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Martedì, 11 Ottobre 2016 23:57

Debriefing Missione 156°GVv del 10-10-16 by Irish

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Debriefing Devil 12 (Irish)

...E all'improvviso
suonò la sirena. Mentre con i miei compagni correvo verso il mio aeroplano, già pronto sul piazzale, non mi sarei mai immaginato che tutto quel che sarebbe successo da lì a poco sarebbe stato causato da.... posta elettronica finita involontariamente nella casella dello spam.....

La missione di ieri sera, realizzata per noi dal Nibbio che ringrazio, ha avuto questo scenario introduttivo. 
Siamo sotto attacco, non si sa come e non si sa perchè, ma la situazione è questa e richiede una reazione immediata; ci sono bombardieri nemici in avvicinamento e certo saranno accompagnati da abbondanti caccia di scorta.In più sono stati segnalati due battaglioni di forze corazzate del nemico a poche miglia da qui, non occorre essere degli indovini per capire dove sono diretti.


Prendo al volo il mio cosciale, il casco  e mi aggrego al resto della mia squadra; già il Leader, Vandroy, sta facendo un rapidissimo briefing ai colleghi Gest e Keko. Partiremo in ramp, decollando dalla 02 per una tra le più emergenziali C.A.S. che il gruppo abbia mai volato. Avevamo fortunatamente già fatto caricare i velivoli con Rockeye e CBU-105 per una missione di addestramento che si sarebbe dovuta volare nei prossimi giorni, quindi sarà quello il carico che ci troveremo ad utilizzare contro i blindati nemici. Il nostro callsign sarà DEVIL 1, e contemporaneamente a noi decollerà un'altra squadriglia - identificativo TIGER 1 - per difendere i cieli sopra la base.


Dunque, ci si avvia di corsa per raggiungere i nostri mezzi, un veloce scambio di battute col mio crew-chief e poi sono dentro, legato al seggiolino. E' tutto immobile e spento, il classico "cold and dark", una situazione a cui non ero più abituato dai tempi del mio corso accademico.... eh quanti ricordi..
Poi d'un tratto i lampi, i botti delle esplosioni, questa volta non è un'esercitazione, sono già qui, ci stanno già prendendo a cannonate....

E allora diamoci da fare, abbasso il canopy, apro il cosciale e scorro la mie checklist per l'avviamento. Air Source, Engine Feed, luci, JFS partito, monitorare RPM. Intanto regolo l'altimetro, aggiusto i volumi delle radio, cerco di portarmi avanti in tutti i modi.... attenzione, devo fare le cose con calma e sanque freddo, una dimenticanza adesso sarà da pagare dopo in volo e oggi non è proprio il caso.... 10, 15, 25 RPM, ma perchè ci mette cosi tanto... guardo fuori, chissà cosa pensano in questo momento i miei colleghi. Ancora bagliori, ancora tuoni colossali nonostante il tettuccio mi isoli un pò dall'ambiente esterno. Che brividi, ragazzi...

