistico.


Nel mentre il militare parlava e si proseguiva per le strade della base si poteva notare da subito la vastità di questo luogo, a tutti gli effetti un paese che accoglie circa 3500 militari USAF con oltre 3000 famiglie, di cui 1200 studenti che frequentano dalle scuole materne ai college e che compongono una comunità di oltre 8000 americani residenti all'interno della base nella quale sono presenti l'ospedale, scuole, un hotel, il centro commerciale con ristorante e cinema oltre l'immancabile campo da football, da baseball e quello da golf etc. etc.


Ma più passava il tempo più saliva l'emozione, noi pensavamo a poter toccare l'F-16 con mano, vederlo da vicino, apprezzarne la bellezza e fare un sacco di foto. Sentiamo il momento arrivare ad ogni metro percorso con il pullman. Non che quello che stiamo vedendo non sia interessante, tutt'altro, si vedono Shelter e Hangar ovunque e dai finestrini del pullman, tra una pianta ed un recinto, mentre passiamo riusciamo a scorgere anche qualche "Falcone" in parcheggio, mezzi e aerei, ma non siamo ancora vicini. Poi il pullman si ferma....Ci siamo, siamo arrivati a destinazione. Scendiamo e entriamo finalmente nell'hangar, dove con sommo piacere ci ritroviamo davanti non uno ma bensì due F-16C block-40, uno appartenente ai "Buzzards", il 510th Fighter Squadron e l'altro appartenente ai leggendari "Triple Nickel", il 555th Fighter Squadron.

Bellissimi. Piazzati lì per noi. Entrambi con le taniche alari montate ma senza armamenti. Molti di noi non avevano mai visto un F-16 da vicino, è stato emozionante. Visto da vicino è decisamente un aereo più grande di quello che ci si aspetta.
Un militare americano, con l'ausilio di una interprete dell'ufficio relazioni col pubblico della base, ci illustrano alcune caratteristiche dell'aereo e pur essendo dati generici che conosciamo già rimaniamo quasi imbambolati ad ascoltare cercando di carpire ogni più piccolo dettaglio di cui magari non siamo a conoscenza mentre le macchine fotografiche scattano foto a ripetizione.
Una delle cose che ha stupito di più è stato il cockpit che, grazie alla scaletta posizionata sul lato destro, abbiamo avuto l'occasione di vedere da vicino pur essendoci il canopy chiuso: decisamente più piccolo e stretto di quello che ci si immagina.
Con stupore notiamo che oltre agli aeroplani, sono state esposte anche diversi tipi di armamenti in dotazione, sia AriaAria che AriaTerra: Amraam, SideWinder, Mark, JDAM e LGB. Ma non vediamo alcun Maverik . La cosa ovviamente non poteva passare inosservata a degli appassionati come noi. Quindi qualcuno chiede ai militari che erano in hangar e loro senza remore ci portano vicino ad un grosso contenitore che, una volta tolto il coperchio, ci mostra un bel AGM-65D in tutto il suo splendore. Esposti sui carri portamissili c'erano anche gli AIM-120 AMRAAM e diverse versioni dell'AIM-9 Sidewinder.
Anche in questa occasione va sottolineata là disponibilità dei soldati americani, molto cordiali e disponibili a dare spiegazioni.

Ma ogni spiegazione o particolare che ci veniva mostrato non riusciva ad impedirci di girare lo sguardo in direzione pista quando, con un frastuono che definire assordante è riduttivo, qualche F-16 decollava, strappandoci un'emozione che per molti di noi rimarrà unica nel suo genere. Siamo anche rimasti notevolmente impressionati dal fatto che, nonostante decollassero senza carichi alari e senza ausilio del post-bruciatore, dopo metà pista avessero già le ruote staccate da terra ed appena sorvolata la testata pista cabrassero quasi a voler puntare alle nuvole nelle quali si perdevano dopo pochissimi secondi.


Purtroppo però il tempo a nostra disposizione per la visita era finito quindi ci avviamo al pullman che ci ha ricondotto fuori dalla base e ci ha accompagnato al parcheggio.
Che dire? É stata una mattinata davvero bella, abbiamo visto un qualcosa che non si vede tutti i giorni, abbiamo visto un pezzo di America, anche se la base si trova in Italia.
Abbiamo potuto stringerci la mano e fare quattro chiacchere tra compagni di volo simulato, per una vola tanto dal vivo come a VIAF piace fare...e per non farci mancare nulla abbiamo concluso la mattinata insieme a tavola davanti ad una pizza ed una birra continuando a parlare di tutto ciò che è la nostra passione. Anche questo è il bello di VIAF.

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e anche a quelli che avrebbero voluto ma non sono potuti venire...ci saranno sicuramente altre occasioni perché ...

"...noi vi voliamo bene."

A presto nei cieli virtuali.

 

G.C e D.G.

Letto 809 volte Ultima modifica il Giovedì, 20 Aprile 2017 01:17

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