Finalmente il motore parte, finisco la mia ramp, comunico in Victor che sono pronto. Il leader muove, e noi dietro, in una corsa di rullaggio che pare quasi già un decollo.... troveremo ancora un pò di asfalto integro o la pista è già piena di crateri?? 
Per fortuna riusciamo a decollare, timbersweet, dirigersi sui bersagli a terra. E qualcosa vedo, in effetti, e allora sotto con le Mark-20, questi bei salsiccioni bianchi dovrebbero dare un bel pò da pensare a quelli là sotto.... Ma all'improvviso sento i compagni che hanno qualche problema... motori che si spengono, blackout sul DL, non ho nessuno in visual, qui si rischia una mid-air collision, ci manca solo. E poi di male in peggio, sull'RWR mi compare la temutissima scritta "29", cavolo quanto vicina. Attivo l'AA, viro a sx di qualche grado e armeggio col TSW. Eccoli qui, quattro velivoli, 20-25 miglia, si stanno avvicinando velocissimi. Chiamo il raygun, due volte per sicurezza, nessuna risposta. Chiedo al leader (che nel frattempo ha recuperato il motore) l'autorizzazione all'ingaggio, ho il suo via libera. Aggancio il primo e Fox-3, poi subito sul secondo e via un'altro AIM-120. Il grugnito dell'AIM-9 mi ricorda che.... avevo solo quei due missili a guida radar, ora sono rimasto con due sidewinder, non credo avrò il tempo di usarli contro avversari così temibili. 
Vedo comunque sul radar che la formazione nemica si sparpaglia in varie direzioni: stavolta un pò di paura l'avete anche voi, eh?
Ma qualcuno riesce a lanciarmi contro un missile. Sto già virando in evasione, me l'aspettavo; jammer off, sposto quella dannata "M" sulle ore 3 dell'RWR, un pò di post e giù in picchiata, cerchiamo di prendere un pò di velocità. Penso per un attimo a liberarmi dell'armamentario che mi porto appresso come procedura vorrebbe.... ma no, a costo di diventare spezzatino, oggi si combatte in difesa di Mandumi e dei colleghi a terra, bisogna rischiare il tutto per tutto. 
Riesco a non farmi prendere dal missile, ma compaiono altri 29 tutt'intorno. Per fortuna ritrovo il mio leader e mi riavvicino a lui, insieme individuiamo dei bersagli a terra e facciamo i primi passaggi. Ma senza successo, per quel che mi riguarda.... le bombe mi restano attaccate sotto le ali, non c'è verso di farle cadere. Riprovo diversi passaggi, cambio armamento, profili, settaggi, ma è tutto inutile. Guardo in cockpit ma non ho alcuna spia di avviso, è tutto spento, e allora? Poi la scritta FUEL sull'HUD mi comunica che sono a secco del tutto. 
Ottengo dal leader il permesso di scendere a terra per rifornire, d'altronde ho ancora tutto il carico bellico, sarebbe assurdo tornare a casa proprio ora. Riesco a fare un comodo atterraggio, mi porto di nuovo sul piazzare, e comincio il mio HOTPIT REFUEL. Vedo che la situazione qui è ancora più brutta di prima.... l'aeroporto è parzialmente distrutto e in fiamme, e continue cannonate lo stanno demolendo sempre più; ad un certo punto l'edificio che ho di fianco è colpito, esplode in boato, sono avvolto da fumo e fiamme...

che spettacolo, ma non vedo l'ora di decollare di nuovo. Finalmente faccio il pieno, mi riporto veloce verso la runway 02, incontro il leader che è atterrato, ha fatto come sempre uno splendido lavoro. Ritorno in quota e mi metto in comuncazione con la TIGER 1, sono il solo rimasto del mio volo. Riprovo numerosi passaggi sui target con la copertura di Pavvitik e degli altri, ma ancora niente da fare, l'armamento non vuol sapere di cadere sui bersagli. E infine, parlando in UHF coi colleghi, scopro il problema: noto infatti sull'SMS una scrittina "MAL" accando all'etichetta dell'arma in uso sull'OSB 6. Dannazione, ho le armi bloccate, qualcosa deve essere andato storto mentre cercavo di lanciare, forse la mia prima fuga dai MIG pur non avendo intaccato il velivolo ha danneggiato le bombe. Ad ogni modo non c'è più nulla da fare; comunico alla TIGER e insieme ci dirigiamo verso l'aeroporto alternato... Mentre mi allontano da Mandumi, non posso che essere dispiaciuto di non aver partecipato con più profitto alla sua difesa... è triste vederla in preda alle fiamme laggiù, sola e abbandonata...


I piloti dell'altro volo atterrano, io faccio un sottovento e mi porto in finale sulla 180 dell'alternato, è una piccola striscia di asfalto ma sarà più che sufficiente per la bisogna. Porto giù l'aeroplano in tutta tranquillità, controllo solo giusto un pò la velocità, ho ancora tutto l'armamento e quindi sarò un pò più pesante ma niente di anormale, tutto previsto.

Grazie a tutti e alla prossima!

Letto 3983 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Gennaio 2017 01:09
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